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Centro trasfusionale, Grandinetti soddisfatto dell’ordinanza del sindaco

martedì 5 agosto 2014

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LAMEZIA TERME (CZ) – “In relazione al comunicato del Sindaco che ha dichiarato di aver predisposto l’accesso agli atti e l’ordinanza sindacale a difesa del centro trasfusionale, non posso che esprimere a nome di tutto il Consiglio Comunale soddisfazione che Gianni Speranza abbia fatto suo quanto deliberato dalla conferenza dei capigruppo da me convocata d’urgenza appena avuto notizia del dispositivo della Regione Calabria dipartimento salute con il quale si ordinava di fatto il trasferimento delle attrezzature e del personale al Pugliese di Catanzaro”. Così Francesco Grandinetti,  presidente del consiglio comunale lametino.

“Sabato 2 agosto infatti la conferenza a cui hanno partecipato i consiglieri, Paola, Petronio, M Benincasa, Cristiano, Chirumbolo, B. Tropea, aveva deliberato che si provvedesse ad un’ordinanza di blocco del trasferimento del centro trasfusionale e si predisponesse l’accesso agli atti per verificare la legittimità. La presenza ieri dei Consiglieri Comunali insieme al Sindaco davanti il centro trasfusionale sta a dimostrare che la Città ed i suoi cittadini esistono e non vogliono essere ulteriormente mortificati. Deve nascere la mentalità che quando si difende Lamezia non esistono colori politici, ma esiste solo il “dirittodovere” di proteggere la città da qualsiasi sopruso.
Ora nel Consiglio Comunale Aperto di giovedì continueremo a dimostrare che il comprensorio lametino non vuole diventare di serie “b” anche in campo sanitario. Forse siamo ancora in tempo se non demorderemo e terremo gli ochi aperti insieme a chi nel mondo delle associazioni, movimenti e cittadini tiene alla Città.
Il Consiglio Comunale organizzato giovedì sera all’aperto al di fuori del recinto ospedaliero – conclude Grandinetti – vuole essere un segno di vicinanza ai cittadini e contestualmente rimarcare, che nonostante il diniego da parte del dg Mancuso all’uso della sala Ferrante all’interno del lato amministrativo dell’Ospedale con la scusa che non intende parlare con le associazioni, i movimenti, gli operatori ed i fruitori loro malgrado della sanità, le Istituzioni elette non permetteranno a nessuno di discriminare e chiudere la bocca a chi vuole esprimere le loro idee e i loro problemi.
Pertanto il Consiglio entra tra la gente e per la gente dando senso vero alla politica del fare e dell’agire”.

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