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Lamezia Satyricon, Iannicelli replica a Piccioni

giovedì 28 maggio 2015

IMG_9107.JPGLAMEZIA TERME (CZ) – Di seguito la nota di Massimo Iannicelli in replica alle considerazioni di Rosario Piccioni su Lamezia Satyricon.

“«Lamezia Satyricon» è presente sulle pagine di Facebook da oltre un anno e le vignette date alle stampe nel summenzionato numero speciale sono state già tutte pubblicate sul citato social network: basta selezionare la pagina e scorrerle una per una. La raccolta data alle stampe contiene le vignette più visualizzate e rappresentano solo una piccola parte delle centinaia sino ad oggi messe in rete. È strano che Piccioni se ne sia accorto solo adesso. Forse dimentica di aver cliccato pure lui «mi piace» qualche volta su qualcuna di esse, come pure ha fatto il Sindaco Speranza… Stress da campagna elettorale?

Ma ciò che più di tutto ignora sono gli oltre 3000 «mi piace» sulla pagina da parte di altrettanti utenti che a migliaia, giorno dopo giorno, visitano questa ricercatissima e seguitissima pagina. Sono numeri che tutti posso verificare.

Riguardo ai costi non sono obbligato a precisare nulla perché si tratta di un’impresa editoriale privata che non gode di alcun contributo pubblico. Ma se proprio vuole saperlo il solerte assessore Piccioni, che assieme alla sua giunta ha lasciato un debito milionario nei conti della casse comunali, l’iniziativa è costata soltanto 1.560 euro! Piuttosto ricordi quanto ha speso il Sindaco per la lettera di commiato che spedirà subito dopo le elezioni ai Lametini!

Per quanto attiene al facsimile di mia moglie, ognuno fa la propaganda elettorale che meglio crede. C’è chi fa comizi altisonanti con tanto di camper e veline, stampa migliaia di fac-simili, manifesti, santini e gira per ore e giorni con velette motorizzate in lungo e in largo per la città. È forse proibito fare campagna elettorale per la propria consorte?

Riguardo alle altre accuse sui “veri” fini di questa iniziativa, lascio ogni giudizio ai lettori che mi hanno subissato di richieste. Dispiace averne stampate poche copie: noi non possiamo contare su alcun tipo di finanziamento pubblico.

L’accostamento di «Lamezia Satyricon» con il candidato Pasqualino Ruberto, infine è solo un’insinuazione di Piccioni: nel numero sono presenti vignette che riguardano tutti e sei candidati ed anche altre figure di politici. Se questo significa essere di parte…

Mi sembra che questo attacco del nostro Assessore, sia alquanto strumentale e lesivo della libertà di espressione sancita persino dalla Costituzione Italiana. Vorrei infine ricordare, che ben quattro candidati a sindaco, ad eccezione (guarda caso) di Ruberto e di Mascaro, mi hanno pubblicamente dimostrato per iscritto sul mio diario facebook tutta la propria solidarietà e l’invito a continuare ad andare avanti nella mia attività di giornalista satirico, a seguito delle minacce a desistere da questo libero impegno.”

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