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Ad Ischia petizione per non svendere il museo di Pithecusae che custodisce la famosa Coppa di Nestore

giovedì 6 agosto 2015

IschiaISCHIA (NA) – Pubblichiamo un appello dell’Associazione Bianchi Bandinelli che chiede interessamento e lancia una petizione per non chiudere Villa Arbusto a Lacco Ameno che il Comune vuole vendere e che custodisce importanti reperti della Magna Grecia:

L’isola di Ischia è stata sede del più antico insediamento fisso dei Greci che  avevano raggiunto l’Italia meridionale. La splendida parabola della Magna Grecia inizia con questo originario scalo marittimo, chiamato Pithecusa. Nella località di San Montano, in comune di Lacco Ameno, dalla fine degli anni ’40 del XX secolo si sono svolti scavi archeologici, diretti da Giorgio Buchner, ischitano di nascita e di spirito, per quanto di ascendenza tedesca. Buchner ha studiato e pubblicato quanto contenevano più di settecento sepolture, deposte in fosse, di inumati e di incinerati, databili dalla metà dell’VIII a. C. all’età romana imperiale. Sono le più antiche di queste sepolture che ci documentano della vita sociale e produttiva dei Pithecusani di VIII e VII secolo a. C.: provenienti da varie regioni della Grecia propria e di quella dell’Est accoglievano fra loro mercanti ed artigiani fenici, oltre ad esperti falegnami di stirpe locale e donne dal basso Lazio alla Campania interna.

Inoltre, sono documentati precisi rapporti con la Sardegna e la Spagna. A Pithecusa si svolgevano attività di riduzione del minerale ferroso proveniente dall’etrusca isola d’Elba così da poter poi scambiare in Grecia propria il metallo così ricavato.

nestoreDocumentazione archeologica scoperta e studiata da Giorgio Buchner non limitata a questi sia pur importantissimi documenti della vita produttiva ed economica della arcaica società greca, ma aperta ad individui ed influssi culturali i più vari, di Pithecusa. Su una coppa in terracotta sono incisi versi, con cadenza epica, contemporanei alle più antiche parti dell’Iliade: si decanta il piacere di bere vino in questa coppa, perfetta come quella usata da Nestore, così che l’ebbrezza che ne deriva faciliti l’incontro con le dolcezze di Afrodite, la dea dalla bella cintura. Questa iscrizione è la più antica sicuramente in lingua greca ritrovata in Italia, e fa il paio con una seconda che ci restituisce la firma di un decoratore di vasi in attività nella stessa Pithecusa.

L’insieme dei reperti (ceramici, in bronzo, in argento dorato, in pasta vitrea) è, dalla fine degli anni ’90 del XX secolo, conservato ed esposto al pubblico nel museo archeologico istituito, d’intesa tra il Comune di Lacco Ameno e la Soprintendenza Archeologia della Campania, nella Villa Arbusto, proprietà del Comune stesso.

È di questi giorni la notizia che quel Comune, privo di ogni risorsa finanziaria, avrebbe intenzione di porre in vendita Villa Arbusto, con la conseguenza di sfrattare i preziosi reperti che ne costituiscono il museo. Da parte degli uffici competenti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nulla risulta sia stato posto in atto per scongiurare una sconfitta del genere sul piano della diffusione della cultura e della valorizzazione del patrimonio archeologico, tema tanto perseguito dal Ministro pro tempore.

L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, nel diffondere notizia di quanto si teme accada a danno del museo archeologico nel quale si conservano tanti preziosi documenti della nostra più antica storia, invita a sottoscrivere questo appello. L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli si rivolge a tutte le Autorità, statali, regionali e locali competenti, affinché le ventilate intenzioni del Comune di Lacco Ameno di porre in vendita Villa Arbusto, così di fatto sfrattando il museo archeologico in essa finora ospitato e visitato da migliaia e migliaia di turisti, non siano lasciate realizzarsi. In particolare l’Associazione richiama alla vigilanza il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo al quale la Costituzione addossal’onore, ma anche la responsabilità, della promozione della cultura edella tutela del patrimonio storico della Nazione.

Per firmare la petizione:

https://www.change.org/p/comune-di-lacco-ameno-ischia-regione-campania-mibact-ischia-non-vendete-quel-museo

http://www.bianchibandinelli.it/associazione/

Redazione

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