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Pd Lamezia approva documento sulla “Città dei due Mari”

martedì 10 novembre 2015

PDLAMEZIA TERME (CZ) – Continua senza sosta l’attività politica del Partito Democratico di Lamezia Terme. Dopo l’approvazione del documento sulla sanità, ieri si è tenuta nella sede del PD di Lamezia Terme un’assemblea per discutere  in maniera approfondita ed approvare il documento sulla Città dei due Mari elaborato dal gruppo di lavoro coordinato dall’avv. Italo Reale.

Alla assemblea, oltre alla presenza della sen. Doris Lo Moro, dei consiglieri comunali Pino Zaffina e Mariolina Tropea hanno partecipato Sindaci ed amministratori del comprensorio lamentino nonchè numerosi  militanti e rappresentanti del partito nelle istituzioni.

E’ stata un’assemblea molto partecipata la cui introduzione dei lavori avviati dall’avv. Gennarino Masi ha visto la relazione dell’avv. Italo Reale e registrato numerosi interventi.

Tutti gli interventi hanno apprezzato il documento elaborato dal gruppo di lavoro ed espresso soddisfazione per il nuovo metodo di lavoro intrapreso dal PD Lametino che tende a coinvolgere gli iscritti sulle problematiche che interessano la città.

L’assemblea ha approvato il documento all’unanimità.

Di seguito il testo.

LA CITTA’ DEI DUE MARI

Documento approvato dall’Assemblea del Partito Democratico di Lamezia del 9.11.2015

I primi segnali di ripresa della situazione economica del Paese  vede le Regioni del Sud fortemente impegnate ad approfittare della nuova situazione con percentuali di crescita superiori a quelle media.

Unica regione che fa eccezione è proprio la Calabria che continua ad annaspare rendendo così visibili le maggiori difficoltà che si accompagnano  ad una situazione sociale ed istituzionale che deve essere affrontata in fretta per non perdere l’ennesima occasione.

Non c’è dubbio che il mal funzionamento degli Enti Locali è già un ostacolo e la questione deve essere affrontata con la stessa capacità innovativa che ha accompagnato la cancellazione delle province.

Troppi piccoli comuni con strutture amministrative insufficienti, un eccesso di campanilismo ed una divisione territoriale non più confacente alla nuova realtà della Regione richiedono uno sforzo di programmazione e volontà che deve passare, necessariamente, da una legge Regionale, che ridisegni, così come è previsto nella legge 56/2014, un nuovo quadro di riferimento.

Città Metropolitane, Area vasta, Unioni dei Comuni, fusione di Comuni, sono tutti modelli a cui fare riferimento nella ricerca di soluzioni per i problemi del territorio che, difficilmente, potranno affrontarsi senza il consenso delle popolazioni ed il convincimento dei cittadini che devono entrare nella logica della solidarietà tra comunità e non di concorrenza sleale.

In questo quadro deve trovare collocazione  la proposta di una intesa tra Lamezia e Catanzaro individuando le forme istituzionale in cui governarla.

Quali possono essere le ragioni di una intesa tra le due città?

la prima tra tutte la collocazione al centro della Calabria e la circostanza che, i due centri, si trovano agli estremi della fascia di terra che unisce, nel giro di venti minuti di automobile la costa tirrenica con quella Ionica.

I punti di forza:

Catanzaro Capoluogo Regionale, l’Areoporto, la Stazione Ferroviaria di Lamezia e quella di Catanzaro Lido, la SS 280, lo Svincolo autostradale, l’Area Industriale più vasta della Calabria, l’Università, una grande Area Artigianale intorno allo svincolo autostradale, oltre   200.000 abitanti.

Lo scopo:

Realizzare un’area facilmente raggiungibile al servizio dell’intera regione che sviluppandosi trascina con se tutta la Calabria

Le criticità: un sistema di trasporti pubblici non all’altezza della situazione che rende difficile l’accesso alle strutture già esistenti e la mobilità tra i nuclei urbani.

Su questo punto: alcune scelte necessariamente debbono fare i conti con la loro sostenibilità economica (metropolitana di superficie) per cui appare necessaria una valutazione che tenga conto della possibile  integrazione tra i servizi pubblici e tra questi ed il trasporto privato.

Ovviamente quando si parla di raggiungibilità si pensa soprattutto all’area di Germaneto, alla Stazione ferroviaria, all’Aeroporto, all’aerea industriale ed ai due Centri Urbani che oggi sono ai margini dei fatti importanti che stanno investendo l’area e debbono ritrovare la loro importanza come Centri caratterizzati da un’altissima qualità della vita che li renda ancora abitabili.

