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Il coordinamento civiche “Lamezia Unita” e “Paolo Mascaro Sindaco”, la prima forza politica in città sono le liste civiche

sabato 6 giugno 2015 - 16:58
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LAMEZIA TERME (CZ) – “Mentre leggiamo le valutazioni più disparate, comprese quelle comiche di SEL, nessuno commentatore sembra essersi accorto della vera novità nei risultati delle elezioni di domenica scorsa nella nostra città: a Lamezia Terme la prima forza politica non è più uno dei partiti tradizionali, sono le liste civiche che fanno espresso riferimento al candidato sindaco Paolo Mascaro.
Le due liste, “Lamezia Unita – Mascaro Sindaco” e “Paolo Mascaro Sindaco”, riuscito mix di entusiastica passione e di saggezza, hanno infatti ottenuto 3.133 voti la prima e 2 . 817 la seconda, per un totale di 5.950 (pari al 15,5% circa). Il risultato sancisce la validità del progetto originario di movimentismo che si è realizzato nelle liste civiche che hanno proposto Paolo Mascaro candidato sindaco e che ha poi coinvolto quasi tutti i partiti del centrodestra, e anche alcuni che in Parlamento e nel Consiglio Regionale della Calabria sono alleati del centrosinistra. Se al brillante risultato delle due liste promosse direttamente dal gruppo che ha lanciato la candidatura di Paolo Mascaro si aggiungono poi i consensi degli altri movimenti locali, quali MTL e Lamezia e Libertà, il successo diventa addirittura eclatante e dimostra che il raggruppamento civico è la componente numericamente e culturalmente trainante dell’intera coalizione. Le due liste civiche a sostegno di Sonni hanno conseguito solo 4.115 voti, 1.835 in meno delle due di Mascaro, che addirittura superano di 639 voti anche l’insieme delle ben cinque liste messe in campo da Pasqualino Ruberto, che arrivano a 5.311. Fermo restando che saranno gli elettori a decidere nel ballottaggio a chi affidare il governo della città, è evidente a tutti, meno a Sel, che il risultato del primo turno è comunque disastroso per la cosiddetta “sinistra”. Una coalizione che ha amministrato la città per dieci anni e ottiene solo il 25% dei voti è evidentemente percepita come fallimentare anche dai suoi stessi elettori; non dimentichiamo infatti che nel 2005 Gianni Speranza al primo turno aveva ottenuto ben 19.298 voti, contro i 17.361 di Luzzo, e che nelle elezioni successive, quelle di cinque anni fa, lo stesso Speranza, che pure evidenziava già un calo di consensi, aveva comunque ottenuto 18.752 voti, contro i 14.390 di Ida D’Ippolito. I poco più di 10.000 voti messi insieme da Tommaso Sonni sono dunque la certificazione della totale incapacità di una “sinistra” che, con gli stessi uomini e con gli stessi metodi, vorrebbe continuare a far danni alla Città. D’altra parte la condanna per l’amministrazione uscente la ha pronunciata perfino un suo consigliere regionale, l’on. Bova, il quale, in televisione, commentando i risultati elettorali, ha affermato che la classe dirigente della sinistra non si è dimostrata all’altezza e che la stessa ha badato più agli interessi personalistici che non a quelli generali. “
Il coordinamento civiche “Lamezia Unita” e “Paolo Mascaro Sindaco”

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