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Consiglio Comunale aperto con i lavoratori Infocontact

lunedì 28 luglio 2014 - 13:07
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imageLAMEZIA TERME (CZ) – L’odierno Consiglio Comunale, avente la questione InfoContact come punto all’ordine del giorno, vede la presenza di 21 consiglieri e 10 assenti. In virtù dell’importanza e delicatezza dell’argomento trattato sono presenti anche gli onorevoli Galati e Magno. A prendere la parola per primo e’ il presidente del Consiglio Comunale, Grandinetti il quale ha sottolineato come non siano necessarie le dicotomie tra lavoratori e politica, poiché “se si continua con la logica dell’anti politica, non si arriverà mai ad una soluzione. Oggi i veri consiglieri comunali sarete voi lavoratori per far si’ che potremmo giungere a delle soluzioni concrete. La richiesta principale e’ quella di facilitare il compito di una eventuale ditta che acquisterà Infocontact. Una delle nostre proposte e’ quella di un allargamento di una zona franca urbana che permetterebbe di mettere in atto degli sgravi fiscali”.
Il secondo intervento e’ stato del Capogruppo Forza Italia, Armando Chirumbolo che ha sottolineato la responsabilità che hanno tutti, ovvero che “i vostri posti di lavoro non si perdano poiché sono preziosi per voi, per le vostre famiglie ma anche per la città di Lamezia che non ne può fare a meno. Dunque la politica deve farsi garante e responsabile delle vostre esigenze; a tal proposito noi ci vogliamo unire a voi per risolvere il vostro problema perche e’ anche un nostro problema”.
Il capogruppo di Progetto Lamezia, Vittorio Paola ha sottolineato la necessita di “coinvolgere i sindaci dei comuni del comprensorio poiché la crisi dell’azienda riguarda tutto il territorio lametino, inoltre ritengo doveroso coinvolgere il prefetto”.
Dopodiche a prendere la parola sono stati alcuni lavoratori InfoContact, presenti in aula. Domenico Zaffina ha affermato che “Il consiglio comunale deve farsi carico del disagio che stiamo vivendo che va avanti da ormai sette mesi. Ci tengo a far presente che il nostro stipendio ha già subito delle decurtazioni; non accetteremo perciò decurtazioni o disoccupazioni. Infine ci tengo a ricordare che la realtà InfoContact movimenta annualmente 50mln”.
Di Giorgio Giovanni, altro lavoratore che ha preso la parola, ha espresso il desiderio di “spingere verso l’acquisizione di questa società dal momento che qualcuno sta manifestando interesse. Il nostro obiettivo e’ di continuare ad essere tutti occupati compresi coloro i quali lavorano presso gli uffici amministrativi. Infine invitiamo i sindacati ad appoggiare la nostra protesta che trascende da qualsiasi bandiera politica”.
A prendere la parola e’ stato poi Mimmo Gianturco, anch’egli in veste di lavoratore InfoContact. “Il consiglio comunale odierno – ha esordito – viene indetto con ben 7 mesi di ritardo, si tratta di una vera e propria miopia politica. Ritengo che alcune cose non sono state prese in considerazione, infatti ciò che in tanti non hanno capito e’ che stiamo rischiando di perdere un fatturato pari a 2mln di euro al mese, per un totale di 50mln, fatturato che e’ importantissimo per il nostro paese. Noi lavoratori abbiamo delle proposte chiare che vanno, a nostro avviso, nella giusta direzione. Abbiamo stilato 5 punti:
1. Si deve intervenire presso il ministro del lavoro per lo sblocco degli incentivi della solidarietà che spetta di diritto ai 1500 lavoratori. Tale solidarietà manca dal primo febbraio.
2. Bisogna intervenire presso il ministero dello sviluppo economico affinché si intavoli la trattativa per favorire l’acquisizione di InfoContact da parte di chi e’ interessato. Tale trattativa, inoltre, non deve svolgersi a porte chiuse ma presso il ministero onde evitare che vengano presi in considerazione gli interessi di pochi.
3. Ci si deve impegnare per impedire la delocalizzazione del lavoro all’estero.
4. Chiediamo al Sindaco di farsi promotore di un’indagine contabile presso la magistratura e, qualora venga fuori qualcosa, queste persone devono essere sbattute in galera.
5. Chiediamo ai politici di attirare l’attenzione nazionale in merito a questa situazione”.

Successivamente ad intervenire sono stati i vari sindacalisti che hanno sottolineato la necessità di dare a questa situazione di crisi un rilievo di portata nazionale.
In seguito agli interventi dei lavoratori ha preso la parola l’On. Galati il quale ha dichiarato di ritenere competente il commissario nominato. Ha sottolineato altresì la positività del fatto che sia stato nominato in tempi brevissimi. “Fondamentali sono anche i requisiti che devono avere le aziende che assorbiranno InfoContact poiché dovranno essere in grado di sostenere economicamente questa realtà; dunque bisogna stare attenti alle varie proposte. Altro elemento positivo e’ la proposta fatta dal consiglio comunale – ha concluso – di non tassare l’azienda interessata”.
L’On. Magno ha affermato che “Il consiglio comunale odierno e’ una tappa importante poiché ha permesso di fare il punto della situazione. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione nei confronti di questa parte di Calabria che rischia di perdere il proprio lavoro e che vuole contribuire alla crescita della Calabria stessa. Dobbiamo vigilare sul lavoro del commissario in particolare in merito al mantenimento occupazionale e ai requisiti delle aziende che vorranno acquisire InfoContact. Infine penso che la proposta di ampliamento della zona franca urbana che permetterebbe di ottenere degli sgravi fiscali, sia positiva”.
Il sindaco Gianni Speranza ha espresso soddisfazione in merito alla collaborazione nata tra le varie rappresentanze politiche e i lavoratori. “E’ doveroso ringraziare il commissario che e’ stato molto collaborativo e partecipe nella protesta dei lavoratori i quali stanno mantenendo un clima di grande civiltà la quale, a sua volta, dipende dalle risposte che si stanno ricevendo. Anche io ritengo positiva la proposta di far divenire la nostra zona industriale, una zona franca urbana”. Il sindaco ha concluso chiedendo a tutti di fare le proprie proposte “in quanto l’atteggiamento dell’amministrazione comunale non e’ stato di chiusura e presunzione”.

Denise Di Matteo

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