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Presentati i nove candidati alle primarie del 22 marzo

venerdì 6 marzo 2015 - 18:40
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candidati_primarieLAMEZIA TERME (CZ) – Sono ufficialmente nove i candidati che concorrono alle primarie del prossimo 22 marzo. Lo ha reso noto il senatore Giuseppe Petronio nella conferenza stampa indetta nel pomeriggio. Si tratta di Claudio Cavaliere, Paolo Cosentino, Pino Zaffina, Italo Reale, Francesco Grandinetti, Andrea Falvo, Nicolino Panedigrano, Tommaso Sonni e Tonino Leone.

Petronio ha elencato quelli che saranno i punti in comune del programma politico dei nove candidati. In primis la ristrutturazione dell’area industriale; la situazione finanziaria in cui versa il comune di Lamezia Terme con relativa parentesi sul mancato dissesto; la piaga della disoccupazione; la riorganizzazione degli uffici comunali; un apparato preposto all’utilizzo dei fondi europei; la sanità e l’aeroporto.

L’auspicio di Petronio è che queste persone lavorino a servizio delle esigenze della città e dei cittadini in quanto “non bastano le parole ma necessitano gli impegni”. Prima della breve presentazione dei vari candidati, alcuni esponenti del comitato “Riapriamo il carcere di Lamezia Terme” hanno colto l’occasione per esporre uno striscione con su scritto “La riapertura del carcere contribuisce all’economia lametina”. Nel corso dell’incontro si è anche colta l’occasione di esprimere solidarietà al presidente Antonio Scalzo, vittima di lettere intimidatorie.

Ad iniziare la breve presentazione è stato Pino Zaffina, già assessore all’urbanistica, che ha parlato della necessità di un efficientamento della città partendo da un metodo basato su una corretta gestione delle risorse umane mediante un confronto costante. Dunque è una collaborazione da parte di tutta la macchina comunale quella auspicata da Zaffina il quale ha anche dichiarato che il vero nemico è il centro destra.

Nicolino Panedigrano ha incentrato il suo intervento sulla sua “opposizione sociale” elencando le varie battaglie portate avanti negli anni soffermandosi su quella per la sanità e per il carcere della città. Coerenza ed onestà sarebbero le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Italo Reale, concordando con quanto affermato precedentemente da Zaffina, ha rimarcato l’importanza del lavoro di squadra. A suo avviso sarebbe necessaria una lotta atta ad impedire la consegna della città in mano alle logiche del clientelismo e mirata a correggere i difetti di questa amministrazione.

Paolo Cosentino ha palesato la necessità di una Lamezia unita da un punto di vista strutturale ed anche culturale definendola una città dalle molteplici potenzialità. A suo avviso Lamezia ed i lametini hanno bisogno di uno snellimento della burocrazia e di un’amministrazione che si faccia carico delle problematiche come quelle legate alla sanità. Infine ha sferrato una critica all’ammodernamento di Piazza Mazzini.

Claudio Cavaliere col suo intervento ha voluto bandire tutte le forme di populismo e le demagogie tipiche della campagna elettorale ed ha parlato di un deficit della politica che si sarebbe palesato negli ultimi anni in città. “Il sindaco – ha detto – non deve essere un sismografo che registra il terremoto quando è già avvenuto, ma deve essere in grado di prevenire il terremoto”.

Breve e conciso è stato l’intervento di Tommaso Sonni il quale ha suddiviso i punti programmatici in: Città comprensorio, sottolineando l’importanza di un’interazione con i comuni del circondario; Città della salute; Città della cultura spiegando come sia necessaria una collaborazione tra le 275 associazioni culturali presenti sul territorio.

Francesco Grandinetti ha affermato di avere una coscienza diversa rispetto a 10 anni fa non tanto in merito alle idee per la città quanto in merito ai mezzi per realizzarle. Avrebbe dunque acquisito le competenze necessarie per fare ciò. Il suo monito nei confronti dell’amministrazione comunale è stato rivolto alla scorretta gestione delle associazioni. Secondo Grandinetti nonostante i programmi elettorali degli anni passati prevedessero la collaborazione di tutti le associazioni, ad operare sono state solo alcune. In conclusione il punto di riferimento del suo programma sarà il lavoro, non solo per i giovani ma anche per i padri di famiglia che lo hanno perso.

Andrea Falvo che, come aveva già anticipato nel corso della “Leopolda”, ha sottolineato come sia importante rinnovare Lamezia mediante le competenze. “Lamezia – ha dichiarato – è come una bambina da crescere. È necessario guardare alla Lamezia del futuro, dei prossimi 15 anni”.

Per Tonino Leone la politica non avrebbe prestato attenzione al lavoro per poi incentrarsi sulla sfiducia della popolazione nei confronti della politica. “La città deve divenire protagonista”, ha detto per poi incentrarsi anche lui sul tema della sanità in merito al quale Lamezia dovrebbe avere un ruolo centrale e non marginale.

Denise Di Matteo

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