Partirà sabato prossima la parte estiva di Lamezia Jazz, e questa volta s'intrufolerà tra gli antichi palazzi del borgo di Sambiase. Per la rassegna "Jazz Loci" è stato infatto scelto lo spiazzo che si apre dopo aver varcato lo splendido portale di Palazzo Cataldi, nell'omonima via. Si chiama "Atrio Giuseppe Verdi" ed il nome è tutto una musica.
Aprirà la rassegna di quattro concerti gratuiti il gruppo locale Xenia Jazz Quartet. Il pianista Diego Apa, Ciccio Vescio alla chitarra, Luciano Cefalà al basso e il batterista Sandro Benincasa suoneranno standard e funky alle 21. Stesso orario, domenica, il quartetto partenopeo guidato da Joe Amoruso, tastierista prediletto da Pino Daniele, e dal chitarrista Antonio Onorato. La sezione ritmica vede Diego Imparato al basso e Alberto D'Anna alla batteria. Giovedì 2 settembre sarà il turno di un'altra formazione locale col tastierista Egidio Ventura, Rocco Riccelli alla tromba, Raffaele Trapasso al basso e il batterista Sandro Benincasa. Suoneranno musica latino-americana. La rassegna si concluderà domenica 5 settembre, stesso orario al Verdi, con un omaggio ad Astor Piazzolla offerto dal duo composto da Salvatore Cauterucci alla chitarra e dal fisarmonicista Enzo Campagna. Si tratta di un'iniziativa dell'associazione musicale "Bequadro" e del centro commerciale naturale "Di cielo e di botteghe" in collaborazione con Lamezia Jazz. L'obiettivo, spiegano gli organizzatori Egidio Ventura e Paolo Strangis, «è inserire nel tessuto culturale e sociale della città le grandi prospettive musicali che il jazz è capace di offrirci; un poter riprendere ad ampliare quel patrimonio d'idee e d'energie necessarie per spronare il pensiero ad immaginare nuove e sane alternative allo status quo musicale che s'è affermato in questi ultimi anni a Lamezia». E aggiungono: «Non vogliamo generare un altro estremo, ma creare una salutare opportunità di equilibrio». La band Xenia spazia dal jazz elettrico alla musica funky-blues rivisitando standard che hanno segnato tappe importanti. I concerti del quartetto hanno viaggiato anche in Germania e Svizzera. Antonio Onorato dal Vesuvio ha fuso la melodia della tradizione napoletana con la musica afro-americana in un modo così azzeccato da poter suonare anche al mitico "Blue Note" di New York, tempio indiscusso del jazz mondiale. L'accopiata con Joe Amoruso funziona, trattandosi di un session man che ha suonato con Billy Cobham, Don Cherry, Nana Vasconcelos, Ritchie Evans e Gato Barbieri. Quello del lametino Egidio Ventura si chiama "Latino Vivo!" ed è un progetto nato dopo un periodo di riflessione musicale sui modi di concepire il pianoforte in una visione contemporanea della tradizione e del repertorio latino. Il colore della tradizione cubana incontra le geometrie armoniche delle improvvisazioni jazzistiche. Il dialogo chitarra-fisarmonica è la caratteristica del duo Cauteruccio-Campagna che dedicano un intero concerto al maestro Astor Piazzolla con un sound dal sapore mediterraneo ed influenzato dalla musica improvvisata.
GAZZETTADELSUD
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