Ottobre è un mese che porta cose buone alla città. 26 anni fa, proprio il 5 ottobre, Giovanni Paolo II atterrò all'aeroporto lametino e baciò questa terra. Sabato scorso l'annuncio del vescovo Luigi Cantafora che arriverà Benedetto XVI per celebrare l'Angelus in città. Il 9 ottobre del prossimo anno il Papa sarà in città l'intera mattinata prima di raggiungere i certosini di Serra San Bruno.
«Interpretando il sentimento di tutta la comunità lametina, è con deferenza che esprimo gratitudine al Santo Padre», ha dichiarato il sindaco. Per Gianni Speranza si tratta di «un avvenimento storico per il quale siamo particolarmente grati al nostro vescovo monsignor Luigi Cantafora ed alla Chiesa calabrese tutta. La comunità è pervasa da un sentimento di profonda felicità: sarà un momento straordinario».
Il primo cittadino ricorda che «nel maggio 2009, su incoraggiamento del nostro vescovo e sotto la sua guida, inviammo in dono al Santo Padre, per il tramite del Cardinale Stanislaw Rylko, la copia anastatica di una cinquecentina custodita in originale nella nostra "Casa del Libro antico" con annotazioni autografe di Tommaso Campanella, esprimendo in quella stessa occasione il desiderio della nostra comunità di averlo nella nostra terra. Lavoreremo da oggi alacremente per accoglierlo degnamente, con l'affetto e l'entusiasmo che è proprio del nostro popolo, e per mostrare all'Italia ed al mondo il volto più bello della nostra città e della Calabria».
Per Franco Talarico, presidente del consiglio regionale, «l'annuncio della visita di Papa Benedetto XVI rappresenta per tutti i calabresi motivo di grande gioia e soddisfazione ed è una forte esortazione alla speranza». Talarico, a New York in missione istituzionale, sostiene che «la Calabria, a cominciare dalle sue istituzioni e dalle sue classi dirigenti, sono certo che saprà prepararsi adeguatamente ad accogliere il Pontefice. Questa nuova importante occasione s'annuncia preziosa per la Calabria che saprà sicuramente intensificare forze ed impegno in una fase della sua vicenda politico-istituzionale che l'ha vista imboccare finalmente strade percorribili affinchè si affrontino positivamente i suoi problemi antichi e nuovi, e possa finalmente trovare piena cittadinanza la dignità di ciascun uomo».
Anche Ida d'Ippolito, deputata del Pdl, afferma che «si tratta di un evento di portata storica per l'intera regione e Lamezia, che si conferma il cuore della Calabria, una città che soffre ed ha bisogno di segnali forti come questo».
Per Natale Colafati, parroco lametino e direttore del Seminario Pontificio "San Pio X" di Catanzaro, «l'arrivo del Ponrtefice è certamente un segnale chiaro d'attenzione e sollecitudine pastorale». E ricorda che di recente i vescovi hanno licenziato un documento sulla solidarietà nel Sud e sulla Chiesa come presenza significativa di valori spirituali e sociali. Una Chiesa che dev'essere all'altezza delle sfide di oggi».
Luigi Fedele, consigliere regionale del Pdl, sottolinea che «sarà un momento intriso di un valore spirituale profondo che si manifesta in un periodo estremamente delicato per la nostra terra; la visita del Papa però non deve rappresentare soltanto un'occasione di pura fede, ma servire da stimolo per quella stragrande maggioranza di calabresi che crede in un cambiamento reale e concreto».
Anche per Bruno Censore, consigliere regionale del Pd, «l'arrivo del Papa rappresenta un messaggio di speranza per tutta la Calabria, che purtroppo vive una stagione di straordinaria difficoltà economica e sociale ed ha anche bisogno di ritrovare in se stessa la forza per risollevarsi e guardare con fiducia al futuro».
Aggiunge il consigliere: «È motivo di vivo compiacimento la scelta di Benedetto XVI di recarsi a Serra San Bruno, finita la messa di domenica 9 ottobre del prossimo anno a Lamezia. Il Papa, così come Giovanni Paolo II, per raggiungere a Serra San Bruno dovrà fare l'antico percorso che tutti facciamo con fatica dopo aver attraversato l'autostrada Salerno-Reggio. Forse l'annuncio con un anno d'anticipo di questo prezioso appuntamento, può indurre tutti i soggetti che nella vicenda hanno titolo, anzitutto governo, Anas e giunta regionale, a portare a compimento la Trasversale delle Serre».
GAZZETTADELSUD