Mario Venuti, bis in Calabria: stasera a Lamezia e il 18 a Castrovillari | LameziaClick.com

Lui un po' lo è. «E chi non è recidivo in qualcosa...». Il titolo dell'ultimo album di Mario Venuti, che dà anche il nome al tour che toccherà la Calabria in du

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Mario Venuti, bis in Calabria: stasera a Lamezia e il 18 a Castrovillari PDF Stampa E-mail
MUSICA - MUSICA 2010

Lui un po' lo è. «E chi non è recidivo in qualcosa...». Il titolo dell'ultimo album di Mario Venuti, che dà anche il nome al tour che toccherà la Calabria in due date (stasera al Politeama di Lamezia e giovedì 18 al Sybaris di castrovillari), è proprio "Recidivo".

«Faccio musica da 25 anni sono un recidivo alla musica». Collaborazioni importanti per questo lavoro da Carmen Consoli a Franco Battiato fino a Cremonini.

Venuti c'è un leit motiv che percorre l'album?

«Non ho volutamente ricercato un filo conduttore. I brani sono storie diverse che attingono alla mitologia, alla filosofia del viaggio. Spleen# 132 è ad esempio un inno alla rinascita interiore».

Due tappe in Calabria, lei torna spesso qui.

«Lo faccio sempre molto volentieri è una terra meravigliosa. In "Recidivo" c'è il singolo omonimo che parla di un amore diverso. «Quel testo ha una storia a parte rispetto al resto dell'album. Lo giudico quasi un brano a sè».

Dai ritmi della bossanova al pop con sfumature rock. Una carriera di sperimentazioni.

«Mi piace sfidarmi di continuo. Dopo questo disco potrebbe arrivarne un altro totalmente diverso. Amo soprattutto sorprendere me stesso.

Lei è un aficionados del festival di Sanremo quest'anno però non la vedremo all'Ariston.

«Sì ho deciso di prendermi una pausa. L'Ariston è un posto che va visitato con parsimonia. Per citare Irene Grandi: "Sanremo è come una torta ipercalorica"».

Spesso i suoi brani proposti al Festival non hanno ottenuto un buon piazzamento al contrario poi del successo nelle vendite.

«Al Festival vengono premiate canzoni con uno standard molto popolare. Le mie canzoni invece sono come un diesel hanno bisogno del giusto tempo (ride n.d.r.)».

Che idea si è fatto del "caso Morgan"?

«Credo che ci sia stata molta ipocrisia da parte dei dirigenti della Rai che prima hanno escluso Morgan da Sanremo e poi l'hanno fatto invitare in tutte le trasmissioni. Morgan è stato imprudente a rilasciare quelle dichiarazioni. Non sono un bacchettone ma sono convinto che ogni cosa debba essere fatta con responsabilità».

Farebbe da giurato in un talent show?

«Sarebbe un impegno "scomodo". Non è facile giudicare un artista in poco tempo».

Boccia questo genere di programmi?

«Non sono contrario. Anche se la controindicazione è il rischio di fare della musica un prodotto consumistico da usare e poi buttare via».

calabriaora Alessia Principe

 

 

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