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Regionali, Oliverio: “Cambieremo la Calabria con persone al di sopra di ogni sospetto”

oliverio_lameziaLAMEZIA TERME (CZ) – E’ iniziato con due ore di ritardo il dibattito pubblico di Mario Oliviero, candidato alla presidenza della regione Calabria. Dopo i saluti iniziali dell’uscente consigliere regionale nonché candidata, Deborah Chirico e del sindaco di Lamezia Terme, anch’esso candidato alla consigliatura regionale, Gianni Speranza è finalmente iniziata la discussione del candidato del PD.

Dopo un elenco delle cose mal funzionanti nel panorama Calabrese (occupazione, economia, sanità, rifiuti, etc) con relativa allusione al rapporto Svimez dello scorso ottobre, Oliverio ha messo in risalto la necessità di dover prendere consapevolezza di questi dati negativi in quanto, a suo dire, proprio da suddetta consapevolezza si potranno trovare gli strumenti adatti per “cambiare il sistema”. “A fronte di questo quadro – ha detto Oliverio – non siamo animati da un sentimento catastrofico e negativo altrimenti non sarei sceso in campo”. Cambiamento culturale, snellimento della burocrazia, riqualifica della sanità, occupazione, collaborazione tra la regione e i comuni, nuova e migliore gestione dei rifiuti. Queste sono le proposte che il PD attuerà a partire dal 24 novembre, qualora dovesse vincere le elezioni regionali, e lo farà mettendo in atto “terapie d’urto”.

In merito ai disservizi con cui i cittadini hanno a che fare costantemente ed alla cattiva politica, Oliverio ha dichiarato che “la responsabilità è della politica ma è bene sottolineare che se c’è una politica malata è perché alla base vi è una domanda malata, perciò per risanare questa situazione bisogna agire sulla politica attraverso il recupero di una dimensione etica ma anche stimolando una domanda sana da parte della società”.

Per il candidato del PD queste “non sono affermazioni astratte ma una vera e propria sfida che sono convinto vinceremo. Lo faremo costruendo un quadro di regole nel rapporto tra regione e cittadini e tra la regione e gli enti, lavoreremo per costruire una cultura dei diritti nel recupero del rispetto del bene comune”. “La regione – ha continuato – si deve liberare dal verminaio che l’ha fatta divenire un ostacolo allo sviluppo. La regione deve programmare, controllare e pretendere che gli enti addetti alla gestione rispondano ad un quadro di regole”.

In merito all’utilizzo delle risorse ha dichiarato che queste vanno utilizzate nella giusta maniera e cioè devono rivolgersi a quegli obiettivi di crescita e sviluppo che fungeranno da base per il cambiamento della Calabria. Per il candidato del PD rilanciare la Calabria e la sua economia significa puntare sull’agroalimentare. Anche le infrastrutture hanno bisogno di un “salto di qualità”. Tra gli altri nodi da sciogliere vi è anche la sanità “urge un riordino e una riqualificazione del sistema sanitario, il piano di rientro è stato gestito in maniera burocratica con smantellamenti continui senza realizzare gli obiettivi che ci si era posti in partenza. E’ necessario ripartire dai territori e puntare a deospedalizzare per far sì che negli ospedali arrivino solo domande acute”.

Per Mario Oliverio, dunque, bisogna investire sulla medicina di base e sui servizi di diagnostica affinché meno persone si rechino in ospedale, alla base di ciò ci vorrà una cultura della prevenzione “che va recuperata per una migliore qualità della vita. Punteremo sul volontariato sanitario”. Così facendo oltre ad elevare le condizioni di benessere si “determinerà un contenimento delle spese sanitarie. La rete ospedaliera deve essere programmata e realizzata in una visione unitaria”.

Il candidato del centrosinistra ha affrontato anche la tematica dei rifiuti, “sono stati bruciati un miliardo e duecento milioni di euro in quanto non è stato costruito uno straccio di sistema, ed ora ci troviamo in uno stato di grave emergenza. Il problema va affrontato non mediante interventi di rattoppamento ma ricostruendo il sistema, facendo scelte chiare. Spingeremo verso una raccolta differenziata spinta responsabile che verrà costantemente monitorata dalla regione. Ci sanno anche premialità e penalità”. Per Oliverio “scrivere una nuova pagina nella storia della Calabria è possibile ma non può farlo un solo uomo bensì un’intera squadra costituita da uomini e donne valorosi al di sopra di ogni sospetto, che vogliono rompere col sistema clientelare che per troppo tempo ha ostacolato lo sviluppo di questa nostra regione. Per fare ciò abbiamo bisogno della vostra fiducia che è il carburante senza il quale non vinceremo la sfida”.

In ultima battuta Oliverio ha affermato che il centro destra sta attuando “vecchie pratiche di campagna elettorale. In questi mesi sono stati avviati tanti bandi e tante persone stanno sostenendo colloqui lavorativi. Ciò prova che il centro destra ricorre ancora alle vecchie tecniche di campagna elettorale. Durante un incontro con la Stasi le ho consigliato di annullare tutte le pratiche illegali attuate negli ultimi mesi. A partire dal 24 novembre i contenziosi saranno pagati da chi ha prodotto questi atti. Una volta vinte le elezioni apriremo un cantiere – ha concluso – all’interno del quale metteremo la Calabria migliore e il presidente della regione non sarà il padrone del cantiere ma il capo”.

Denise Di Matteo

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