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Elezioni, l’operazione verità di Pasqualino Ruberto

domenica 1 marzo 2015 - 14:40
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ruberto_politeama1LAMEZIA TERME (CZ) – Pasqualino Ruberto chiama e Lamezia risponde. Nel dibattito tenutosi ieri sera nella cornice del Teatro Politeama, nonostante i tanti eventi organizzati in concomitanza, la cittadinanza ha partecipato in modo massiccio. È sicuramente una nota positiva che la popolazione sia attenta alla vita politica ma sarebbe altrettanto positivo ed opportuno se prendesse parte alle altre iniziative organizzate per la città e per i cittadini stessi (ad esempio la protesta per la riapertura del carcere o la fiaccolata in ricordo dell’imprenditore lametino suicidatosi).

In prima battuta è stato proiettato un video con foto storiche della città, risalenti agli inizi del ‘900. Le immagini sono state fornite da Massimo Iannicelli, editore della famosa rivista “Storicittà”, che nel suo intervento ha spiegato come dietro l’unione dei tre comuni, Sambiase Sant’Eufemia e Nicastro, vi sia un lavoro antecedente la figura di Arturo Perugini. Iannicelli ha anche espresso la sua soddisfazione poiché “è raro che politica e storia si uniscano di questi tempi”.

A salire sul palco è stato poi Nazzareno Salerno, il quale ha sottolineato che nonostante la scelta del suo partito (Fi) di appoggiare Paolo Mascaro alle prossime elezioni amministrative di Lamezia, lui rimarrà sempre fedele a Ruberto. “La coerenza prima di tutto”, ha tuonato. Il consigliere regionale ha dichiarato che “qualcuno ha violato le regole della politica oppure ha avuto paura di appoggiare una figura come quella di Ruberto” aggiungendo che “noi non abbiamo paura di affrontare gli avversari e gli alleati perché non abbiamo nulla da nascondere”.

Poi è stata la volta del protagonista della serata, Pasqualino Ruberto, che ha invitato sul palco alcuni cittadini affinché prendessero posto sulle sedie in quanto “noi gli accordi li facciamo coi cittadini, non con gli altri”. Quella di ieri sera è stata definita dallo stesso una “operazione verità” dovuta ai lametini. Un agguerritissimo Ruberto ha iniziato con lo scagliarsi contro i partiti, “se qualche mese fa dissi che i partiti mi fanno schifo, oggi vi dico che mi fanno ancora più schifo” lamentando che “nonostante siano la più nobile espressione delle democrazia, al giorno d’oggi sono divenuti il feudo di qualcuno”. Dunque, per il candidato a sindaco i partiti farebbero solo gli interessi di un singolo. Ovviamente non è potuta mancare la parentesi riguardante lo scandalo “Calabria Etica” che lo ha visto coinvolto nelle ultime settimane. “Se dare lavoro ai cittadini è clientelismo – ha detto – per lo stesso principio approvare un Psc a ridosso delle elezioni con relative manifestazioni di interesse, che incrementano la ricchezza del privato, è clientelismo”. Ruberto ha anche “giustificato” le assunzioni avvenute poco prima delle elezioni spiegando che “la direzione generale del dipartimento mi ha imposto di farli in quel periodo, se mi fossi rifiutato sarei stato accusato di omissione di atti d’ufficio”. Quindi ha detto quali saranno le azioni che verranno attuate nei primi 100 giorni di mandato, qualora dovesse vincere le elezioni. “Annullamento della burocrazia per chi volesse investire; pagamento entro 30-60 giorni a chi ha prestato servizio per l’amministrazione; messa online di tutte le certificazioni con relativo sportello di supporto a chi non è pratico del web; approvazione di pratiche legate all’edilizia non oltre 30giorni; istituzione di un assessorato alla trasparenza, legalità, sicurezza e difesa del territorio”. Ruberto ha poi affermato che i dettagli del programma elettorale verranno svelati nel corso di un’apposita conferenza stampa ma ha voluto scardinare quelli che sono i 4 principi cardine sui quali si baserà il programma: “le persone coi loro bisogni; un uso nuovo della cultura che crei economia; lavoro, infrastrutture e processi che incrementino la ricchezza; progetti per le nuove generazioni” sottolineando che il tutto virerà nell’ottica di una Lamezia realmente unita proprio come progettata da Perugini anni fa, affermando altresì che “il nostro è un progetto per tutti”.

Denise Di Matteo

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