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Cosa bisogna sapere per godersi l’eclissi di Luna più lunga del secolo

Ogni mese, quando la Terra si trova fra il Sole e la Luna, il nostro satellite ci appare completamente illuminato, al suo massimo splendore. Assai più rare sono le occasioni in cui la Luna transita proprio sul piano dell’orbita terrestre e quindi viene a trovarsi nella zona d’ombra della Terra. In questi casi abbiamo le eclissi di Luna.

In questo senso, il 2018 è un anno particolare perché di eclissi totali ne abbiamo addirittura due, una circostanza che capita circa ogni tre anni e mezzo.

Blue Moon e Super Moon
La prima è avvenuta il 31 gennaio scorso ed è stata speciale per diverse ragioni: era la seconda luna piena nello stesso mese (denominata blue moon anche se non ha niente a che fare con il colore blu)  e coincideva con la minima distanza dalla Terra, quindi si poteva osservare una Luna visibilmente più grande (super moon).

La seconda avverrà il 27 luglio e sarà anch’essa molto speciale, al punto che è già stata ribattezzata “l’eclissi più lunga del secolo”.

Selene sparisce per un’ora e 40 minuti
Il 27 luglio, in Italia, la Luna sorgerà poco prima delle 21:00, quando  sarà già entrata in “penombra”, mentre la “fase di totalità” si verificherà tra le 21:30 e le 23:13, con il  culmine che è previsto per le 22:22.  La fase totale dell’eclissi  durerà, quindi, 1 ora e 43 minuti,  circa mezz’ora in più di quella di gennaio.

La durata dell’eclissi lunare dipende dalla posizione della Luna mentre attraversa l’ombra della Terra: se il nostro satellite passa proprio lungo il diametro del disco d’ombra, l’eclissi avrà  una durata maggiore. 

Nella prossima eclissi, la Luna passerà proprio nella zona centrale dell’ombra proiettato dalla Terra e questo è la prima ragione per la durata record.

Il carro di Artemide rallenta all’apogeo
La seconda, è legata al fatto che il nostro satellite si troverà nel punto più lontano dalla sua orbita intorno alla Terra (apogeo). Ciò significa che apparirà leggermente più piccola nel cielo e quindi impiegherà un più di tempo per attraversare l’ombra della Terra.

Infine, a contribuire ad allungare i tempi dell’eclissi, c’è anche il fatto che la velocità orbitale della Luna sarà minima all’apogeo.

A differenza delle eclissi solari, non c’è bisogno di particolari attrezzature per osservare quelle lunari. La luce della Luna non è pericolosa come quella del Sole e l’intero fenomeno  si può osservare ad occhio nudo o con un binocolo.

Se invece la Luna è Rossa
Un’altra differenza, rispetto alle eclissi solari, sta nel fatto che la Luna non diventa completamente nera ma mantiene un colore rosso intenso o bruno-rossastro (si parla di blood moon o luna di sangue).

Questo accade perché  una piccola parte di luce solare attraversa l’atmosfera terrestre, viene piegata attorno al bordo del nostro pianeta e finisce per illuminare la superficie lunare. Poiché l’atmosfera terrestre assorbe maggiormente le lunghezza d’onda più corte (colori come il verde o il blu), la luce che arriva sulla superficie lunare è dominata dal rosso.

Non resta dunque che aspettare venerdì prossimo per alzare gli occhi al cielo, sperando che non ci siano nuvole a privarci di questo magnifico spettacolo della natura. (AGI)

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