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Per una Lamezia migliore, intervista al giovane Danilo Greco

lunedì 15 settembre 2014

danilo_greco3Tra i giovani lametini impegnati nel sociale e che hanno a cuore la propria città figura Danilo Greco, autore di un blog all’interno del quale mediante dei video o dei post con passione e costanza denuncia le varie situazioni che riguardano Lamezia Terme. Incuriositi da questo giovane ragazzo abbiamo deciso di intervistarlo per capire quali sono le sue idee per una Lamezia migliore.

So che uno dei temi che ti sta più a cuore è il ruolo dei giovani all’interno della nostra città, a tal proposito secondo te cosa dovrebbero fare per riuscire ad affermarsi e cercare di cambiare determinate situazioni che attanagliano la nostra città?

Noi viviamo in un contesto molto difficile, inoltre c’è un problema di fondo che non va trascurato e cioè che i giovani tra i 18 e i 28 anni nella nostra città non ci sono, questo accade perché alcuni vanno via per studiare e altri per lavorare in quanto a Lamezia non ci sono molte opportunità lavorative. Questa, a mio avviso, è una delle grandi responsabilità della classe dirigente politica che ha amministrato fino ad oggi che non si è mai posta questo problema. Nessuno si è mai posto il problema di attuare delle politiche atte a non far andare via i giovani da questa città. Dunque i ragazzi per poter entrare a far parte della vita politica della città devono mettersi in gioco e non arrendersi allo status quo della nostra città e della Calabria in generale.

Pensi che ci sia qualcuno disposto a dare spazio ai giovani?

Noi non dobbiamo aspettare che qualcuno ci dia spazio poiché mai nessuno ci darà questo spazio che ci spetta. In qualsiasi ambito, da quello politico a quello lavorativo, mai nessuno cederà il posto ad un giovane. È risaputo che l’Italia è il paese dei vecchi quindi questo è un problema che va al di là del contesto lametino. Alla luce di ciò dobbiamo essere noi a prenderci lo spazio che ci tocca, dobbiamo metterci in gioco e solo così riusciremo ad emergere.

Tu sei uno di quei giovani molto attivi nel territorio lametino, hai anche un blog nel quale più volte hai segnalato situazioni poco limpide, è giunto il momento di metterti in gioco e concretizzare quanto hai appena detto?

Noi adesso abbiamo una grande opportunità ovvero le elezioni comunali della prossima primavera. Si tratta di un’importante possibilità poiché da un lato sancirà la fine di un’epoca fallimentare in cui siamo stati governati per 10 anni da un centro sinistra che ha prodotto solo disastri economici, non facendo nulla per creare posti di lavoro e far sviluppare Lamezia, dall’altro abbiamo la possibilità di far amministrare questa città a chi la ama davvero. I lametini quindi hanno una grande responsabilità che è quella di scegliere in base al merito e non in base alle promesse elettorali che, inevitabilmente, verranno fatte e non saranno mai mantenute. Ritengo che chi amministrerà Lamezia Terme dovrà avere una visione della città che non sia strategica ma produttiva. In tutti questi anni nessuno si è mai opposto a tutte quelle situazioni assurde che riguardano la nostra città; ad esempio a Lamezia vengono destinati 1/3 dei fondi delle grandi città calabresi, ciò avviene nel settore dei trasporti pubblici, della sanità dove per ogni lametino viene speso 1/3 di ciò che viene speso per un catanzarese. Queste sono situazioni fuori dal mondo e nessuno mai si è opposto. Alle prossime elezioni comunali è doveroso dare la possibilità di amministrare la città a chi voglia valorizzarla ma soprattutto difenderla da ogni sopruso.

Dunque tu con un gruppo di giovani lametini hai intenzione di prendere parte alla prossima competizione elettorale?

Io e il mio gruppo di giovani del movimento “Terra Futura”, che in tutti questi anni ci siamo messi in gioco in diverse battaglie, sicuramente scenderemo in campo per la prossima competizione elettorale e lo faremo nell’ambito del centro destra.

Come mai avete scelto proprio il centro destra?

Abbiamo fatto questa scelta poiché, a nostro avviso, il centro destra rappresenta la vera possibilità di cambiamento poiché gli artefici di questo cambiamento non potranno essere quelle stesse persone che per dieci anni hanno amministrato in maniera fallimentare. Dunque, sarà all’interno del centro destra che sceglieremo il candidato a sindaco da sostenere ed io stesso mi candiderò al consiglio comunale. Noi vorremmo che la gente capisse che Lamezia ha delle risorse straordinarie e che se si avesse il coraggio di osare, le cose potrebbero cambiare realmente. Basti pensare al lungomare Falcone Borsellino, è un bene che finalmente sia stato inaugurato ma anche in questo caso è tutta una questione di visione della città; se si avesse una concezione produttiva non ci si limiterebbe alla costruzione di un enorme marciapiedi nel bel mezzo di un deserto, ma si provvederebbe a dare vita ad una strategia che permetta lo sviluppo economico e turistico dell’area. Questo sarebbe possibile farlo stimolando gli imprenditori ad investire mediante agevolazioni economiche, ad esempio chi volesse investire creando un lido potrebbe essere esonerato dal pagamento delle tasse per un tot di anni. Un altro esempio potrebbe essere quello dell’aeroporto che è il punto di snodo di Lamezia: per stimolare i passeggeri a sostare qualche giorno in città basterebbe una semplice brochure all’interno della quale vengano illustrate le attrazioni storiche; questo piccolo gesto inciderebbe positivamente sull’economia della nostra città. Anche la questione del cinema dipende dall’idea di fondo che si ha della cittadina, se si pensa di poter “combattere” il The Space, che è un circuito nazionale che può ottenere le anteprime dei film a prezzi bassi, dando soldi ad un’associazione per fare un cineforum si è strategicamente fuori pista. In tal caso si potrebbe contattare una catena alternativa al The Space e proporre loro di investire nella nostra città in cambio dei locali gratis per un determinato periodo di tempo, dunque bisogna mettere gli imprenditori nelle condizioni di investire. Non è un caso che quest’ultimi preferiscano investire nei piccoli paesi limitrofi alla nostra città. Alla base di tutto ciò vi è il totale disinteresse da parte dei politici lametini in merito al problema dell’assenza di lavoro.

Vuoi fare un appello conclusivo?

È giunto il momento di mettersi in gioco, e la fascia dei giovani ha una responsabilità maggiore. Se non vogliamo continuare ad abbandonare questa città a sé stessa, dobbiamo inevitabilmente renderci protagonisti del nostro destino. Dobbiamo riappropriarci del nostro futuro e se saremo in grado di farlo le cose potranno cambiare. L’invito è quello di essere più sensibili in merito a ciò che accade nella nostra città e saper scegliere persone nuove e giovani che hanno realmente a cuore le sorti della nostra Lamezia Terme.

Denise Di Matteo

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