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Elezioni, Richichi parla ai lametini: “Legalità, trasparenza e sburocratizzazione prima di tutto”

venerdì 10 aprile 2015

(null)LAMEZIA TERME (CZ) – Legalità, trasparenza e sburocratizzazione. Questi i tre requisiti fondamentali che secondo Vincenzo Richichi, candidato a sindaco tra le fila del Pd, dovrebbe avere una sana amministrazione.
Nella manifestazione di questa sera tenutasi al teatro Umberto, Richichi ha incontrato i cittadini per la prima volta dall’ufficializzazione della sua candidatura. “I costi dell’illegalità – ha detto – li pagano i cittadini”, pertanto è la legalità il valore fondamentale da mettere in campo. Il candidato a sindaco ha spiegato come lui abbia già potuto mettere in campo legalità e trasparenza nelle sue precedenti esperienze in qualità di assessore e dirigente della Lamezia Multiservizi, ma anche nel privato. “Un ente pubblico gestisce molti soldi perciò deve fungere da volano per la ricrescita e non deve far sì che il danaro diventi appetibile per il malaffare”. A suo dire anche lo snellimento delle pratiche amministrative rientra nell’ottica della trasparenza. Poi la parentesi sull’operato di un buon sindaco per far sviluppare il lavoro, “un sindaco non può dare lavoro ma deve creare le giuste condizioni affinché questo si crei”, per realizzare ciò “ci si deve confrontare costantemente con imprenditori, artigiani, agricoltori, etc e attuare un serio rilancio dell’economia”.
Richichi vorrebbe altresì attuare una “riqualificazione dei centri storici, in primis San Teodoro” mediante “un maggiore controllo dei lavori pubblici che possono dare qualità ai servizi apportando, di conseguenza, un miglioramento della qualità della vita”. In conclusione l’obiettivo numero uno del candidato a sindaco targato Pd è quello di “portare Lamezia ai livelli della normalità”.
Quindi l’intervento della senatrice Doris Lo Moro la quale riallacciandosi al concetto di normalità ha dichiarato “la normalità non è piattezza ma innovazione, creatività ed audacia”. Per l’ex sindaco “dobbiamo prenderci cura della città e offrire soluzioni con un gruppo dirigente in grado di assumersi le proprie responsabilità e che annualmente renda conto ai cittadini del proprio operato”. Poi una parentesi sul centro destra che “è diviso” e i cui candidati “non danno certezze”.
Dopodiché l’intervento del segretario della Cgil, Michele Gravano, il quale ha esortato ad una lotta alla corruzione sottolineando che “un buon sindaco deve avere le carte in regola in tal senso”. Per Gravano “Lamezia ha i titoli e le potenzialità per una rivoluzione digitale”. Anche l’intervento di Angela Robbe, presidente della Legacoop Calabria, ha esaltato l’importanza della legalità e della normalità.
Enzo Bruno, presidente della provincia, nel suo breve intervento ha voluto ringraziare tutti coloro i quali lavorano nei vari circoli del Pd lametino ed ha sottolineato l’importanza di una ricostruzione del tessuto connettivo sociale.
Quindi Arturo Bova che ribadito a più riprese come sia necessario “trasformare le parole in fatti propositivi”.
Infine Ernesto Magorno, segretario regionale, che ha esaltato l’importanza dell’unità, intesto come “valore importante che va riconosciuto a Soriero”. Per Magorno è fondamentale un primato della politica che deve farsi promotrice della legalità. “La strada dell’unità è difficile”, poi l’augurio al candidato a sindaco “con Richichi per la nuova alba di Lamezia”.

Denise Di Matteo

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