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Pasqualino Ruberto ha incontrato i concittadini del Rione Cafaldo nella 15ª tappa del suo tour elettorale «… tra la gente!»

martedì 19 maggio 2015

IMG_8869.JPGLAMEZIA TERME (CZ) – Prosegue incessante il tour elettorale del candidato a sindaco Pasqualino Ruberto che ieri, martedì 19, ha incontrato gli abitanti del quartiere «Cafaldo» nell’ex comune di Sambiase.

Ad introdurre il comizio sono state Maria Bevacqua, componente della Caritas Diocesana nonché candidata al consiglio comunale nella Lista «Pasqualino Ruberto Sindaco», e Pasqualina Ruberto (“quasi” omonima del candidato) presidente regionale dell’associazione nazionale «Casalinghe Italiane», da sempre impegnata nel sociale.
La prima ha spiegato le ragioni per le quali ha deciso di partecipare a questa competizione elettorale, utilizzando una metafora dal chiaro richiamo evangelico, ossia definendo quella di Pasqualino la «buona politica» simile al pane: quest’ultimo si compone infatti di farina, simboleggiante la società civile; di lievito, ovvero l’economia; e di acqua, che tutto mischia e rende omogeneo per la cottura.
L’impegno di Ruberto a favore delle fasce deboli della società sarà uno dei cardini della sua azione amministrativa unita alla capacità personale e politica e alla perfetta conoscenza del territorio e delle sue problematiche.
La seconda relatrice, ha invece brevemente illustrato la figura del candidato a sindaco, definendolo un uomo dotato di grande umanità e carisma, la cui decisione di correre per la carica di Primo Cittadino, ha riavvicinato molti alla politica, facendo superare per una volta l’amarezza e la disaffezione creata da anni di cattivo governo cittadino. Ha quindi invitato tutte le donne a votarlo e a sostenerlo non solo ora ma anche anche quando sarà sindaco.
È stata quindi la volta di Ruberto che ha inteso rivolgere un particolare ringraziamento alla sua “omonima” definendola una persona libera, dotata di grande senso civico e di attaccamento al territorio. «La sua — ha detto Pasqualino Ruberto — non è una spinta verso di me, ma verso il progetto politico che io rappresento!»
Ruberto ha poi evidenziato come anche questo rione di Lamezia, pur essendo un luogo importante per la logistica di Sambiase, versi nell’incuria e nell’abbandono. «Anche a Cafaldo, purtroppo si respira l’aria della periferia: ciò che dà subito all’occhio è il manto stradale dissestato che rappresenta uno dei maggiori disagi per gli abitanti del luogo.»
Secondo Ruberto non è giusto che nel 2015 non ci sia la dovuta attenzione amministrativa per ogni angolo della città frutto, non solo dell’evidente capacità di dieci anni di governo Speranza, ma anche e soprattutto di un di mentalità tipico di chi non vive la città ma se ne resta tra le stanze del Municipio.
«Io immagino di svolgere la mia azione amministrativa con assessori e consiglieri che si muovono tra la gente e che percorrano a piedi ogni quartiere — ha detto Ruberto — per avvicinare i cittadini agli amministratori!» Solo così — secondo lui — si può ridurre o annullare quel senso di abbandono al quale da troppo tempo i Lametini si sono abituati, rafforzando altresì quel processo di crescita della coscienza civica tra la gente, sul modello delle comunità del Nord Europa e del Nord Italia.
Dunque, una nuova concezione della politica che viene lanciata per la prima volta proprio dal rione Cafaldo, come un messaggio rivoluzionario per Lamezia.
Il termine “rivoluzionari” — che compare nel primo ed unico manifesto elettorale che verrà affisso nel totale rispetto degli spazi concessi — «non è un termine fuori luogo e troppo forte, come qualcuno potrebbe credere. Esiste — ha continuato Ruberto — una rivoluzione non armata, fatta dai buoni e dagli intellettuali che a gradini, in un progressivo percorso, portano al totale cambiamento!»
Egli ha così, ancora una volta, ricordato come intenda coniugare la sua cultura liberista con l’anima socialista storicamente inconciliabili. «Conosciamo molto bene la storia, ed abbiamo la presunzione di volerla riscrivere a Sambiase, come a Nicastro e a Sant’Eufemia.»
È seguita poi una frecciatina agli avversari: «Noi siamo guidati da un grande trasporto emotivo e morale: gli altri arrancano e chiedono ad altri di farsi aiutare per colmare le proprie lacune. I concorrenti partono tronfi ma poi si sgonfiano: noi invece procediamo costanti come un motore diesel. È la forza del gruppo che fa la differenza; un gruppo che sta insieme da oltre cinque anni e che oggi si è consolidato con l’appoggio degli altri alleati.»
L’amministrazione Ruberto rivolgerà grande attenzione al recupero e alla valorizzazione dei centri storici ricorrendo agli aiuti della Comunità Europea, unico modo possibile per sopperire al grave piano di rientro a cui il Centrosinistra ha condannato per dieci la città.
Non poteva poi mancare un riferimento alle gravi vicende giudiziarie che stanno portando ancora una volta alla negativa ribalta nazionale Lamezia Terme ed i Lametini. «Un bruttissimo danno di immagine purtroppo per quella che è una delle città più belle della Calabria!»
Ogni azione a favore della rinascita della città, non sarà tuttavia facile: «Saremo schierati contro i poteri forti della città che per quasi vent’anni hanno affossato la città e vorrebbero continuare a farlo. Ci contrasteranno in ogni modo possibile quando saremo alla guida dell’amministrazione, ma non ce la faranno ad impedire che il nostro grande progetto per Lamezia si compia.»
Il comizio si è concluso quindi tra gli scroscianti applausi dei numerosi presenti al grido di «Forza Sambiase, forza Lamezia!» urlato a gran voce dallo stesso Ruberto.

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