Riconoscimento per l'impegno nel campo della Neurogenetica | LameziaClick.com

Progetto Casa Alzal, un modello in Europa «Il nostro cammino è confortato da questo premio che ci dà linfa per andare avanti, per continuare a progettare, a pianificare e volare ancora più in alto». Ad affermarlo è stata la p

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Giovedì 26 Gennaio 2012 18:33
 

Progetto Casa Alzal, un modello in Europa

Bruni Dattilo Cimmino Fazio 001

«Il nostro cammino è confortato da questo premio che ci dà linfa per andare avanti, per continuare a progettare, a pianificare e volare ancora più in alto». Ad affermarlo è stata la presidente dell'Associazione Regionale di Neurogenetica Michela Cimmino nel corso di un incontro con la stampa durante il quale è stato illustrato il progetto, presentato in lingua inglese, che ha determinato l'assegnazione a Casa Alzal del terzo premio internazionale Efid (European Foundations' Iniziative on Dementia) " Vivere bene con la demenza in comunità".

Il premio si prefigge di migliorare la percezione della demenza e di stimolare la solidarietà nelle comunità locali. Una giuria indipendente ha selezionato 10 progetti in tutta Europa tra cui quello relativo ad "Alzal House, Organzzation: Associazione per la Ricerca Neurogenetica o,n.l.u.s., Italy" attribuendogli una somma di 10.000 euro perché perfettamente in linea con le finalità prestabilite. Il riconoscimento è stato ritirato a Bruxelles, presso il Palazzo della Fondazione Re Baldovino e alla presenza della regina Matilde di Belgio, da Teresa Dattilo, referente del progetto, accompagnata dalla presidente Michela Cimmino, dalla vice Angela Fazio, dal past presidente Antonio Laganà e dalla direttrice del Centro Regionale di Neurogenetica Amalia Bruni.

«La nostra - ha spiegato la presidente Cimmino - è stata l' unica associazione di volontariato italiana, calabrese e lametina, a partecipare al concorso con questo progetto di sensibilizzazione verso i malati di Alzheimer e i loro familiari senza immaginare che avremmo avuto un riconoscimento, grazie soprattutto al lavoro che stiamo portando avanti in Casa Alzal da dieci anni».

 

Soddisfatta per il risultato ottenuto,Teresa Dattilo ha aggiunto: «Questo premio avvalora praticamente quella che è stata la nostra intuizione, risalente a 10 anni fa, di creare un servizio non limitato alla sola prestazione verso il paziente ma un servizio che avesse un approccio al contesto relazionale e all' apertura di questi luoghi alle risorse del territorio e quindi ai giovani volontari, alle istituzioni, alle scuole ( Liceo Campanella), alle parrocchie, alle famiglie. Perciò noi pensiamo di aver gettato le basi per la cultura della solidarietà intergenerazionale». Da 30 anni è iniziato un cammino che ha condotto alla realizzazione della struttura "Casa Alzal" a Lamezia Terme, mantenuta dal volontariato che si è sempre prodigato per raccogliere fondi a sostegno delle sue finalità, ma «sarebbe necessario - ha sostenuto la dottoressa Bruni - che altre aree della nostra regione avessero questa struttura dove la famiglia è al centro e dove si tende a migliorare alla qualità della vita che è una terapia importante per gli ammalati in grado di far diminuire i disturbi comportamentali».

Anche l'assessore alle Politiche sociali Rosario Piccioni ha espresso il suo compiacimento per questo premio ed ha manifestato la sua vicinanza all'associazione promettendole che farà di tutto perché l' amministrazione comunale ristrutturi l' immobile «anche se - ha commentato - ci troviamo in un momento di crisi e di tagli alle spese». A dare maggiore risalto all'importanza della presenza di Casa Alzal nella città sono state alcune testimonianze tra cui quella della volontaria Daniela Sicilia, che, nonostante abbia concluso qui, da poco tempo, il servizio civile, ha dichiarato di continuare a dare il proprio contributo aiutando le persone del Centro che hanno un passato alle spalle e che possono dare tanto. « Tra l' altro - ha concluso - queste persone sono per me una famiglia».

Lina Latelli Nucifero

Fonte: Il Quotidiano

 

 

Wanda Ferro: "Il riconoscimento all'associazione di neurogenetica è un motivo di orgoglio per tutta la calabria"

 

"Il riconoscimento ottenuto dall'Associazione regionale di Neurogenetica, che ha ricevuto un premio internazionale per il progetto 'Alzal House' è motivo di immenso orgoglio per tutta la Calabria". E' quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro.

"L'esperienza lametina della casa di accoglienza per i malati di Alzheimer e i loro familiari, che affianca all'aspetto clinico l'attenzione per i risvolti sociali della malattia, è stata premiata a Bruxelles alla presenza della regina Matilde e di autorevoli rappresentanti del governo belga. E' il segno - prosegue Wanda Ferro - che dal nostro territorio possono partire iniziative di grande eccellenza, capaci di conquistare l'attenzione e l'apprezzamento delle istituzioni internazionali. Risultati che si possono ottenere grazie alla preparazione, alla professionalità, all'entusiasmo e alla dedizione, ed anche alla capacità di fare rete con le altre realtà positive e le istituzioni del territorio. Per questo rivolgo il mio plauso a Michela Cimmino, presidente dell'associazione, ad Amalia Bruni, direttrice del Centro regionale di Neurogenetica, nonché a tutti gli operatori e ai volontari chequotidianamente assistono i malati e le loro famiglie. Il progetto 'Alzal House' ha una grande valenza sociale, e come tale deve essere sostenuto dalle istituzioni. Un'iniziativa – conclude il presidente Ferro – che può rappresentare quell'esempio capace di trasmettere a tanti giovani i valori della solidarietà e dell'impegno per la crescita sana della comunità".

 

Circolo Sel Lamezia Terme esprime compiacimento per il prestigioso premio

Esprimiamo il nostro compiacimento alla Associazione per la Ricerca Neurogenetica onlus di Lamezia Terme per il prestigioso premio che alcune Fondazioni europee hanno voluto, tra 81 progetti provenienti da tutta Europa, riconoscere al progetto "Casa Alzal".

Il riconoscimento dimostra la grande vitalità dell'associazionismo lametino e dell'Arn in particolare, e di tutto il terzo settore lametino che, pur vivendo un momento storico non proprio agevole per il volontariato, si muove riuscendo ad ottenere dei risultati tangibili al di fuori addirittura dei confini nazionali.

Mentre la sanità calabrese non riesce a decollare e i mali attorno ad essa rischiano di essere amplificati dai tagli pesanti del governo regionale, e di fronte alle riduzioni che il governo centrale ha riservato in questi anni ai fondi destinati all'assistenza, esempi come quello che da dieci anni l'ARN porta avanti con l'esperienza di Casa Alzal, dovrebbero essere presi ad esempio e incoraggiati.

Sono infatti fatti virtuosi che dimostrano, tra le altre cose, che una limitata disponibilità economica si può compensare con un impegno costante e l'aiuto di una comunità solidale e attiva, in modo da affrontare e risolvere problematiche importanti.

Ricordarsi dei pensionati solo quando bisogna fare "cassa subito" ci sembra del tutto iniquo.

Avere cura della popolazione anziana che aumenta in modo progressivo, si parla anche di quarta età, significa lavorare per una società più civile e più giusta.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 
 

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