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Mimmo Gianturco: “Il nostro movimento si è affermato come quarta forza politica cittadina”

mercoledì 3 giugno 2015 - 16:51
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gianturco2LAMEZIA TERME (CZ) – “Il nostro movimento si è affermato come quarta forza politica cittadina, un movimento giovane, nato dal basso, senza padrini né padroni, senza poteri forti alle spalle ma con tanta gente libera pronta a sostenerlo”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco che commenta così i risultati delle urne.

“Alla luce di questo grande risultato, emerge un dato chiaro e forte: il centrodestra senza di noi non ha la forza necessaria per vincere contro il centrosinistra, e questo è sotto gli occhi di tutti. Dai dati emersi è palese che il vero ago della bilancia siamo noi. Analizzando il voto – prosegue – si evince che con le sole preferenze sulla mia persona abbiamo di gran lunga superato le intere liste di SEL (mascherata dietro la finta civica Lamezia Insieme), UDC, NCD, Lamezia & Libertà, MTL, Insieme per cambiare e Labor. Inoltre, le sole preferenze espresse sui nostri sei candidati più forti al consiglio comunale (Muraca, Bilotta, Cugnetto, Gianturco, Mastroianni e Vesci) hanno superato le intere liste del CDU (a sostegno di Paolo Mascaro) Fratelli d’Italia, Rinascita di Lamezia, Lamezia nel cuore e Lavoro per Lamezia (a sostegno di Pasqualino Ruberto)”.

“Sono stati veramente tanti – continua – gli apprezzamenti ricevuti dai lametini in questi mesi di campagna elettorale, anche da chi materialmente non ci ha sostenuto, e ciò ci gratifica e ci dà consapevolezza dell’ottimo lavoro svolto negli anni in città. Un lavoro che, a differenza degli altri, non si arresterà ora che si è conclusa la campagna elettorale. La nostra è una politica fatta di volontariato a sostegno del popolo, degli ultimi e lo abbiamo dimostrato negli anni di lavoro a difesa del territorio”.

“Ci fanno sorridere alcuni pettegolezzi che danno per certo un nostro apparentamento obbligatorio o già sancito, in vista dell’imminente ballottaggio e come già fatto in precedenza, ci distingueremo anche questa volta, a differenza di chi, – conclude – per meri calcoli opportunistici e per posizioni di prestigio (Vicesindaco, Sacal, Ente Fiera ecc), è pronto a schierarsi sì contro Galati e Talarico, ma a sostenere una coalizione da sempre avversaria guidata da Lo Moro e Speranza che poco si differenziano dai primi due”.

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