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Spagna, tragedia Erasmus: sette le vittime italiane. Indagato l’autista

lunedì 21 marzo 2016

erasmusTARRAGONA – Francesca Bonello; Elisa Valent; Valentina Gallo; Elena Maestrini; Lucrezia Borghi; Serena Saracino; Elisa Scarascia Mugnozza. Sono loro le 7 studentesse italiane dell’Erasmus che hanno perso la vita nel tragico schianto del bus in Catalogna.

“Dai riscontri incrociati sono 7 le vittime italiane, verosimilmente” perchè bisogna “attendere l’identificazione” per avere la “certezza piena”, ha affermato il capo dell’unità di crisi della Farnesina, Claudio Taffuri, parlando ai giornalisti. I feriti, ha aggiunto, “sono 6 di cui due già dimessi e due seri”.

Taffuri ha sottolineato la “complessità delle operazioni in corso, c’erano oltre 300 persone sui 5 autobus, molti italiani e anche tane altre nazionalità”. “Tutti questi ragazzi non si erano notificati a noi, non ne sapevamo nulla fino a quando c’è stata la tragedia”, ha aggiunto, ribadendo la necessità di attendere l’identificazione delle famiglie, “tre in viaggio, le altre già arrivate sul posto”. Sulle cause dell’incidente, sta lavorando la polizia spagnola, “da quanto abbiamo appreso è stato un vero incidente stradale causato da un errore umano”.

Le vittime accertate sono al momento 13. Nell’elenco ufficializzato dalle autorità ci sono anche due tedesche, una romena, una uzbeka, una francese e una austriaca. Il disastroso bilancio parla anche di 34 feriti dei quali tre molto gravi, nove gravi e 22 non gravi. Le vittime erano di età compresa tra i 19 e i 25 anni.

La famiglia di Valentina Gallo, la studentessa di Firenze di 22 anni già identificata ieri, è già giunta sul posto dove, peraltro, si trova anche il console generale d’Italia a Barcellona Stefano Nicoletti.
Bus degli Erasmus: Elena, Valentina e Lucrezia, le due vittime toscane

Intanto, secondo il quotidiano spagnolo La Vanguardia, l’autista che ha perso il controllo dell’autobus degli studenti Erasmus è indagato per “imprudenza” e per omicidio colposo plurimo. L’uomo, 63 anni, doveva comparire davanti a un giudice alle 10, ma l’interrogatorio è stato rinviato per le sue cattive condizioni di salute. Ieri sera è stato interrogato dal Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana. Gli inquirenti hanno ipotizzato da subito un “fattore umano”, probabilmente un colpo di sonno che ha fatto perdere all’autista il controllo del mezzo.

Continuano senza sosta i lavori di identificazione e le indagini per stabilire le cause dello schianto del pullman su cui viaggiavano 61 persone. Secondo El Pais, a Tortosa sono al lavoro da ieri 17 medici forensi e due specialisti in odontoiatria forense, convocati per i casi di riconoscimento più difficili, date le condizioni di alcuni corpi dopo il violento impatto del veicolo. Molti ragazzi non avevano nemmeno i documenti e, in molti casi, sono saliti sui pullman in un ordine diverso rispetto a quello dell’andata. Parlando a Catalunya Ràdio, Jordi Jane, responsabile degli Affari interni per la Catalogna, ha spiegato che si sta procedendo con cautela al riconoscimento delle vittime e che “le 13 vittime sono state identificate, ma non ufficialmente” perché manca il test del dna. In ogni caso, ha aggiunto Jane, “l’Italia è in lutto”.

La Generalitat di Barcellona ha organizzato un dispositivo di accoglienza all’aeroporto del capoluogo catalano per accogliere e informare i famigliari degli studenti coinvolti nell’incidente. Alcune famiglie sono già arrivate in Catalogna: si tratta del padre della giovane uzbeka e dei genitori di alcune delle ragazze italiane morte. Le famiglie vengono accolte dalle autorità in un albergo di Tarragona, circa un’ora di auto da Barcellona. Nell’ospedale della stessa città sono stati ricoverati i feriti. Nell’albergo personale della Farnesina, secondo quanto appreso, assiste i familiari degli studenti coinvolti nell’incidente.

Al cordoglio per le vittime si è unita anche la politica. Dopo le parole di ieri del premier Matteo Renzi, il Pd ha deciso di annullare la Direzione nazionale prevista per oggi alle ore 18 riconvocandola per il prossimo 4 aprile.

Anche il Papa, in un telegramma al vescovo di Tortosa Enricque Benavent Vidal, ha espresso il suo dolore per la tragedia di Tarragona. Francesco, si legge nel telegramma, “fortemente addolorato nell’apprendere la notizia” del “tragico incidente” a Freginals, “che ha causato la morte di un gruppo di giovani studenti”, “perdita irreparabile” offre “suffragio” per le vittime e auguri perché i feriti si riprendano in fretta.

(da Repubblica)

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