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Venerdì, 31 Agosto 2012 11:14
Al via la Festa Popolare di Sel, Speranza: ''Vado avanti fino al 2015''
''Ci metto la faccia per un centro sinistra unito''“Ho ricevuto un mandato dagli elettori nel 2010 e intendo portarlo avanti fino alla fine, lavorando per un centro-sinistra unito, a Lamezia e in Calabria”.
Un Gianni Speranza fortemente deciso sul presente e sul futuro, sulle cose da fare per la città e sugli scenari politici locali e regionali, ha aperto ieri sera la festa del circolo lametino di “Sinistra Ecologia e libertà”, che per quattro serate porterà in Piazza Italia, a Sant’Eufemia, i grandi temi dell’attualità politica, insieme ai momenti “leggeri” dei giochi popolari, tornei sportivi e la musica di artisti locali.
Il Sindaco di Lamezia, intervistato dalla giornalista di Repubblica Giovanna Vitale e dal direttore de “Il Corriere della Calabria” Paolo Pollichieni, ha risposto senza giri di parole alle voci di quanti prevedono una sua candidatura alla presidenza della Regione, in caso di dimissioni della Giunta Scopelliti: “Ho ricevuto un mandato dagli elettori nel 2010 e intendo portarlo avanti fino alla fine, perché Lamezia possa avere risvolti positivi da questa amministrazione: se mi candidassi al Parlamento, dovrei immediatamente dimettermi da sindaco e ciò provocherebbe lo scioglimento del Consiglio comunale e un nuovo commissariamento per la città”.
Dal Sindaco, un pensiero alla parlamentare lametina, Graziella Riga, scomparsa pochi mesi fa, a cui è stata dedicata la festa di Sel di quest’anno: “una donna e una compagna simbolo di coerenza politica”.
Il Sindaco non nega le difficoltà di “una maggioranza in consiglio comunale che non c’è” e di un rischio caduta della Giunta che nei prossimi mesi sarà sempre più insidioso; da ottobre Gianni Speranza non sarà più ricandidabile alla carica di Sindaco.
Nonostante tutto, Speranza, rispondendo alle domande dei due giornalisti, ha confermato di voler andare avanti, lavorando per l’unità del centro sinistra “perché se ci sarà un’alternativa a Scopelliti, non potrà essere una semplice opera di sostituzione, ma una grande opera di cambiamento”.
Un’opera di cambiamento possibile se “il centro sinistra, a differenza del passato, sarà capace di valorizzare le spinte al cambiamento che vengono dai giovani e dalle donne impegnate in politica in tanti comuni della Calabria”.
Il primo cittadino di Lamezia, dal palco della festa di Sel, ha manifestato, come in un’intervista dei giorni scorsi, il suo timore per un “conservatorismo” del centro sinistra che può condannarlo ad una sconfitta perenne, all’incapacità di esprimere una classe dirigente promotrice di un cambiamento radicale a Lamezia e in Calabria.
Nella vicenda giudiziaria che ha portato all’arresto del consigliere regionale Rappoccio, Speranza coglie “il segnale preoccupante di un sistema politico inquinato”, ma non deve passare “il messaggio che la classe politica è tutta uguale”.
Ma è sulle questioni locali, in particolare sui difficili rapporti con il Pd, che i due cronisti hanno incalzato il Sindaco: “Sel non è concorrenziale al Pd e non è il partito del Sindaco: Sel è il partito di persone come Graziella Riga che hanno una grande cultura politica, un partito di giovani che ha quella tensione ideale necessaria per la Calabria”.
E le intenzioni del Sindaco nei prossimi mesi sono chiare: “se ci sarà una volontà reciproca con il Pd, mi impegnerò per risanare la frattura, altrimenti andrò avanti per la mia strada che è quella di portare avanti una buona amministrazione”.
Ed è sulle grandi questioni “aperte” dell’Amministrazione Speranza che si è focalizzata l’ultima parte del dibattito, sulla “timidezza della Giunta”, secondo la giornalista Vitale, di fronte ai temi della crescita economica, del porto turistico non realizzato, delle società partecipate e della lotta all’abusivismo.
Il Sindaco ha annunciato che a settembre “partiranno i lavori per il completamento del Lungomare per il quale è stato già affidato l’appalto e stiamo chiedendo un mutuo per il prolungamento del Lungomare da Località Marinella a Località Ginepri”.
In via di realizzazione anche il Piano Spiaggie e la Strada per il Mare.
Sulla Sacal: “fino ad oggi il 21% con cui il Comune partecipa alla Sacal non lo si è voluto far contare, perché la governance dell’Ente è stata gestita da un gruppo di imprenditori catanzaresi. Abbiamo votato contro il Bilancio 2011 perché era un bilancio in perdita e non volevamo che fossero i cittadini di Lamezia a dover pagare i debiti della società”.
Non nasconde preoccupazione per la Multiservizi, pur riconoscendo che tra le società partecipate calabresi è quella che è riuscita a reggere maggiormente, “nonostante le grandi difficoltà derivanti dalla cessazione della gestione della discarica pubblica e dai debiti dei cittadini nei confronti della società”.
Rimane alto, infatti, il numero di cittadini che non pagano la Tassa sui rifiuti solidi urbani. Per la società, il Sindaco pensa a “un piano industriale che consenta alla Multiservizi di investire in altre attività produttive oltre all’acqua e all’igiene”.
Tanti i temi in cima all’agenda dell’Amministrazione nei prossimi mesi, a cominciare dal Piano Regolatore, per il quale – ha chiarito il Sindaco - “abbiamo voluto aspettare che il Pd avesse un suo commissario in modo da procedere più speditamente”.
Un’azione che il Sindaco intende portare avanti non solo in ambito cittadino, ma anche nei palazzi della Regione perché “deve essere riconosciuta la funzione regionale di Lamezia, una funzione che riceverà nuovo impulso dalla riorganizzazione istituzionale del sistema delle Provincie calabresi”.
Salvatore d'Elia

