| Speranza: collaborare con i giudici. Udc: poca la raccolta differenziata |
|
|
|
| Notizie - IN PRIMO PIANO |
| Sabato 31 Luglio 2010 09:07 |
|
Il sequestro preventivo della discarica di Stretto, di natura preliminare, è finalizzato a poter escludere in maniera certa ogni forma d'inquinamento». È il commento di Gianni Speranza dopo il sequestro della discarica cittadina da parte del Corpo forestale dello Stato su ordine del sostituto procuratore Luigi Maffia. Il sindaco ricorda: «Anche io nei giorni scorsi avevo scritto una lettera urgente al commissario per l'emergenza ambientale per chiedere la chiusura della discarica, quindi la cessazione del conferimento dei rifiuti, proprio perché colma e a rischio di possibili danni ambientali. Rinnovo l'invito quindi con maggiore forza: anche se alla luce del provvedimento si possono continuare a scaricare i rifiuti, chiedo al commissario e alla Multiservizi la chiusura della discarica per consentire alla società di procedere al monitoraggio e controllo in modo da evitare ogni forma anche involontaria di inquinamento. Chiedo dunque alla Multiservizi la piena e totale collaborazione con la procura, e vorrei evidenziare che nessun riferimento al Comune è riportato nel provvedimento di sequestro preventivo». Secondo l'Udc cittadino, guidato da Giancarlo Nicotera, «il provvedimento di sequestro oltre alle eventuali implicazioni sottese alle indagini del caso, evidenzia due dati certi: il primo è che la città non può continuare ad essere la pattumiera della Calabria; il secondo è che occorre attuare in maniera convinta una sana ed oculata politica di differenziazione dei rifiuti. Se non si coglie tutto ciò la conseguenza unica sarà quella del disastro ambientale». Per l'Udc «nel rispetto della realtà esistenti e delle vocazioni del territorio occorrerà individuare una altro sito, ma non potrà mai bastare se in città continueranno ad arrivare rifiuti da parte di diversi altri territori, anche extraregionali. A lungo raggio, comunque, l'unica via d'uscita sarà solo quella del "vero" potenziamento della raccolta differenziata fatto di continui e proficui incontri, di sit-in, di evidente e passionale presidio delle istituzioni cittadine nei quartieri pilota. Nella nostra città il livello di differenziazione è ancora troppo basso». L'Udc ricorda che «in questo mese è iniziata in via sperimentale la raccolta col sistema "porta a porta" nel quartiere Sant'Eufemia, senza attuare però un propedeutico, necessario ed incessante percorso di riunioni e d'incontri affinchè i cittadini ne diventassero i veri attori protagonisti. Siamo però ancora in tempo per attuare una convinta politica di differenzazione, attraverso la quale passa certamente la sfida della legalità».
gazzettadelsud |