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La lettera con cui Gianni Speranza saluta i concittadini

lunedì 15 giugno 2015 - 12:09
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grazie_lamezia-1LAMEZIA TERME (CZ) – Di seguito la lettera di saluto alla cittadinanza dalle funzioni di Sindaco di Gianni Speranza, che sarà inviata oggi a tutte le famiglie della città.
CARE CONCITTADINE E CARI CONCITTADINI,
è giunto al termine il mio impegno da sindaco. Dopo due mandati non ci si può ricandidare.
Sono stati 10 anni difficili, faticosi, nei quali abbiamo fatto insieme significativi passi in avanti e vissuto momenti esaltanti ed altri, purtroppo, di grande dolore.
Mi sono coinvolto in questo impegno totalmente e, perciò, vorrei inviare un saluto diretto e personale a ciascuno di voi. Per ringraziarvi innanzitutto per avermi sostenuto nei momenti difficili e avermi fatto sentire, in tante occasioni, il vostro affetto e la vostra stima. E anche per avermi criticato o sollecitato rispetto alle insufficienze e ai ritardi dell’amministrazione.
Lamezia in questi dieci anni è stata percepita come un buon esempio di Calabria e di Sud che provava a cambiare e a riscattarsi. Due pagine straordinarie ed indimenticabili sono state la partecipazione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al quarantennale della fondazione di Lamezia e, nel 2011, la visita pastorale di sua Santità Papa Benedetto XVI.
Insieme abbiamo realizzato opere che hanno cambiato il volto e le abitudini della città: penso ai due tratti del Lungomare ed al Parco Impastato, agli altri Parchi cittadini che sono diventati luoghi di socializzazione oltre alla messa in sicurezza di via del Progresso e di altre fondamentali arterie. E’ stato adottato il Piano strutturale (il nuovo piano regolatore della città) ed approvato il Piano Spiaggia. Siamo intervenuti profondamente sui servizi primari che mancavano: fogne, acqua, luce e strade. Abbiamo recuperato e valorizzato beni rilevantissimi. Sono stati acquistati e riaperti il Teatro Grandinetti ed il Bastione dei Cavalieri di Malta, sono stati ristrutturati Palazzo Nicotera, in cui è stata collocata la Biblioteca, il complesso di San Domenico che ospita il Museo civico, il Teatro Politeama, intitolato al nostro poeta Franco Costabile ed il Museo della Memoria a Sambiase. Il Castello Normanno Svevo e l’Abbazia Benedettina sono diventati palcoscenici naturali di straordinaria bellezza.
I centri storici, le chiese e le piazze hanno conosciuto interventi di recupero e valorizzazione.
Tanti eventi hanno fatto di Lamezia una città tra le più vive e ricche di occasioni nella musica, nel teatro e nelle attività sportive e adesso è tornato il Cinema. Lasciamo importantissime opere avviate come, ad esempio, il nuovo Palazzetto dello sport, il Parco dell’acqua, il completamento della strada Sant’Eufemia – mare ed il Piano Città che ha un finanziamento di trenta milioni di euro. Siamo riusciti a fare tutto ciò mentre venivano ripetutamente tagliati i fondi dei Comuni e la crisi economica mordeva sempre di più, mettendo in difficoltà i cittadini, le famiglie e quindi anche il nostro Comune. Nonostante ciò non abbiamo tagliato un euro alle politiche sociali, per i disabili e le fasce deboli, per le azioni di lotta alla povertà, di inclusione e di accoglienza. Quando penso alla fatica quotidiana di tutti questi anni, sento che ne è valsa la pena. Abbiamo anche sventato il tentativo di chiudere il nostro Tribunale ed impedito che il Comune (come qualcuno avrebbe voluto) andasse in dissesto. Il Comune di Lamezia ha avuto una storia di decennale trasparenza, di contrasto concreto e quotidiano alla criminalità organizzata e senza gli incidenti giudiziari di altre città. Abbiamo abbassato notevolmente le indennità del sindaco, degli assessori e i gettoni dei consiglieri comunali. Quello che lascio, dopo dieci anni, è chiaro e sotto la luce del sole.
Questa lettera, nel rispetto delle norme, vi sarà recapitata all’indomani dell’elezione del sindaco e del consiglio comunale, ma è stata scritta prima della consultazione elettorale.
Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro, nell’interesse della nostra comunità, al nuovo sindaco ed auspico sinceramente che la città possa andare avanti, ancora avanti. Abbiamo vissuto e sofferto tutti insieme la tragedia dell’incidente in cui hanno perso la vita otto nostri concittadini mentre cercavano di trascorrere una giornata felice in bicicletta. Così come altri episodi tragici. Sono tutti momenti incancellabili nella nostra memoria e nel nostro cuore.
E vorrei che sapeste che resteranno per sempre con me.
Grazie, quindi, per questi dieci anni straordinari ed intensi.
Un caro saluto, vi abbraccio tutti. AUGURI.

Gianni Speranza

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