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«Si tirano le somme di un grande sacrificio fatto per la nostr

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FIERAGRICOLA CHIUDE I BATTENTI PDF Stampa E-mail
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Lunedì 08 Febbraio 2010 19:36

ente_fiera«Si tirano le somme di un grande sacrificio fatto per la nostra terra, con un grazie a tutti coloro che hanno partecipato a Fieragricola 2010, una delle migliori degli ultimi anni». Così il presidente dell'Ente Fiera Lamezia, Vincenzo Sirianni, alla cerimonia di premiazione, svoltasi ieri sera nella Sala Consiliare dell'ex Comune di Sambiase, che ha chiuso i battenti della 39esima edizione di Fieragricola di Lamezia Terme.

Prima di passare alle fasi "clou" della premiazione, moderata da Eugenio Carnovale, componente il cda dell'Ente Fiera Lamezia, in apertura sono stati consegnanti alcuni attestati di riconoscimento a persone che hanno fatto la storia della fiera, come il professor Antonio Zaffina, la De Nardo, memoria storica dei mostaccioli, Sirianni e, in questi ultimi anni, il Circolo Ippico Lametino. Quindi, si è passati alla consegna del Premio "Franco Brunetti", andato all'Azienda "U falignami", dei fratelli "Cefalà", di Lamezia Terme; e di seguito alla Targa d'oro "G. Renda", consegnata all'Azienda Agricola "Veltri", di Amantea. Nella fase centrale della serata, sono stati premiati i vincitori dell'XI Rassegna "Oleum Olivarum" e del secondoConcorso Enologico Nazionale "Vini del Mediterraneo".

A conclusione dell'undicesima rassegna del concorso "Oleum Olivarum", ovvero i migliori Extravergine d'oliva tra le cinque regioni del Meridione (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia), il "verdetto finale" della giura, venuto fuori dai nove giurati o meglio "assaggiatori qualificati", tra cui un "Capo panel" (cioè un presidente di giuria), che hanno proceduto nei giorni scorsi, sempre nell'ex Sala Consiliare dell'ex Comune di Sambiase, alla selezione degli oli, col risultato definitivo ed inappellabile, è stato il seguente: primo premio "fruttato intenso" all'Azienda "Statti" di Lamezia Terme (Calabria) per il "Carolea Extravergine"; primo premio "fruttato medio" all'Azienda "AGR. Gerace - A. Fontanazza" di Enna (Sicilia) per il "Don Carlo del Borgo Antico"; primo premio "fruttato leggero al "DOP Monte Iblei Gulfi Viragì Sas di Ragusa (Sicilia) per il "Polifemo".

Ai tre vincitori, uno per ogni categoria, è andato un bassorilievo in ceramica invetriata con cristalline colorate, raffigurante un ramoscello d'ulivo coi frutti, che richiama il forte legame col territorio; opera, realizzata in tiratura dall'artista Maria Graziella Cantafio.

Per ciò che riguarda, invece, il secondo Concorso "Vini del Mediterraneo", premio speciale "notaio Galati" (un'anfora in argento, di Gerardo Sacco), introdotto dall'agronomo Saverio Sesto, vino vincitore è risultato il "Rahaja", ovvero il passito della Sicilia -categoria IGT-, dell'Azienda "Enofanusa srl", di Siracusa. Il premio è stato consegnato direttamente dalla mani dell'onorevole Pino Galati.

«Questo Concorso enologico nazionale -ha dichiarato Galati è un lavoro che si sta consolidando. E' un orgoglio per tutti, a testimonianza che questo filone è ormai un punto di riferimento, che sicuramente farà piacere a chi (riferimento al compianto papà, notaio Fortunato Galati) l'ha iniziato».

Ha concluso il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, augurando che «il Concorso si rafforzi sempre di più e che questa vetrina abbia una ricaduta nell'economia di Lamezia».

Con la cerimonia di premiazione va, dunque, in archivio l'edizione numero 39 della Fieragricola di Lamezia Terme. La rassegna anche quest'anno ha riscosso gli apprezzamenti di tanti visitatori che hanno raggiunto i padiglioni di piazza Diaz da tutta la Calabria. E da domani si penserà al quarantennale.

calabriaora ANTONIO CATAUDO