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Consiglio comunale su sanità lametina: approvato documento

lunedì 9 marzo 2015

sanita_consiglioLAMEZIA TERME (CZ) – In una sala Napolitano gremita di persone, stamani si è svolto un consiglio comunale aperto per discutere dell’incresciosa situazione in cui versa la sanità lametina.

Difatti, settimana scorsa è giunta la notizia che, dopo TIN e centro trasfusionale, anche il reparto di pediatria rischia la chiusura. La cittadinanza ha reagito mediante una serie di proteste che hanno portato alla realizzazione di un tavolo istituzionale volto all’attuazione di soluzioni. Dopo un dibattito durato circa 3 ore, il consiglio ha approvato un documento che chiede “la rivalutazione dell’ospedale di Lamezia in hub e la creazione del trauma regionale (Trauma center); nelle more del previsto piano di assunzioni di personale medico e paramedico di utilizzare con urgenza la mobilità interna del personale che consenta lo spostamento delle unità necessarie a garantire i servizi nei vari reparti in sofferenza a scapito di strutture che addirittura dovevano essere chiusa”.

In una logica di spending review il documento chiede altresì “il trasferimento nei locali della struttura lametina di tutte le unità dislocate sul territorio in immobili locati e per i quali il servizio sanitario regionale sostiene ingiustificati costi esosi”. Infine “il consiglio comunale chiede unitariamente un incontro istituzionale con il presidente della regione Calabria insieme ai rappresentanti del tavolo di lavoro, al sindaco della città e ai capi gruppo consiliari”.

Il presidente del consiglio comunale, Francesco Grandinetti, ha espresso soddisfazione “per la presenza di tanti cittadini, associazioni, etc”. Il presidente ha anche affermato che “il tavolo di lavoro non vede distinzioni di carattere politico” e che “bisogna portare avanti una battaglia comune che vede istituzioni e cittadini per la prima volta uniti per chiedere il rispetto della nostra città. Dobbiamo difendere la nostra città e l’unica bandiera odierna è quella di Lamezia”. Grandinetti ha concluso affermando che “il tavolo di lavoro deve continuare anche dopo per portare avanti le nostre battaglie con forza e determinazione”.

I consiglieri presenti in aula sono stati 20. Nel corso del dibattito hanno preso la parola sia esponenti politici che di associazioni. Quasi tutti hanno lamentato l’assenza del governatore Mario Oliverio e dei parlamentari locali. Tra i grandi assenti anche il presidente del consiglio regionale, Antonio Scalzo, così come i sindaci del comprensorio eccezion fatta di Pietro Putame di San Pietro a Maida ed Eugenio Gallo di Martirano Lombardo. Non sono mancati interventi meramente populistici e blandi tentativi di campagna elettorale. Tra le richieste avanzate dai presenti spiccano la richiesta di convocare una conferenza dei sindaci, la nomina del commissario regionale alla sanità e l’attenzione a livello nazionale della problematica.

Il documento è stato approvato con le sole astensioni dei consiglieri Chirumbolo e Tedesco con Teresa Benincasa che ha abbandonato l’aula nel corso della votazione.

Denise Di Matteo

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