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La notizia è ovviamente da prendere con i dovuti accorgimenti, e non solo perché Apple si è rifiutata di commentarne la possibile veridicità, ma perché l'annuncio ha tutto l'aspetto di una speculazione sull'atteso lancio europeo della tavoletta da un lato e sulla tragedia in atto nel Paese asiatico dall'altro. Fatta questa doverosa premessa, l'allarme di iSuppli si basa comunque su considerazioni che possono avere un fondamento. E sull'analisi diretta della componentistica interna dell'iPad. Che monta "a bordo" memorie prodotte da Toshiba e Elpida, la bussola elettronica di Akm Semiconductor, il vetro di protezione per il touchscreen di Asahi Glass e la batteria di Apple Japan. iSuppli ha precisato che alcuni di questi fornitori hanno dichiarato che le loro fabbriche non sono state danneggiate dal terremoto e dallo tsunami, ma che probabilmente saranno in qualche modo colpiti da problemi logistici a seguito del disastro naturale e quindi da quello nucleare. Apple potrebbe quindi vedersi costretta a ordinare alcune delle componenti da altri fornitori, per esempio da Samsung in Corea del Sud e Micron Technology negli Stati Uniti. La domanda di iPad 2 ha infatti già superato le aspettative e tanti negozi hanno finito i tablet disponibili nel primo weekend in cui è stato messo in vendita negli Stati Uniti (sopra la foto di un acquirente nel negozio sulla Quinta strada). CORRIERE |