Mtl replica a Sel: “Dove sono i finiti i 20.000 euro deliberati a favore di D’ Ambrosio?” · LameziaClick

LameziaClick Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

Mtl replica a Sel: “Dove sono i finiti i 20.000 euro deliberati a favore di D’ Ambrosio?”

martedì 12 maggio 2015

movi_terr_lavLAMEZIA TERME (CZ) – “Viste le non risposte ai nostri quesiti riproponiamo al partito dell’ex sindaco e al peggiore assessore della storia lametina, la seguente domanda: perché avete deliberato 20.000 euro ad personam al campano ex dirigente D’Ambrosio (delib. N° 175) in un periodo di feroce crisi economica? Ci piacerebbe conoscere la finalità di tale somma, constatato che lo stesso è stato poi rimosso dall’Amministrazione per inefficienza. 

I lametini che pagano le tasse voglio sapere e pretendono la verità su questa vicenda, visto che lo stesso dirigente è stato nominato dall’ex primo cittadino, ed è stata la stessa giunta presieduta dall’ex sindaco a deliberare. Cosa ha prodotto per i lametini per ricevere circa 2000 euro al mese, oltre al suo lauto stipendio quando alcuni lametini sono costretti vivere in auto. Sarà mica uno spreco di denaro pubblico? La non risposta ai nostri quesiti riflette la realtà: la città di Lamezia Terme è in dissesto finanziario con oltre 40 milioni di debito.

Aggiungiamo le non risposte sulle tasse al massimo consentito dalla legge, IMU-TARES-TARSU-IRFEF-TARI e il piano di rientro decennale “lacrime e sangue” che ha messo le mani direttamente nelle tasche dei cittadini. Sarebbe opportuno occuparsi  dei problemi dei lametini, ma non possiamo fare a meno di notare che il Circolo Sel, ha citato MTL non sul piano concreto ma su quello dei massimi sistemi e come loro consuetudine sul piano personale. Ciò rappresenta un’evidente caduta di stile, a dire il vero non certamente la prima di un partito, che non compare neppure nelle schede elettorali.

Anche al più distratto lettore salterebbe subito all’occhio che il partito dell’ex sindaco non ha neppure provato a difendere l’operato del peggiore assessore della storia lametina, ma ha preferito offendere, poiché privo di argomentazioni oggettive. Mentre Lamezia “paga” la solita “politica dei rolex e delle tod’s”, lontana anni luce da quel proletariato incontrato da Sel solo durante la lettura di un libro, i nostri “amici” di sinistra radical chic si dedicano a colte trattazioni. Cogliamo l’occasione per sottolineare che il nostro percorso è lineare e coerente, infatti i “professori della legalità” confondono, strumentalmente la federazione tra MTL e Matteo Salvini con altro.

Inoltre, Sel non perde occasione per coinvolgere uno dei pochi consiglieri che si è opposto al “sistema”, perché dal 2012 che il nostro rappresentante consiliare risulta iscritto al Gruppo Misto con un percorso politico lineare, che ha sempre avuto un solo target: una migliore qualità della vita per i lametini, con risultati concreti, cosa che Sel, invece, ha trasformato in un miraggio. Rammentiamo che il razzismo non ci appartiene, prova ne è stata tra le tante, a mero titolo esemplificativo, la partecipazione di un giovane senegalese ad una iniziativa nazionale di raccolte firme promossa da Matteo Salvini.

A questo punto della campagna elettorale sarebbe opportuno concentrarsi su Lamezia e discutere di programmi, ma sappiamo che i rappresentanti del centro sinistra lametino, da garbati sapienti quali sono, piuttosto che rispondere del loro operato, continueranno ad offrire vuote lezioni di grammatica, sintassi, italiano e legalità, della quale del tutto arbitrariamente credono di essere i soli legittimi difensori, mentre, tra le altre cose, i giovani disoccupati lametini aumentano.

Per concludere, ai “giganti della legalità” ad intermittenza, ricordiamo che se hanno dubbi in merito alla nostra propaganda elettorale li invitiamo a rivolgersi alle autorità competenti e magari fra una tartina e un pensiero ai clandestini, gli rammentiamo che hanno completamente abbandonato quella classe operaia di cui erano strenui difensori sostituendola con “coop rosse” e associazioni improduttive”.

Segreteria comunale, Movimento Territorio e Lavoro

loading...