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Colombia, aereo precipita: 75 morti 6 sopravvissuti. A bordo squadra Chapecoense, è la Superga brasiliana

martedì 29 novembre 2016 - 16:44
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imageROMA – Ricorda la tragedia di Superga del 4 maggio 1949 l’incidente aereo che è avvenuto ieri sera in Colombia e nel quale sono morte 75 delle 81 persone che viaggiavano a bordo.

Tra i passeggeri, proprio come fu per il Toro, c’erano i componenti della squadra di calcio della serie A brasiliana Chapecoense, che mercoledì avrebbe dovuto giocare la finale della Copa Sudamericana (l’equivalente dell’Europa League) contro l’Atletico Nacional di Medellin.

Il velivolo s’è schiantato mentre tentava un atterraggio di emergenza vicino alla città colombiana di Medellin. Tre i giorni di lutto nazionale per le vittime dichiarati dal presidente brasiliano Michel Temer.

La tragedia. “Confermato. L’aereo immatricolato Cp2933 trasportava la squadra Chapecoense”, hanno scritto su Twitter dall’aeroporto Cordova di Medellin. Sul volo c’erano, oltre a 72 passeggeri, 9 membri dell’equipaggio boliviano, specializzato, ha riferito il capo dell’aeroporto Viru Viru di Santa Cruz, in Bolivia, in voli charter con squadre di calcio sudamericane e della Bolivia.

I superstiti. Tra le sei persone sopravvissute ci sono tre calciatori: Jacson Ragnar Follmann, Alan Luciano Ruschel e Helio Zampier Neto, difensore della Chapecoense, trovato sotto i rottami dell’aereo. Gli altri tre salvati sono la hostess Ximena Suarez, il tecnico Erwin Tumiri e il giornalista Rafael Valmorbida. Un quarto giocatore, Marcos Danilo, portiere del Chapecoense, era sopravvissuto all’impatto, ma è morto nell’ospedale dove era stato ricoverato.

Ruschel, uno dei terzini della squadra, è stato ricoverato all’ospedale municipale de La Ceja. Il giocatore, trasportato in ambulanza, è apparso molto emozionato, ma era vigile e ha chiesto insistentemente della famiglia. La moglie, Amanda Ruschel, ha riferito che il giocatore è ‘stabile’: “Grazie a Dio è in ospedale in condizioni stabili. Stiamo pregando per tutti quelli che ancora non sono stati salvati”, ha scritto la donna su Instagram, aggiungendo che è una situazione ‘difficile’.

Sui campi italiani. Della squadra facevano parte anche due atleti che hanno giocato in Italia: uno è Filipe Machado, che nel 2009 ha militato nella Salernitana, in Serie B, collezionando sette presenze. Machado, morto nello schianto, aveva 32 anni e ha giocato in Spagna, Bulgaria, Azerbaigian ed Emirati Arabi Uniti prima di tornare in Brasile.

Si è invece salvato, perché non era stato convocato per la finale di Copa Sudamericana, Claudio Winck, una fugace apparizione nel campionato italiano lo scorso anno, nel Verona, con un gol all’attivo in Coppa Italia contro il Pavia.

Soccorsi difficili. Le cattive condizioni meteo hanno impedito alla squadre di soccorso di accedere in aereo al sito, che si trova nel dipartimento di Antioquia nel nord ovest della Colombia. Il luogo è stato, quindi, raggiunto via terra. Ma le forti piogge e il buio della notte hanno costretto le autorità a sospendere le operazioni. Lo schianto, infatti, è avvenuto in una zona montagnosa alle porte di Medellin: l’aereo è caduto dopo essere partito dall’aeroporto internazionale di San Paolo, in Brasile, e aver fatto scalo in Bolivia.

Le ipotesi. “È una tragedia di proporzioni enormi”, ha detto Elkin Ospina, sindaco di La Ceja, comune vicino al luogo dell’incidente. A quanto sembra, il velivolo, un RJ-85 della compagnia Lamia, aveva segnalato problemi all’impianto elettrico, prima di sparire dai radar nello spazio aereo colombiano. Ma non si escludono altre ipotesi, come quella che l’aereo fosse rimasto senza carburante. Pare che questa tesi, che gli inquirenti dovranno vagliare, derivi dalla testimonianza di un’assistente di volo, che avrebbe detto appunto che l’aereo era rimasto a secco di carburante.

