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Venerdì, 29 Luglio 2011 08:38
Gizzeria, Multate tre strutture senza bagnini. Controlli ambientali anche di notte
Tempo di primi bilanci a cinque settimane dall'inizio dell'operazione "Mare sicuro" della guardia costiera di Gizzeria. Il litorale compreso tra Nocera Terinese e Curinga è quotidianamente battuta a tappeto via mare e via terra con una motovedetta di stanza nel porto di Vibo e una radiomobilie della Delegazione di spiaggia.
Finora sono state 95 le missioni coordinate dalla Capitaneria di Porto vibonese: 44 controlli ambientali, 77 sul demanio, 36 sul diporto e 18 nella pesca. Tre gli stabilimenti balneari che più volte richiamati al rispetto dell'ordinanza sono stati verbalizzati per assenza del bagnino di salvataggio al momento del controllo; quattro le multe per sosta con auto su spiaggia. Si tratta di contravvenzioni per complessivi 4 mila euro, mentre due sono le comunicazioni di notizie di reato per abusiva occupazione di suolo demaniale marittimo e una per violazioni delle norme ambientali sugli scarichi a mare.
«Continuerà senza sosta il lavoro della guardia costiera», spiega il comandante della Capitaneria Luigi Piccioli, che ricorda il 1530, cioè il numero blu per le emergenze in mare e sulle spiagge durante tutta l'estate. La stagione balneare è ormai entrata nel vivo, uomini e le donne della guardia costiera danno il massimo per la sicurezza della vita umana in mare e per il rispetto delle norme di sicurezza sulle spiagge.
Il capo servizio operativo Antonello Ragadale: «Cerchiamo di essere presenti quanto più possibile lungo il litorale tirrenico catanzarese con vigilanze mirate e intervenendo all'occorrenza sulle segnalazioni che arrivano alla sala operativa di Vibo da parte di turisti e bagnanti. Un'attenta ed assidua opera di prevenzione da parte dei sottufficiali in servizio presso la Delegazione di spiaggia di Gizzeria, il comandante La Gamba e il suo stretto collaboratore Scalzo. I controlli sono stati implementati nella scorsa settimana anche con vigilanze notturne per verificare se avvengono scarichi non autorizzati di liquami in mare da parte degli autospurgo che svuotano i pozzi neri.
Gazzettadelsud