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Elezioni Regionali, Forza Italia incontra i lametini

regionali_forzaitalia_lametini_02LAMEZIA TERME (CZ) – In un teatro Grandinetti gremito di gente, nel tardo pomeriggio di oggi, si è tenuto un incontro che ha avuto protagonisti Maurizio Vento, coordinatore provinciale di Forza Italia, gli onorevoli Pino Galati e Jole Santelli, il consigliere regionale uscente Mario Magno e la candidata a governatore della regione per il centro destra Wanda Ferro.

“Bisogna restituire alla Calabria una classe dirigente che lavori per il futuro della regione”. Sono state queste le parole del coordinatore provinciale di Forza Italia che ha parlato anche della necessità di “dover preparare il terreno per le elezioni comunali che decreteranno chi guiderà la città di Lamezia”, dunque secondo Vento l’eventuale vittoria delle regionali potrebbe fungere da segnale per una realtà importante come quella lametina che in primavera andrà al voto.

Dopo il breve discorso di Maurizio Vento è stata la volta di Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia. “Oliverio – ha esordito – lo si vede poco e niente in giro per la Calabria forse perché è convinto di poter vincere questa competizione elettorale. La sinistra di Oliverio è in linea con la Calabria che è sempre stata una regione un po’ contro tendenza, infatti il PD di Oliverio anziché adattarsi allo standard nazionale che tenta di guardare al futuro, tende ad andare a ritroso proponendo all’interno delle proprie liste nomi vecchi come Agazio Loiero, Salvatore Magarò, e altri. Ciò che ne esce è un quadro della Calabria di ieri, la Calabira degli ultimi 100 anni, quella del trasformismo e dei potenti”.

Per l’onorevole Santelli Forza Italia non rappresenta questo tipo di Calabria alla quale i vari candidati vogliono “dare un’altra opportunità perché questa regione deve essere quella che è, ovvero una terra bellissima e straordinaria”.

L’onorevole Pino Galati ha parlato di una Lamezia Terme fatta di gente prevalentemente moderata e di un territorio, quello lametino, che non ha subito una forte attenzione dai governi regionali. “Quattro anni e mezzo fa proprio a Lamezia Scopelliti ottenne il 70% del consenso e dunque abbiamo il dovere di dire ai cittadini ciò che non è andato bene. Il territorio non ha avuto la giusta attenzione ma tengo a sottolineare che il candidato Mario Magno non è stato all’interno dei meccanismi tipici che permettono di azionare le leve di quelli che sono i settori più importanti come la sanità, l’imprenditoria, etc. Il nostro compito è quello di azionare una classe dirigente diversa. Noi – ha proseguito Galati – crediamo nella capacità di rappresentanza di questo popolo che però deve essere fatta in maniera differente. Abbiamo le idee chiare e non vogliamo congiunti che sono stati protagonisti delle pagine di cronaca nera, vogliamo persone competenti e capaci, persone che all’interno delle proprie professioni siano delle eccellenze”. Galati ha speso altre parole per il candidato Mario Magno definendolo un simbolo di lealtà, un patrimonio della città e non del partito. Non sono mancate le critiche al sindaco Gianni Speranza, anch’esso candidato alla consigliatura regionale, il quale non avrebbe fatto in modo da rendere Lamezia protagonista del dialogo con la regione.

regionali_forzaitalia_lametini_01A parlare è stato poi Mario Magno che ha esordito esprimendo il suo orgoglio nell’essere riuscito a riempire il teatro Grandinetti. “Questo teatro non viene usato quasi mai per le campagne elettorali perché si ha paura di non riempirlo ma noi oggi abbiamo sfidato tutti ed essere riusciti nell’impresa è simbolo che qualcosa sta cambiando e la dice lunga su quella che è la capacità, in questo periodo, di stare tra la gente”. Magno dopodiché ha tessuto le lodi della candidata alla presidenza alla regione, Wanda Ferro, facendo un excursus della carriera politica della Ferro e sottolineando come essa sia particolarmente apprezzata nella città di Lamezia. “Sono convinto che otterremo un risultato del quale sarai felice e orgogliosa perché Lamezia ti darà tanti voti che speriamo ti permetteranno di essere eletta presidente della nostra regione”. Magno ha ringraziato i vari rappresentanti delle province calabresi presenti in sala ed anche il consigliere capogruppo di Forza Italia, Armando Chirumbolo “che tra mille difficoltà ha saputo mantenere unito il gruppo portandolo verso un’opposizione concreta, in un’amministrazione comunale guidata da un candidato che ha portato il disastro nella nostra città”.

