Italo Reale replica al sindaco Speranza · LameziaClick

LameziaClick Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

Italo Reale replica al sindaco Speranza

giovedì 19 marzo 2015

Italo_realeLAMEZIA TERME (CZ) – “Se il Sindaco di Lamezia vuole che gli ricordi le ragioni del mio (e non solo) dissenso su alcune sue scelte amministrative potrei cominciare con l’affidamento diretto a Telecom del servizio di telefonia del Comune mentre, la natura ed il valore dell’appalto, sicuramente avrebbe obbligato ad una gara tra i gestori del settore”. Immediata la replica del candidato alle primarie del centrosinistra Italo Reale al sindaco Gianni Speranza.

“Potrei quindi continuare con il lungo periodo nel quale la Multiservizi ha continuato a gestire il servizio senza contratto, la violazione della norma sul numero massimo di dirigenti esterni che il Comune poteva convenzionare, con l’intervento della Sovraintendenza ai Beni Culturali per impedire la demolizione dello zuccherificio, la scarsa attenzione alle questioni urbanistiche culminate con il tentativo di ignorare il Piano Paesistico, il pasticcio della rotatoria di via del Progresso e per concludere, con lo stato di difficoltà in cui versano le finanze del Comune.

Se poi vogliamo tornare un attimo alla Multiservizi, non c’è dubbio che la disattenzione totale su quello che era già maturato nella normativa europea e l’incapacità di costruire un piano industriale credibile sono le ragioni alla base della difficoltà di quella che era, fino a poco tempo fa, il gioiello della corona.

Sono stato critico, certamente! L’adesione ad uno schieramento non implica la sospensione di questo diritto/dovere e d’altra parte Speranza sa bene che ho difeso “Trame” quando era necessario e che se oggi il Piano Strutturale è stato adottato è anche merito del lavoro che ho fatto insieme ad altri per adeguarlo almeno alla normativa vigente.

Tutto ciò nella consapevolezza che la nuova Amministrazione dovrà sicuramente completare un opera organica di disegno del territorio che il Piano Strutturale non ha.

Afferma poi Speranza che è fuori luogo la mia critica alla presenza di dirigenti di “Calabresi nel mondo” nella sua Giunta perché, nella mia attività all’Ufficio del Commissario, avrei collaborato con il Centro Destra.

Vorrei quindi spiegare a Speranza che l’Ufficio del Commissario era una struttura della Protezione Civile e quindi un organo istituzionale e non una Fondazione Privata.

Che, secondo il buon senso ed il diritto, doveva gestire l’emergenza ambientale attraverso una collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente (Governo) e Regione Calabria.

Infatti il Commissario era il Presidente della Giunta Regionale mentre il Presidente della Commissione Scientifica era di nomina del Governo.

In questo secondo incarico sono stato quindi indicato dal Ministro Edo Ronchi, titolare del dicastero dell’Ambiente del Governo Prodi. Sono stato poi nominato Sub Commissario sempre dal Ministro Ronchi e dalla Giunta Regionale di Centro Sinistra presieduta da Gigi Meduri.

Dopo la sconfitta alle elezioni politiche sono rimasto il tempo per completare alcune pratiche tra cui il passaggio delle Società Miste ai Comuni ed ho chiuso il rapporto, con una separazione, direi consensuale.

Sono stato richiamato dal Commissario, Prefetto Bagnato, quindi un tecnico, quando l’Ufficio del Commissario aveva già perso buona parte della sua efficienza, forse perchè la mia esperienza poteva essere utile e -dopo qualche tempo – mi sono dimesso (Presidente della Giunta Regionale Loiero) formalmente per ragioni di opportunità, sostanzialmente perché ritenevo chiusa l’esperienza, sia la mia che quella dell’Ufficio.

Per inciso – ha concluso Italo Reale – vorrei ricordare infine che tutta l’impiantistica del ciclo dei rifiuti, compreso l’impianto Daneco nell’area industriale di Lamezia e la discarica gestita dalla Multiservizi, sono stati realizzati, dal Commissario, nel periodo in cui ero impegnato nell’Ufficio, che quest’ultima Società del Comune ha ricevuto attrezzature per diverse decine di milioni di lire, che il Commissario ha creato le condizioni perché si sviluppasse una iniziativa privata qualificata nel settore, che ha chiuso decine di siti di smaltimento inidonei e che malgrado ciò, durante quel lungo periodo, mai la Calabria ha avuto spazzatura per strada”.

loading...