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“Lamezia insieme con Piccioni” invia nomi candidati a Commissione Antimafia. Piccioni: “tutte le liste diano un segnale chiaro contro la mafia”

venerdì 8 maggio 2015

Piccioni_antimafiaLAMEZIA TERME (CZ) – “Nella nostra prima presentazione pubblica, abbiamo affermato chiaramente che “Lamezia insieme” non vuole il voto dei mafiosi! Sulla stessa linea, oggi ribadiamo con forza la nostra ferma opposizione a qualsiasi forma di condizionamento e connivenza tra la politica e la criminalità organizzata: per questo motivo abbiamo inviato i nominativi dei 24 candidati della lista “Lamezia insieme con Piccioni” alla Commissione Antimafia e alla Prefettura di Catanzaro chiedendo una verifica rigorosa per accertare l’eventuale appartenenza o la collateralità di chiunque dei nostri candidati ad ambienti della criminalità organizzata. Abbiamo molto apprezzato che tutti i candidati della coalizione di centrosinistra abbiano già sottoscritto la Carta di Impegno Etico di Avviso Pubblico. Lanciamo un appello a tutte le liste indistintamente ma soprattutto ai candidati a Sindaco: inviate anche voi i nominativi di tutti i candidati tanto alla Commissione Antimafia quanto alla Prefettura di Catanzaro. E’ il momento di dare un segnale chiaro della nostra linea politica e morale, di rifiuto categorico della mafia e della mentalità mafiosa e di impegno comune sul fronte della legalità e dell’etica pubblica”. Così Rosario Piccioni capolista della lista “Lamezia insieme con Piccioni” sull’invio dei nominativi dei 24 candidati della lista alla Commissione Antimafia e alla Prefettura di Catanzaro.

“Come emerge dall’ operazione della DDA di Reggio Calabria di ieri, la “pulizia” delle liste non è un fatto scontato e c’è il serio rischio che il voto dei cittadini del prossimo 31 maggio sia condizionato dalla presenza di candidati vicini ad ambienti criminali. Non dimentichiamo che il Comune di Lamezia è stato sciolto per due volte nel giro di 10 anni ed è stato necessario un faticoso lavoro per risanare l’attività amministrativa dal “cancro” dell’infiltrazione e del condizionamento della criminalità organizzata. Lamezia non può tornare indietro!!! Con questo atto non solo mettiamo a disposizione della Commissione Antimafia e della Prefettura i dati per l’identificazione dei candidati, ma dichiariamo pubblicamente che rifiutiamo qualsiasi sostegno alla nostra lista e ai singoli candidati da parte di esponenti della criminalità organizzata, che ripudiamo la ‘ndrangheta e la cultura mafiosa che rappresentano “un cancro” delle istituzioni e della vita civile e ci impegniamo per portare avanti un’attività politica e amministrativa all’insegna della legalità e della trasparenza. Dovrebbe un prerequisito dell’agire politico, ma dobbiamo amaramente prendere atto che purtroppo così non è.

Per il centrodestra lametino purtroppo la legalità rimane uno slogan o un’arma da tirare fuori quando c’è da scagliarsi contro i più deboli, come è evidente nelle esternazioni di alcuni esponenti del centrodestra per i quali il rispetto della legge vale solo per gli immigrati e i cittadini di etnia Rom. Attendiamo l’esito delle indagini in corso, tuttavia non possiamo non essere allarmati da quanto emerso ieri dall’operazione “Columbus”. Fare “proclami legalitari” o rinnegare i propri candidati invitando i cittadini a non votarli, ora serve a poco: Paolo Mascaro avrebbe dovuto controllare prima chi erano i candidati delle liste a suo sostegno visto che, come lo stesso Cdu ha dichiarato, le verifiche sulle lista sono state fatte “di concerto con il candidato a sindaco.”.

Dopo i colpi di portata storica inflitti alla criminalità lametina con le operazioni “Medusa” e “Perseo” e dopo il lungo lavoro fatto per riscattare l’immagine di Lamezia in tutta Italia dopo i due scioglimenti, non possiamo fare passi indietro!! Siamo certi che i lametini il prossimo 31 maggio daranno un segnale forte di amore per la propria città e con il loro voto dimostreranno che “il fresco profumo della libertà”, per dirla con le parole di Paolo Borsellino, che si è respirato in questi anni, è molto più piacevole del “puzzo” della criminalità e del malaffare che avvelena la vita dei singoli cittadini e di tutta la società”.

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