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“Prima gli ultimi”, Pasqualino Ruberto al Villaggio Kennedy

venerdì 15 maggio 2015

ruberto_kennedyLAMEZIA TERME (CZ) – Seconda tappa, ieri sera, della nuova fase della campagna elettorale del candidato a Sindaco Pasqualino Ruberto, dedicata alla presentazione dei suoi aspiranti consiglieri comunali, denominata «Prima gli ultimi». Dopo il comizio tenutosi martedì scorso nel rione «Ciampa di cavallo», Ruberto e la sua squadra hanno stavolta incontrato i cittadini del popoloso «Villaggio Kennedy» a Sambiase.

Giunto in lieve ritardo per il protarsi di un precedente incontro televisivo con gli altri cinque candidati, Pasqualino Ruberto ha inteso ringraziare tutti i presenti per la calorosissima accoglienza ricevuta.

Dopo i brevi interventi dei candidati del luogo, Maurizio Davoli, Lisetta Palermo e Maria Mete, ha preso la parola il candidato che, al solito, con un pizzico di ironia, si è chiesto se e quanti dei suoi antagonisti siano mai venuti in questa parte della città.

Ancora una volta egli ha posto l’accento sulla trascuratezza nella quale versano le periferie lametine, completamente abbandonate dall’amministrazione Speranza per dieci lunghi anni. Avere scelto queste zone non è mera propaganda elettorale ma una concreta testimonianza della vicinanza a gente e luoghi da parte di Ruberto. La conoscenza delle singole persone — non solo durante il periodo elettorale — è la condizione primaria per affrontare e risolvere le varie problematiche che attanagliano ormai sempre più numerosi sostrati sociali.

«Non possono esistere — ha detto Ruberto — aree di classe B o C, a discapito delle cosiddette “culle” della città, quali il Corso Numistrano, Piazza Fiorentino o Piazza Italia, tanto per citare alcuni nomi!»

Se egli verrà eletto sindaco, ogni metro quadrato di Lamezia avrà la giusta considerazione, come pure ogni cittadino ed ogni famiglia. Un impegno e al tempo stesso una sfida forte che interesserà l’azione di governo già a partire dai primi cento giorni del proprio mandato. Dare dignità ad ogni «buon padre di famiglia» sarà la linea guida dell’amministrazione Ruberto.

Lo stesso ha poi ricordato come gli altri concorrenti, invece di parlare di programmi e azioni concrete, la «buttano sulla rissa» accusandosi l’un con l’altro. «Noi ci siamo tirati fuori da tutto questo — ha gridato Ruberto — concentrandoci sulle cose da fare e sulle idee da portare avanti, perché è di questo che la città ha bisogno.»

Si è quindi soffermato sulla questione ROM, riportando la risposta rilasciata qualche minuto prima durante la diretta televisiva. Ruberto ha promesso il totale e definitivo smantellamento del campo di Scordovillo e l’assegnazione agli zingari — fuori dalla cinta urbana — di abitazioni civili e decorose, videosorvegliate e dotate di tutti i servizi. Secco no alle integrazioni forzate che creerebbero solo pericolosi contrasti sociali.

La parte conclusiva del suo discorso ha riguardato un affondo agli avversari i quali hanno cercato di infangarlo in ogni modo possibile alla vigilia delle elezioni. Non solo non sono riusciti in questo proposito ma lo hanno paradossalemente reso più forte agli occhi dei cittadini. «Siamo in testa a tutti i sondaggi seri: il “fenomeno” Ruberto è temuto sempre più giorno dopo giorno, tant’è vero che ora la lotta è per giungere secondo alle sue spalle.»

In tempi passati chi poteva disporre degli appoggi di parlamentari, alti dirigenti di partito e consiglieri regionali, finiva sempre con il vincere la competizione elettorale. Ora non è più così, perché i cittadini si sono stancati di tutti coloro i quali hanno affossato la città in oltre dieci anni. Ruberto si è chiesto dov’erano Galati, Talarico e la Lo Moro quando è stato chiuso il carcere e depotenziata la sanità locale, solo per citare gli ultimi disastri.

Per finire, egli ha lodato il grande impegno che la Magistratura sta profondendo contro la criminalità organizzata che favorirà certamente maggiore libertà da parte dei cittadini nell’espressione della propria volontà elettorale: «Approfittiamo — ha detto Ruberto — di questo importante momento per mandare a casa tutti quei soggetti e quella classe politica che ha portato alla rovina la nostra Lamezia!»

Chi vota Sonni voterà per la continuità con Speranza; chi vota Mascaro voterà per Galati e Talarico, tutti vecchi marpioni della politica che non hanno esitato ad inciuciare tra di loro per mantenersi ai posti di comando.

Applauditissimo persino dalle tante persone che assistevano al comizio dai balconi, Ruberto ha concluso con questa frase: «Cari abitanti del Villaggio Kennedy: abbiate sempre il coraggio di vivere questi luoghi con dignità!»

Terzo ed ultimo appuntamento, sabato prossimo alle ore 19 in Località Pitizzanni a Sant’Eufemia Lamezia.

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