“Secondo il rapporto che abbiamo, l’aereo è dato come scomparso alle 21.30 (2.30 di stamani in Italia) e l’incidente è stato registrato alle 22.34 (4.34 In Italia)”, ha indicato un portavoce dell’Aeronautica civile. L’autorità aeronautica civile ha messo in campo all’aeroporto di Medellin, per gestire la situazione, un posto di comando unificato che è guidato dal direttore dell’ente dell’aviazione civile, Alfredo Bocanegra.

Volo cambiato all’ultimo momento. La squadra avrebbe dovuto viaggiare su un charter diretto per Medellin, ma il volo non è stato autorizzato dall’aviazione brasiliana. Costretto a cambiare programma, il Chapecoense – con una delegazione di 42 persone fra giocatori, dirigenti e staff tecnico – si è imbarcato a San Paolo facendo scalo in Bolivia, a Santa Cruz de la Sierra, per salire su un aereo di linea con altri 30 passeggeri – fra cui molti giornalisti e tifosi – e 9 membri dell’equipaggio.

Su stesso aereo volò Argentina di Messi. Anche la nazionale argentina di Lionel Messi ha viaggiato recentemente sull’aereo precipitato. Lo scrive Marca online, che pubblica una foto di Messi e Javier Mascherano accanto ai due piloti, quando i biancocelesti si sono recati in Brasile per la partita di qualificazione in vista dei mondiali del 2018, vinta dai verde-oro due settimane fa per 3 a 0 al Mineirao di Belo Horizonte.

La squadra. Il Chapecoense è stato fondato nel 1973 e rappresenta la città di Chapecó, un importante centro industriale del Brasile, di 200mila abitanti, nello stato di Santa Catarina, nel sud del Paese. Nel 2009 gioacava nel campionato di calcio di serie D e, dopo un’ascesa eccezionale, aveva raggiunto la prima divisione nel 2014, occupando attualmente il nono posto in classifica.
Atletico: “La coppa al Chapecoense”. Il club Atletico Nacional ha espresso la sua solidarietà con @chapecoensereal e ha offerto alla squadra brasiliana, che avrebbe dovuto sfidare mercoledì per la Copa Sudamericana, la vittoria del titolo a tavolino. La Federcalcio sudamericana, Conbemol, ha sospeso tutte le partite e le altre attività in programma. Il presidente di Conbemol, Alejandro Dominguez, è in viaggio verso Medellin. Era la prima volta che la piccola squadra di Chapecoense raggiungeva la finale di una grande competizione sudamericana e il club era considerato sfavorito in questa partita.

Il presidente del Paraguay, Horacio Cartes, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime: “Il calcio sudamericano è a lutto”, ha scritto sui social network Cartes, che è stato anche presidente della squadra paraguayana Libertad. “Condoglianze alla squadra, ai familiari e ai tifosi della ChapecoenseReal e agli altri coinvolti dalla tragedia aerea”, ha aggiunto.

Cordoglio delle squadre italiane. Le big del calcio italiano unite nell’esprimere vicinanza alla Chapecoense. “La Juventus esprime il proprio cordoglio per l’incidente aereo avvenuto in Colombia e si stringe alle famiglie delle vittime #ForçaChape”, si legge nel profilo Twitter dei bianconeri. “I nostri cuori e i nostri pensieri sono con la Chapecoenese #ForçaChape”, il post in inglese del Milan. “Il pensiero dell’As Roma è rivolto alla Chapecoense e a tutte le persone coinvolte nella tragedia aerea in Colombia #ForçaChapecoense”, scrive la Roma. “Una mattina come non dovrebbero esisterne. Il nostro dolore e i nostri pensieri oggi sono per i ragazzi della Chapecoense”, il messaggio diffuso dall’Inter.

Messaggio di Putin. Anche il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso il suo cordoglio: “In un messaggio, il capo di Stato russo ha espresso parole di vicinanza e sostegno ai parenti delle vittime, così come l’augurio di un recupero rapido a coloro che sono sopravvissuti all’incidente”, ha fatto sapere il Cremlino. (Repubblica)

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