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Massimo Cristiano: “Presto il ‘quoziente familiare’ per sostenere le fasce deboli”

martedì 13 ottobre 2015

wpid-cristiano_massimo2.jpgLAMEZIA TERME (CZ) – Giovedi 15 ottobre,  la  prima commissione consiliare  tratterà la delibera atto n° 2  “Istituzione di uno strumento giuridico programmatico denominato Quoziente famiglia  per lo sviluppo di politiche tariffarie, fiscali e sociali con un’ottica a misura di famiglia” approvata il 13.02.2013 all’unanimità dal Consiglio Comunale, su proposta del sottoscritto.

“L’intento – spiega il consigliere comunale Massimo Cristiano – è quello di dare seguito ad un atto giuridico approvato dall’organo legislativo comunale, e quindi non procrastinabile. Grave è stata la non applicazione e quindi il venir meno ad un obbligo giuridico/legale. Aiutare le famiglie in difficoltà ancor prima che un dovere politico è un obbligo morale e con l’introduzione del quoziente familiare, le tasse locali, la tariffazione di accesso ai servizi comunali ( nidi, scuole infanzia, servizi socio-assistenziali, trasporto scolastico e urbano ) e i sistemi contributivi di sostegno andrebbero commisurati e rimodulati in una logica “a misura di famiglia”, secondo sani criteri di equità sociale.

L’obiettivo – prosegue Cristiano – è quello di applicare una nuova scala di equivalenza per il calcolo ISEE, che andrà a sostituire gli attuali parametri nazionali, un coefficiente correttivo a misura di famiglia, rendendo più eque ed omogenee le tariffe comunali. Il principio cui si ispira l’ISEE, che consente l’accesso ai servizi ed alle agevolazioni in base all’effettiva situazione economica del richiedente, è senz’altro valido ed universalmente accettato, tuttavia, alcuni meccanismi di calcolo, e in particolar modo la scala di equivalenza, risultano non essere equi ed addirittura penalizzanti soprattutto per le famiglie più numerose. Per tali ragioni, grazie all’introduzione del quoziente familiare,  le famiglie mono reddito, le famiglie più numerose o le famiglie che hanno al loro interno persone diversamente abili, possono usufruire di tariffe agevolate e pagare meno tasse.

Quindi, l’applicazione del quoziente familiare introdurrà un sistema di rimodulazione delle tariffe che andrà a tenere conto della composizione delle famiglie e del reddito ISEE delle stesse, così come avviene in altre città italiane dove è stato applicato il quoziente familiare. Anche questa misura era presente all’ interno del programma elettorale, e dimostra la chiara  anima sociale del nostro Movimento, che si richiama ai valori della famiglia tradizionale, con l’obbiettivo di sostenere concretamente le fasce deboli”.

( Nuova scala equivalente)        

N. Componenti               Tabella

1                                             1

2                                          1,67

3                                          2,17

4                                          2,79

 

 

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