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Cordiano (Fi): Violazione della par condicio per i lavori in Piazza della Repubblica?

sabato 9 maggio 2015

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LAMEZIA TERME (CZ) – Si apprende dalla stampa che “…..Il consorzio Caec, che ha vinto l’appalto in project financing di 9.670.144,70 euro per la realizzazione del parcheggio interrato di piazza della Repubblica (i lavori, comunque non sono ancora partiti) ha chiesto di revisionare lo schema di convenzione approvato con il progetto preliminare in quanto lo stesso Consorzio avrebbe esigenza “per ragioni economico-finanziarie legate all’intervento da effettuare, di istituire a cura del Comune e di gestire direttamente a cura del Concessionario aree a raso da destinare al parcheggio a pagamento (parcheggi a strisce blu) nelle aree limitrofe a quelle di piazza della Repubblica, oggetto della costruzione del parcheggio interrato in project financing, ritenendo implicitamente troppo generico l’impegno del Concessionario, espresso in convenzione, ad “esercitare una costante attività di contrasto ai fenomeni di sosta selvaggia, unitamente alla puntuale individuazione di azioni di razionalizzazione della sosta” anche attraverso la “riformulazione dell’assetto della viabilità in Piazza Borelli, finalizzata a scoraggiare tanto la sosta selvaggia quanto la sosta anche temporanea”. È quanto evidenzia con una nota Alessandro Cordiano, candidato al consiglio comunale con Paolo Mascaro.

Rispetto a quanto riportato – aggiunge – “la revisione della convenzione per ragioni economico-finanziarie” sembra far intendere che il piano economico finanziario presentato dal consorzio Caec non sia in equilibrio. Il comunicato riportato dalle testate giornalistiche lascia aperti alcuni aspetti, per i quali chiedo in prima persona le opportune verifiche in seno all’amministrazione comunale uscente ed in particolare: se il comune intende concedere al consorzio la gestione dei parcheggi a raso, ci si domanda se i ricavi connessi alla gestione dei parcheggi a raso fosse già prevista nella proposta originaria della Caec e nel bando. Ove così non fosse, infatti, ci si troverebbe in presenza di una violazione della par condicio fra i partecipanti alla gara. Se la risposta a tale quesito fosse negativa, l’amministrazione andrebbe a coprire il rischio operativo peculiare del privato, in quanto come già detto  si consentirebbe di allargare il perimetro dei ricavi con un intervento non previsto dal bando e dalla proposta originaria. Tale fattispecie potrebbe determinare un impoverimento delle entrate del comune con conseguente danno erariale. Una lecita osservazione dunque, da intendersi come propositiva e non di attacco nei confronti di nessuno. Piuttosto un monito costruttivo per alzare il livello di attenzione in tali processi di rilevante aspetto economico, al fine di evitare possibili ulteriori danni alla città e alla popolazione”.

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