MOBILITAZIONE STUDENTI A LAMEZIA: CHI SCENDE IN PIAZZA E CHI... "STA A GUARDARE" | LameziaClick

Pochi si sarebbero aspettati una manifestazione stile "Occupy Wall Street" e nemmeno di raggiungere i più modesti numeri dell' "Occupy Tiburtina", l'occupazione della Stazione ferroviaria da parte degli studenti romani di circa

MOBILITAZIONE STUDENTI A LAMEZIA: CHI SCENDE IN PIAZZA E CHI... "STA A GUARDARE"

mob primaPochi si sarebbero aspettati una manifestazione stile "Occupy Wall Street" e nemmeno di raggiungere i più modesti numeri dell' "Occupy Tiburtina", l'occupazione della Stazione ferroviaria da parte degli studenti romani di circa un anno fa.


Ma, tra gli stessi organizzatori del movimento "Studenti Medi" di Lamezia, c'è delusione per la mobilitazione studentesca di questa mattina che, ancora una volta, ha mostrato il volto di una città rassegnate e – siamo costretti purtroppo a fare paragoni – rispetto a quanto fatto dai giovani di altre città italiane ed europee, guarda con distacco ai fenomeni internazionali da cui dipende il nostro futuro. A cominciare dal futuro dei giovani.
"Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città" . E' lo slogan ripetuto più volte da poco più un centinaio di manifestanti che, partendo da Piazza della Repubblica, hanno attraversato diverse vie del centro cittadino fino al Corso Numistrano.

mobilitazione1Un'occupazione della città che in tre momenti - all'incrocio tra Via Leonardo Da Vinci e Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, sul Corso "Giovanni Nicotera" e di fronte alla Cattedrale – si è "materializzata" con studenti seduti a terra, per dare il segnale di una protesta pacifica e civile, ma che chiede con forza risposte urgenti: "Noi la crisi non la paghiamo".
Al passaggio dagli istituti superiori, gli "indignados lametini" hanno inveito contro i loro studenti che hanno scelto di non andare a protestare e di stare a guardare: "Siete solo un pubblico di m..."
Una mobilitazione che avrebbe dovuto essere per tutta la città e per questo gli studenti, attraversando le vie del centro, non hanno rinunciato a invitare le persone affacciate ai balconi, urlando: "Scendi in piazza pure tu".

Non ci sono stati momenti di tensione, ad eccezione di un petardo fatto scoppiare in prossimita di Via XX Settembre, senza causare danni: l'autore del gesto è stato prontamente richiamato dagli organizzatori della manifestazione.
Sul Corso "Giovanni Nicotera" ha parlato ai manifestanti Marco Mercurio, tra i responsabili del Movimento "Studenti Medi" di Lamezia: "Non vi nascondo la mia delusione. Siamo in pochi è vero: molti nostri coetanei hanno preferito andare in giro per la città. Mi domando: loro la crisi non la sentono?"
E ha voluto rispondere anche a quanti lo hanno accusato di lucrare sul concerto di musica dal vivo che, subito dopo, si è tenuto al locale "Banshee", in Piazza Mercato Vecchio: "io non guadagnerò nulla dal concerto. L'ho fatto per voi, per farvi divertire".
"E' importante però – ha aggiuto Mercurio – che ci sia stata anche a Lamezia una manifestazione che oggi c'è in tutta Italia". Mercurio si augura "che anche a Lamezia cambi la mentalità degli studenti, che ci sia più partecipazione e si crei una maggiore interazione tra gli studenti e le istituzioni".

Salvatore D'Elia

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