Botta e risposta tra Gianni Speranza e Doris Lo Moro | LameziaClick.com

La lettera aperta di Doris Lo Moro e la risposta del sindaco di Lamezia. L'incontro previsto per oggi del centro sinistra per l'approfondimento dei temi relativi al Piano Strutturale Comunale, a causa di problemi organizzativ

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Giovedì 02 Febbraio 2012 18:55
 

La lettera aperta di Doris Lo Moro e la risposta del sindaco di Lamezia. L'incontro previsto per oggi del centro sinistra per l'approfondimento dei temi relativi al Piano Strutturale Comunale, a causa di problemi organizzativi e metereologici, è stata spostata al prossimo martedì 7 febbraio alle ore 17.30

speranza lo moro

Doris Lo Moro
Caro Gianni,

come prevedibile non potrò essere presente alla riunione da te indetta per domani (cioè oggi, ndr) sul piano strutturale perché nella giornata di giovedì sono programmati lavori alla Camera. Se, nel futuro, dovessi ritenere opportuna e/o necessaria la mia presenza dovresti aver cura di evitare le giornate da martedì a giovedì compreso, in cui normalmente vengono concentrati gli impegni romani.

Restando sul tema della riunione, ritengo intanto doveroso farti presente che sono proprio i "poteri forti" cui hai fatto cenno recentemente in tue dichiarazioni riportate dalla stampa ad essere interessati all'espansione edilizia che viene proposta con il PSC. La mia contrarietà netta all'ipotesi in discussione è dovuta a ragioni tecnico-urbanistiche, che non posso sintetizzare in questa sede, ma anche o soprattutto alla necessità di difendere la città da quei poteri forti che io identifico nell'imprenditoria collusa e direttamente nella criminalità organizzata, zona grigia compresa.

Credo che non sia il caso di continuare a vivere come un attacco ogni diversità di opinione.

Anch'io ho delle responsabilità rispetto alla città, non solo per il ruolo di amministratore che ho a lungo ricoperto, proteggendo la città da quei poteri forti che anche allora erano presenti ma che, nel frattempo, mi appaiono più radicati, ma anche perché sono tuttora parlamentare in carica, peraltro per un partito che sostiene la tua amministrazione.

Non può meravigliarti, dunque, che su temi come il PSC, ma anche la Multiservizi o l'ambiente, ritengo doveroso far conoscere la mia opinione che, ahimè, troppo spesso è diversa dalla tua. Resta il fatto che, come è giusto che sia, il Sindaco in carica, e quindi tu, hai l'onere e la responsabilità delle scelte dell'Amministrazione che rappresenti. Il mio augurio ovviamente è di poter dare il mio contributo per sostenere e rendere più forte la nostra città.

 

Gianni Speranza

La lettera aperta, in risposta al mio invito a discutere dell'elaborazione finale del PSC (Piano Strutturale Comunale ), di Doris Lo Moro conferma purtroppo tutte le mie preoccupazioni esposte nei giorni scorsi.

Il problema non è la diversità di opinioni: i punti di vista di ognuno rappresentano sempre una ricchezza quando si possono discutere, confrontare nel rispetto reciproco, allo scopo di trovare un punto di incontro nell'interesse generale della nostra comunità.

Tra l'altro i miei inviti a partecipare alla discussione sono sempre stati occasione per mettere in campo valutazioni diverse di contenuto e di merito.

Dire, invece, che ci sono "poteri forti" che Lei identifica "nell'imprenditoria collusa e direttamente nella criminalità organizzata, zona grigia compresa", interessati all'approvazione del PSC, cioè il "Nuovo Piano Regolatore" della città, è azione gravissima di denigrazione tanto strumentale quanto completamente infondata ed offensiva.

Tutto l'iter di questi anni sul piano strutturale è avvenuto in maniera limpida, trasparente, partecipata e condivisa.

La discussione ed i bandi pubblici ai quali i cittadini hanno risposto sono avvenuti alla luce del sole e non in qualche "salotto privato".

Mai nella storia di questa città i temi dell'urbanistica sono stati trattati in maniera così trasparente e partecipata e per così lungo tempo.

Il documento preliminare che costituisce il corpo del nuovo Piano Strutturale è stato approvato dall'intero Consiglio Comunale senza un solo voto contrario, con 20 voti favorevoli e 9 astenuti.

Naturalmente tra i voti favorevoli c'era l'intera coalizione del centro sinistra e del Partito Democratico, che ha avuto un ruolo attivo, positivo e determinante nella fase di impostazione dei contenuti di quel documento.

L'ombra grave che la Lo Moro getta riguarda quindi anche il suo partito, l'intero Consiglio Comunale, le altre istituzioni che hanno portato avanti ed approvato il lavoro condotto nella Conferenza di Pianificazione.

Io per primo mi sento moralmente chiamato a difendere la dignità di tutti loro, a cominciare dal progettista Prof. Crocioni che è persona di grande qualità umana e professionale, che ha vinto un bando pubblico e non è stato scelto o indicato da "qualcuno".

L'approvazione di un Piano Strutturale che aiuti lo sviluppo della città, che elimini privilegi e squilibri, che combatta l' abusivismo, vera piaga della città e che purtroppo è cresciuto anche negli anni del Piano Regolatore vigente, elaborato negli anni '90, è il mandato che mi hanno dato i cittadini e questo mandato non si può disattendere.

Rilevo infine, con dispiacere, che il non essere intervenuta nel corso di questi anni e avere scelto di farlo ora, buttando un'ombra così grave nel pieno di un confronto politico positivo tra le forze del centro sinistra teso al rilancio dell'attività amministrativa, rischia di comprometterne la conclusione positiva.

 

 
 

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