Magno ha parlato dei risultati ottenuti durante la sua carriera da consigliere regionale e di come abbia lottato per la provincia di Catanzaro. Onestà, lealtà e impegno, sono queste secondo Mario Magno le caratteristiche del vero politico. “Dobbiamo rappresentare i cittadini rispondendo sempre alle loro richieste, questo è il vero senso di rappresentanza e questo è il dovere di noi politici. Mi impegnerò sempre a lavorare per il bene comune e non dei singoli, lavorerò per la mia gente. Tra i miei progetti vi è quello di attuare un potenziamento dei trasporti nella zona ionica, sto lavorando anche ad un documento inerente i fondi comunitari all’interno del quale ho fatto inserire progetti importanti per la provincia di Catanzaro come ad esempio la realizzazione di un’area nel lametino dove sarà possibile ospitare anche importanti concerti di portata mondiale. Durante questa mia campagna elettorale ho dovuto scontrarmi con due problemi: ci sono candidati che mediante società in house della regione, offrono contratti di lavoro al fine di carpire il voto sul bisogno della gente, questo è un modo meschino e dobbiamo rompere questa logica di ricerca del voto. L’altro problema è che altri consiglieri organizzano incontri con referenti e fiancheggiatori della ‘ndrangheta. Ciò è inaccettabile perché non permette alla popolazione di esprimere il proprio voto in piena democrazia. Io ci tengo a denunciare pubblicamente ciò affinché i magistrati e la polizia salvaguardino la raccolta democratica del voto senza condizionamenti. Wanda Ferro ed io rappresentiamo libertà e liberazione di questa regione dalle logiche mafiose del clientelismo.Il futuro della nostra regione deve essere costruito su legalità, trasparenza e collaborazione istituzionale perché il fronte e contro fronte non fa bene”. Per Magno, dunque, è necessario il dialogo tra opposizione e maggioranza per ottenere ottimi risultati.

Conclusosi l’intervento di Mario Magno ha preso la parola Wanda Ferro che si è detta emozionata per la tanta gente presente in sala. “È doveroso – ha detto – sottolineare l’importanza di mandare in consiglio regionale uomini capaci che vedono l’impegno come un’arte e che hanno la capacità di rimanere con le mani pulite. Noi abbiamo solo tre liste, mentre Oliverio ne ha ben otto, ma le nostre sono competitive composte da uomini che hanno dimostrato di avere esperienza e conoscenza. Oliverio ha voluto essere la vera continuità dell’ultimo governo regionale parlando di rinnovamento ma includendo all’interno delle sue otto liste il 50ennio della politica calabrese. Questi sono uomini che per anni hanno avuto la possibilità in vari enti di cambiare la storia della nostra terra e non lo hanno fatto. Nell’ultimo periodo si è presentato il problema di NCD ed UDC, ciò ha dato vita ad un’asta, ad un vero e proprio mercatino politico che ha trovato una porta sbattuta in faccia”.

La Ferro ha parlato di Lamezia Terme definendola un “territorio strategico per centralità e sviluppo” ed ha espresso la volontà di voler rimanere sempre con i piedi per terra “noi governeremo senza sentirci onnipotenti perché ciò che conta è divenire persone di valore e non potenti”. La candidata alla presidenza della regione Calabria ha anche parlato di alcuni dei progetti che vorrebbe attuare “attiveremo il mutuo sociale, metteremo in atto la formazione e l’orientamento che creino i giusti profili richiesti nel mercato del lavoro, la sanità diverrà una fabbrica di salute, creeremo delle case di salute”. Wanda Ferro si è rivolta direttamente ai giovani definendoli “l’arma più affilata in grado di uccidere la politica che non ha tenuto conto della meritocrazia. Mi rivolgo anche a coloro che non la pensano come noi cercando di far capire loro che il nostro è un progetto di novità. Capisco e condivido pienamente la sfiducia, il dissenso e la rassegnazione della popolazione nei confronti della politica, ma è a voi che chiedo di fare leva sulla speranza. Noi diventeremo i protagonisti di un progetto di innovazione e combatteremo tutti i “cinghiali” che per troppo tempo non hanno tenuto conto dei valori di civiltà e onesto consenso. Vi chiedo un sacrificio – ha concluso – nei confronti di gente come noi che ama il sole ma che è in grado scatenare le tempeste”.

Denise Di Matteo

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