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Egitto, aereo russo precipita sul Sinai: in 224 a bordo. Soccorritori: “Voci dai rottami”

sabato 31 ottobre 2015 - 12:39
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IimageL CAIRO – Paura, giallo per alcuni minuti con notizie contraddittorie, poi l’annuncio dell’agenzia russa Tass e a ruota la conferma del governo egiziano: è precipitato sul Sinai l’aereo russo con 224 passeggeri a bordo, per lo più turisti russi di ritorno da una vacanza sul Mar Rosso, del quale si erano perse le tracce intorno alle 8 del mattino dopo il decollo dalla località sul Mar Rosso di Sharm el-Sheikh.

Il volo era diretto all’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo, dove era atteso per le ore 12:10 Russe (le 10:10 In italia). L’aereo è precipitato in picchiata vicino all’area dove l’esercito egiziano sta combattendo i militanti dello Stato islamico-Is, tra Arish, Hasna e Nekhel, più vicino alla città di el-Arish. E’ stato il sospetto che potesse essere stato abbattuto a creare l’allarme. Fonti della sicurezza egiziane hanno però affermato che l’aereo ha avuto “un guasto tecnico” e hanno “escluso qualsiasi tipo di atto terroristico all’origine del disastro”. La scatola nera è stata ritrovata. Putin ha annunciato per domani una giornata di lutto nazionale.
L’avaria. Si tratta di un Airbus 321, volo 7K9268, della compagnia russa Kogalymavia, decollato dall’aeroporto egiziano di Sharm alle 5:51 (ora italiana), 217 passeggeri, tra i quali 17 bambini, e sette membri dell’equipaggio. Dell’aereo si sono perse le tracce circa 23 minuti dopo il decollo, secondo i tracciati disponibili, quando aveva appena raggiunto il suo assetto, i piloti hanno contattato i controllori del traffico aereo turco per un’emergenza. Questo ha fatto pensare che l’allarme dovesse rientrare ma, poche ore dopo, le autorità egiziane hanno annunciato di aver individuato i resti dell’aereo nel Sinai. E’ stato il premier egiziano Sherif Ismail a confermare l’incidente aereo. Avvenuto, sempre secondo le autorità, per un’avaria.
Scomparso dal radar. Poco prima di scomparire dai radar, il pilota ha chiesto un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto più vicino. L’aereo della Kogalymavia si trovava a quota 9 mila metri, quando il capitano ha contattato i controllori di volo. Dopo questa comunicazione si sono interrotti i contatti. Secondo un’altra versione il pilota avrebbe chiesto un cambio di rotta e un atterraggio all’aeroporto del Cairo. Poco dopo l’aereo avrebbe iniziato a perdere quota. Un responsabile dell’agenzia federale russa dell’aviazione, Sergei Izvolsky, ha precisato che le comunicazioni sono state interrotte all’altezza di Larnaca, nell’isola di Cipro. “Da quel momento”, più o meno 23 minuti dopo la partenza, “l’aereo non ha più ripreso i contratti e non è più apparso sui radar”, ha spiegato.

Aereo spezzato in due, voci tra i rottami. “Le forze per le ricerche ed i soccorsi hanno trovato rottami dell’Airbus A-321”, ha confermato anche Ayman al-Moqdam, della Commissione sugli incidenti aerei egiziana, precisando che “una delegazione del ministero dell’Aviazione civile andrà immediatamente sul posto per avviare le indagini sulle cause dell’incidente”. Le vittime sono tutte russe e l’aereo è stato completamente distrutto, ha detto a Reuters un ufficiale della sicurezza egiziana arrivato sulla scena dello schianto. Spezzato in due, è precipitato in una zona montuosa del Sinai centrale e le cattive condizioni climatiche hanno reso difficile alle squadre di soccorso, 45 ambulanze e 5 aerei, raggiungere la scena, ha aggiunto l’ufficiale. I medici hanno udito voci provenire dai rottami. “Abbiamo sentito delle voci dall’interno dell’aereo che chiedevano aiuto: speriamo ci siano dei sopravvissuti” hanno riferito i soccorritori.
Il tempo ‘era buono’. In base alle informazioni preliminari, hanno aggiunto i servizi di sicurezza egiziani, l’aereo non è stato abbattuto. Il tempo era buono e la visibilità normale nella zona dell’incidente, ha spiegato Roshydromet – il servizio meteorologico russo – a Interfax. “Una miscela di nuvole e sole, nessuna precipitazione, visibilità dai sei agli otto chilometri. Un tempo normale”. Funzionari diplomatici russi stanno infine cercando di appurare se l’aereo fosse entrato nello spazio aereo cipriota prima di precipitare.

Problemi al motore. I piloti dell’A321 avevano denunciato problemi a un motore dell’aereo già nei giorni precedenti al disastro. “Nell’ultima settimana l’aereo aveva richiesto più volte assistenza perché il motore non si avviava”, hanno riferito fonti della sicurezza dell’aeroporto di Sharm el-Sheikh citate dall’agenzia russa Ria Novosti. Potrebbero essere quegli stessi problemi alla base della decisione del Comitato investigativo federale russo di aprire un’inchiesta sulla compagnia Kogalymavia “per violazioni delle normative sui voli e sui loro preparativi”, un’indicazione che i magistrati sospettano negligenze sul piano della sicurezza.

La compagnia aerea. Kogalymavia, abbreviata con Kolavia, è nota con il nome di Metrojet dopo il cambiamento di marchio (rebranding) del 2013. La compagnia russa è stata creata nel 1993 e ha la sua sede nella città sibermetrojetiana di Kogalym, mentre il suo hub principale è l’aeroporto internazionale di Mosca-Domodedovo. Secondo i dati dall’Aviaton Safety Network, una sorte di database degli incidenti aerei in tutto il mondo, ha già avuto due incidenti. Il 1 gennaio 2012 un Tupolev 154 B-2 prese fuoco nell’aeroporto di Surgut e provocò 3 morti e 42 feriti con gravissime ustioni; l’aereo si incendiò durante il rullaggio. Il 24 gennaio 2010, in Iran, un aereo di questa compagnia ma ‘operato’ da Taban air effettuò un atterraggio di emergenza per un problema al carrello e alla coda dell’aeromobile: ci furono quaranta feriti ma nessun morto. Metrojet vola anche in italia, servendo gli aeroporti di Treviso e Rimini.

Le reazioni. Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le sue più sincere condoglianze ai parenti delle vittime, riporta il servizio stampa del cremlino. Putin ha dato inoltre istruzioni al primo ministro Dmitry Medvedev di istituire una commissione di governo, presieduta dal ministro dei trasporti Sokolov, per far luce sull’incidente. Il ministro delle situazioni di emergenza, Vladimir Puchkov, ha invece avuto l’incarico di inviare un aereo del ministero russo subito dopo aver ricevuto il via libera dalle autorità egiziane per lavorare sul luogo dello schianto. Il procuratore generale russo Yury Chaika ha ordinato l’apertura di un’inchiesta. Condoglianze sono arrivate anche da Hollande. “Dopo questa tragedia, rivolgo il cordoglio della Francia al presidente Putin ed esprimo la nostra solidarietà al popolo russo”, ha scritto su Twitter il presidente francese Francois Hollande.
Anche il governatore di San Pietroburgo Gheorgy Poltavchenko “sta monitorando la situazione”. All’aeroporto Pulkovo si San Pietroburgo ha attivato un’unità per l’assistenza ai parenti dei passeggeri. Lo ha reso noto il presidente della Commissione cittadina per le politiche sociali, Aleksandr Rzhanenkov.

(da Repubblica)

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