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Scotto a Lamezia: “Nuovo soggetto a sinistra sia largo e inclusivo. No a sinistra di testimonianza”

martedì 20 ottobre 2015 - 15:10
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arturo_scottoLAMEZIA TERME (CZ) – “Il nuovo soggetto che dovrà nascere a sinistra dovrà essere largo, inclusivo, aperto a tutte le forze democratiche e progressiste. Non siamo per una sinistra che si autocondanna alla testimonianza, ma che accetta la sfida del governo e vuole essere competitiva con il Partito Democratico”. Così il capogruppo di Sel alla Camera dei Deputati Arturo Scotto intervenuto nella serata di ieri a Lamezia a un incontro organizzato dal Circolo Lametino di Sinistra Ecologia e Libertà, guidato da Giandomenico Crapis, sul tema del “rating” della sinistra e le prospettive della sinistra in Italia in vista della costruzione di un grande progetto unitario.

I temi della stretta attualità politica, i rapporti con il Pd e “a sinistra del Pd”, il percorso verso la costruzione di quella che secondo Scotto “non dovrà essere una nuova cosa rossa” ma una realtà politica “di sinistra, capace di elaborare una proposta di governo per l’Italia”. Questi i passaggi del deputato di Sel che, incalzato da alcuni giornalisti e da iscritti e simpatizzanti al partito di Vendola,  ha detto chiaramente che il nuovo soggetto di sinistra “non dovrà essere la sommatoria di tanti piccoli pezzi, né una nuova edizione degli esperimenti già fatti in passato, ma un progetto politico che duri almeno dieci anni, che sia competitivo con il Pd e sappia parlare a una larga parte della società italiana che ha bisogno di risposte di sinistra sui temi della giustizia sociale, dell’ambiente, dei diritti civili”.

Sulle riforme costituzionali, Arturo Scotto critica l’impostazione del governo Renzi e la scelta di rafforzare il ruolo dell’esecutivo rispetto al Parlamento. Sull’ Italicum, Scotto dà “un consiglio appassionato e gratuito” a Renzi: “chi mette mano alla legge elettorale, poi diventa vittima dello stesso meccanismo della legge elettorale, come più volte è avvenuto in passato. Chi pensa a una riforma elettorale, deve entrare nella prospettiva di chi sta all’opposizione, non in maggioranza. In passato i sistemi elettorali hanno creato le condizioni per l’affermarsi di fasi buie per la democrazia del nostro Paese. Per questo invito Renzi  a ripensare il premio di maggioranza alla lista, che determina una concentrazione eccessiva di potere nelle mani di un solo partito e di un solo leader, a favore di un premio di coalizione”. Per il capogruppo di Sel “con Renzi si va delineando un nuovo centralismo che potrebbe essere autolesivo per Renzi stesso”.

Critico Scotto anche sulla legge di stabilità che “toglie l’Imu a ville e castelli e non mette nulla sulle politiche sociali. Noi non siamo la sinistra del “no”, non diciamo no all’abolizione dell’ Imu per un fatto “dogmatico”: questa legge di stabilità è in contrasto con il principio di progressività fiscale sancito dalla Costituzione, perché sulla questione dell’abolizione dell’ Imu e della  Tasi non fa distinzione tra chi può permettersi di pagare e chi no”. E sul Sud, incalza: “che fine ha fatto il masterplan sul Sud di Renzi? Nella legge di stabilità, non c’è un euro per il Sud”.

“Penso che alle prossime amministrative ci saranno ben poche alleanze con il Pd sui territori” ha aggiunto ancora Scotto che, sul processo unitario a sinistra, ha rimarcato che “occorre una larga partecipazione e un confronto che includa tutti, i partiti e i movimenti civici. Entro le prossime settimane dobbiamo procedere alla costituzione dei gruppi parlamentari unici ed entro fine anno alla stesura di una Carta dei Valori del nuovo soggetto, che dovrà essere ampiamente discussa e con il coinvolgimento di tutti quelli che credono alla prospettiva di una sinistra di governo per cambiare l’Italia”.

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