E’ sicuramente di aiuto il trasferimento della Stazione Ferroviaria accanto all’Aeroporto che oltre a realizzare un punto centrale nel sistema di mobilità Regionale  che concentra il traffico passeggeri e non solo,  rende utilizzabile quella vasta area alle spalle dello Scalo treni, oggi assai sacrificata.

Ovviamente si deve valutare anche il completamento del sistema recuperando e rendendo efficiente il collegamento ferroviario  SIR – Aeroporto-Stazione Nicastro-Sambiase – Germaneto- CZ Lido.

Appare invece contraria ad una logica di efficienza la costituzione di una unica società regionale di gestione degli aeroporti che unirebbe situazioni in forte passivo ( Crotone e Reggio Calabria) con una situazione di quasi equilibrio (Lamezia Terme). Tale operazione avrebbe come unica conseguenza quella di affondare tutti e tre gli scali calabresi.

A nostro avviso, infatti, la risposta alla necessità di collegamento dell’area Ionica non può essere l’aeroporto di Crotone ma il miglioramento  della mobilità intervenendo sulla S.S. 106, sulla linea ferroviaria e potenziando  la mobilità tra quella zona e Lamezia  al fine di rendere facilmente utilizzabili le strutture di trasporto anche ai cittadini del Crotonese.

L’area interessata.

La nostra proposta è che l’aerea (che vogliamo definire la Città dei Due Mari) abbia le dimensioni necessarie a garantire un’amministrazione efficiente che non  sbavi facendo rientrare al suo interno situazioni solo nominali che non siano utili a realizzare quel tessuto urbano che è il presupposto di una conurbazione equilibrata.

Abbiamo definito in venti minuti il periodo che definisce il  tempo di percorrenza massimo all’interno della Città dei due Mari perché questo è il limite economico per creare servizi di primo e secondo livello che stiano economicamente in piedi in una gestione unitaria e quindi economicamente più vantaggiosa.

Questo non vuol dire emarginazione delle altre comunità, ma è la Città dei Due mari che una volta garantita l’efficienza della sua organizzazione si apre  ed offre i suoi servizi anche al circondario.

D’altra parte, alla luce della riforma e delle dimensioni della Regione, non ci pare utile la costituzione delle cosiddette aree vaste che ripercorrerebbero l’esperienza della Provincia, che ha già dimostrato di non essere un ambito razionale per rispondere alle esigenze del territorio.

A nostro avviso, fin quando non entrerà in vigore la riforma sugli ambiti territoriale delle Regioni sono più utili gli strumenti delle fusioni (Locri, Siderno ecc- Rossano, Corigliano, Cosenza – Rende) o delle Unioni dei Comuni (piana di Gioia Taura) che il ritorno ad un sistema istituzionale passato e che, a nostro avviso, dimostrerà tutta la sua insufficienza con la creazione dell’area Metropolitana di Reggio.

La città dei due Mari per fare cosa.

Il riferimento non può che essere quello delle città metropolitane, con le necessarie correzioni, ed in particolare:

a)  adozione e aggiornamento annuale di un piano strategico triennale del territorio, che costituisce atto di indirizzo per l’ente e per l’esercizio delle funzioni dei comuni e delle unioni di comuni compresi nel predetto territorio, anche in relazione all’esercizio di funzioni delegate o assegnate dalle regioni, nel rispetto delle leggi delle regioni nelle materie di loro competenza;

b)  pianificazione territoriale generale, ivi comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture appartenenti alla competenza della comunità associata, anche fissando vincoli e obiettivi all’attività e all’esercizio delle funzioni dei comuni compresi nel territorio interessato;

c)  strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comune. D’intesa con i comuni interessati la Città Dei Due Mari può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive;

d)  mobilità e viabilità, anche assicurando la compatibilità e la coerenza della pianificazione urbanistica comunale nell’ambito comune;

e)  promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale con attenzione alla  gestione dei servizi alla persona ed alle categorie deboli, anche assicurando sostegno e supporto alle attività economiche e di ricerca innovative e coerenti con la vocazione della Città Dei Due Mari come delineata nel piano strategico del territorio di cui alla lettera a tenendo conto delle vocazioni agricole e turistiche presenti nell’area

f)  promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito comune.

Il Governo della città

In questa fase della discussione si possono prospettare diverse soluzioni, da quelle più federative e quelle con l’elezione diretta dei rappresentanti delle popolazioni.

E’ sicuramente , pero prematuro affrontare la questione che sicuramente deve essere oggetto di discussione ed approfondimento all’interno del quadro più generale della risistemazione che la Regione dovrà fare degli Enti locali Calabresi con apposita legge.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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