| Proiettili di calibro 9 contro i manifesti di Raffaele Mazzei all'ingresso di un magazzino in Via Sant'Umile |
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| Martedì 09 Marzo 2010 10:58 |
Un vero e proprio tiro a segno sui manifesti elettorali di Raffaele Mazzei. Il consigliere comunale ricandidato col Pdl è sorridente accanto al simbolo azzurro berlusconiano, ma tutt'intorno alla sua grande foto ci sono dei grossi buchi: colpi di pistola calibro 9. Che hanno forato anche alcuni vetri blindati.
Tutto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì. Intorno alle 22.15 passando per Piazza della Repubblica Mazzei casualmente riesce a vedere alcuni facsimile con la sua foto attaccati tra i manifesti funebri accanto alla chiesa del Rosario, davanti al tribunale. Scende dall'auto, li guarda bene, resta sbigottito ma li stacca. Ne lascia appiccicato uno e lo fotografa col telefonino. Tutto finisce lì. Sembra il brutto scherzo di qualche buontempone. Ma ieri mattina per Raffaele Mazzei, commercialista della città, c'è un cattivo risveglio. Riceve la chiamata di un cugino: nella notte hanno sparato contro i manifesti elettorali. Il parente ha un magazzino in Via Sant'Umile da Bisignano, non lontano dalla piscina comunale. Alla porta a vetri dell'ingresso e sui muri aveva attaccato i manifesti di Mazzei. Proprio quelli usati da qualcuno per una gara di tiro a segno notturno in piena campagna elettorale. Sono stati sparati 16 colpi con due pistole diverse. Ma le indagini dei carabinieri continuano, coordinate dal procuratore Salvatore Vitello che ha aperto un fascicolo contro ignoti. Il palazzo a tre piani dove all'ingresso sono attaccati i manifesti è abbastanza isolato. L'edificio più vicino è in costruzione, mentre per arrivare ad una casa abitata bisogna percorrere circa un centinaio di metri. Nessuno sembra abbia sentito nulla, e tra l'altro domenica notte c'era un temporale che avrebbe in qualche modo coperto i rumori degli spari. «Mi sento amareggiato», dice Raffaele Mazzei alla Gazzetta del Sud, «perchè alla luce di queste cose ne risente la città per una piccola minoranza di imbecilli. Ma io vado avanti», aggiunge il consigliere comunale, «perchè ho tanti amici qui che mi vogliono bene». Il sindaco esprime «solidarietà e vicinanza al consigliere comunale Raffaele Mazzei per l'atto intimidatorio subito, dopo aver appreso dell'accaduto nel corso dell'incontro con il senatore Luigi Sena. Sono sdegnato e preoccupato», aggiunge Speranza, «per la situazione che si sta determinando. Chiedo al vicepresidente della Commissione Antimafia e alle istituzioni di farsi portavoce verso il ministero dell'Interno affinché adotti tutte le misure per promuovere una campagna elettorale tranquilla e positiva, anche alla luce dei fatti successi». È chiaro il riferimento alla bomba inesplosa trovata dal candidato a sindaco Salvatore Vescio venerdì scorso. «Affettuosa solidarietà e vicinanza a Mazzei» anche dal gruppo consiliare del Pdl: «Il codardo atto getta un'ombra d'inquietudine sulla campagna elettorale e turba i nostri cuori. All'amico Raffaele, instancabile politico e stimato professionista, l'invito a non lasciarsi intimidire ed a proseguire nella sua attività sempre improntata al rispetto della legalità e dei più rigorosi principi morali». GAZZETTADELSUD Vinicio Leonetti |