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Consiglio Comunale: Approvato il piano di riequilibrio decennale tra urla e malcontento generale

JpegLAMEZIA TERME (CZ) – Si è svolto in queste ore il consiglio comunale la cui tematica odierna è l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale. La prima seduta, convocata giorno 08 ottobre, era stata interrotta a causa della mancanza del numero legale (11 presenti alla prima chiamata, 12 alla seconda).

Oggi sono 16 i consiglieri comunali presenti in aula. Il presidente del consiglio comunale, Francesco Grandinetti, prima di iniziare ha voluto esprimere solidarietà a Don Giacomo Panizzi per gli atti intimidatori che lo hanno riguardato. Dopodiché ad introdurre il dibattito è stato l’assessore al Bilancio Antonino Costantino, il quale ha affermato che “il piano è una forma che dà la possiblità di ripristinare gli equilibri di bilancio per squilibri e passività”. Un’ulteriore spiegazione delle carte è stato fornita anche da Francesco Consiglio, consultente esterno della cui competenza ha deciso di avvalersi il consiglio comunale. “In prima istanza abbiamo cercato di capire il vero problema dell’ente, insomma volevamo capire concretamente a quanto ammontasse il disavanzo dell’ente. A dicembre 2013 i debiti del comune di Lamezia ammontavano a 136 mln di euro mentre i crediti erano 126 mln.

Ad oggi la situazione creditoria e debitoria è nettamente migliorata poiché da dicembre 2013 al 26 settembre 2014 il comune è riuscito a pagare 34 milioni e ne ha incassato 12. Mediante il piano di riequilibrio decennale – ha continuato a spiegare Consiglio – abbiamo prospettato la ricostruzione strutturale della cassa, sostanzialmente tutti i debiti saranno finanziati. Alla fine dei dieci anni dovremmo aver generato un flusso di 25 milioni di euro che consentiranno all’ente di riattivarsi. Inoltre prospettiamo – ha concluso – che dopo il quarto anno ci potrebbe essere già il ripiano dell’ente”.

A prendere la parola per primoo tra le fila dell’opposizione è stato il consigliere Armando Chirumbolo (FI) il quale si è domandato come mai il comune non abbia chiesto l’accesso al fondo di rotazione “Accedendo alle risorse finanziarie del fondo di rotazione potremmo avere dei fondi dello Stato, che darebbero una boccata di ossigeno all’economia cittadina”. Il consigliere Cristiano (Mtl) ha ribadito a più riprese come il comune stia attuando tutte quelle misure che si sarebbe dovute attuare se fosse stato dichiarato il dissesto. Bruno Tropea (Lamezia indipendente) ha espresso il proprio dissenso in merito all’operato di “questa sinistra della quale mi vergogno”. Dopodiché a prendere la parola è stato il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza che ha spiegato come una delle motivazioni per cui non si è dimesso è stata proprio la possibilità di attuazione del piano di riequilibrio decennale. Il suo intervento è proseguito con l’intento di mettere fine al clima di tensione creatosi nell’ultimo anno in consiglio comunale, tentativo che non è andato a buon fine in quanto si è generato una vera e propria discussione dai toni molto accesi tra lui e l’opposizione. Il consigliere Vittorio Paola (Progetto Lamezia) ha accusato l’opposizione di effettuare “mera retorica di propaganda elettorale”.

In seguito agli interventi dei vari consiglieri, Chirumbolo ha espone il suo emendamento che però una volta messo a voto non è stato approvato. Nel corso della votazione si è verificata un altro acceso dibattito tra lui e il sindaco e Chirumbolo. Nel corso di suddetto dibattito il consigliere Cristiano è statoespulso dall’aula per oltraggio al Consiglio Comunale. Prima della votazione finale il consulente Consiglio ha chiarito come “l’accesso al fondo di rotazione è attuabil solo da quei comuni che necessitano di liquidità per pagare debiti, ma come ho già spiegato nel mio intervento precedente, i debiti delle casse comunali verranno sanati mediante il piano di riequilibrio decennale”. Tra la tensione generale il piano è stato approvato con 13 voti favorevoli e 2 contrari.

Denise Di Matteo

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