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Sentenza Icom, Giunta Mascaro tira sospiro di sollievo

venerdì 23 ottobre 2015

paolo_mascaro_lcLAMEZIA TERME (CZ) – La Giunta Mascaro tira un sospiro di sollievo dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha finalmente statuito la insussistenza di  responsabilità del Comune di Lamezia terme nella nota vicenda ICOM ed  allontanato lo spettro di una condanna che avrebbe messo in ginocchio la citta’  per le prossime due generazioni nonché  reso quasi impossibile la rimodulazione del piano di riequilibrio.

E’ chiaro, pero’, che le gravi difficoltà finanziarie permangono e il  pericolo dissesto non è definitivamente sventato.

Non dimentichiamo, infatti, che entro il 13 novembre 2015 deve essere portato a termine l’iter di rimodulazione del piano decennale, formulato dalla Giunta Speranza ma rimasto incompiuto a causa delle numerose criticità evidenziate dagli organi preposti al controllo.

Ricordiamo bene le due problematiche che affliggono il Comune: l’incapacità di riscossione dei tributi (incassati soltanto al 50%) e l’enorme mole di contenzioso pendente, fonte di futuri debiti fuori bilancio o meglio di passività potenziali che devono trovare copertura finanziaria nel piano decennale.

Proprio in questi  giorni l’Ufficio legale del Comune ha esattamente quantificato le passività potenziali che con buona probabilità deriveranno dal contenzioso ereditato dalla Giunta Mascaro:  euro 416.426,00 nel 2015,  euro 2.451.265,00 nel 2016, euro  2.104.242,00 nel 2017, euro 2.780.333,32 nel 2018, euro 2.400.563,39 nel 2019,  € 1.891.743,78 nel 2020, euro  € 1.205.873,08 nel 2021, euro  € 44.100 nel 2022, complessivamente piu’ di 13 milioni di euro che dovranno trovare soddisfazione  nei prossimi anni, pur avendo a disposizione risorse sempre piu’  risicate.

Nelle settimane scorse, infatti, i trasferimenti statali finalmente accreditati sul conto dell’Ente hanno appena consentito il ripiano dell’anticipazione di tesoreria che si era ormai attestata sugli 11  milioni di euro,  ma non hanno permesso di far fronte neppure ad una parte della  imponente mole debitoria ancora in piedi.

I debiti scaduti, tutti maturati  nelle  annualità 2014 e 2015, sono infatti pari a circa 30 milioni di euro.

Si attendono ancora le norme attuative dello “sblocca debiti” che dovrebbe consentire il ripiano delle passività scadute  al 31.12.2014 attraverso l’accensione di un ulteriore prestito.

Sul  fronte della riscossione, letteralmente abbandonata dall’Amministrazione Speranza, la Giunta Mascaro sta duramente lavorando per recuperare l’arretrato ed i deficit  di varia natura ereditati.

E’ per questa ragione che i cittadini lametini si trovano, in questi mesi, a dover sostenere, tra l’altro, l’onere della TARI relativa al 2015 contemporaneamente a quello della TARI  2014, irresponsabilmente rinviata e non portata alla riscossione dall’Amministrazione Speranza nell’anno di sua competenza.

E le difficoltà ed i sacrifici non sono ancora finiti, dato che i debiti da inserire nel piano di riequilibrio potranno essere onorati solo attraverso una progressiva razionalizzazione dei servizi e un duro percorso di recupero delle entrate pregresse.

L’Amministrazione Mascaro farà di tutto per proseguire un’opera di riequilibrio della situazione finanziaria  ma fa appello a  tutti gli attori oggi coinvolti,  primi fra tutti ai cittadini ai quali, nonostante i tempi di terribile crisi,  richiede solidarietà, sostegno e collaborazione.

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