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P.Maurizio Patriciello: lettera aperta a Matteo Renzi

lunedì 3 agosto 2015

mpCAIVANO – (NA) Caro Presidente, sono padre Maurizio Patriciello, il prete al quale promettesti, nell’ episcopio di Aversa, di ritornare nella “ terra dei fuochi” quanto prima per renderti conto di persona di come andavano le cose. Le cose, purtroppo, non vanno bene. I roghi continuano ad ardere indisturbati. La gente si ammala e muore. La disoccupazione, lo sai meglio di me, ha raggiunto vette da capogiro. L’ Italia, unita nei doveri, non lo è affatto nei diritti. Quando vieni? Aiutami ad aiutare la mia gente. Aiutami a tenere accesa la speranza nei cuori dei giovani. Le nostre parrocchie sono diventate dei veri e propri dispensari, dove tante mamme vengono a chiedere pane e latte per i loro figli, o un aiuto per pagare le bollette di luce e gas. La povertà, che già tante famiglie sopportavano con dignità, si è trasformata in miseria nera. Miseria che diventa pericolosa per tutti. Pochi giorni fa, un gruppo di missionari, presenti in ogni parte del mondo, trovandosi in Italia, è venuto a farmi visita. È stato un momento bello di amicizia e condivisione. Dopo l’ incontro in parrocchia, i missionari hanno voluto visitare qualche “ sito” inquinato. Li ho portati alla “ zona vasta” di Giugliano, quel luogo che sembra uscito dall’ inferno, dove la terra fuma senza bruciare, sprigionando un fetore irrespirabile. Là, a pochi metri dalla “ Resit”, sopravvive, nell’ indifferenza più totale, il “ popolo degli invisibili”: centinaia di Rom, con bambini, neonati, donne incinte. Ho sentito un missionario sussurrare a un altro: « Questo campo è simile alle favelas dell’ Amazzonia …». Ma noi siamo in Italia! Io ci sono, Presidente. La Chiesa campana c’è. E con noi tanti italiani di buona volontà su cui il governo può contare. ll nostro è un grido di aiuto. Non lasciarlo cadere nel vuoto. Attendo. Fiducioso attendo. Pubblico questa lettera pronto anche a sopportare gli insulti di chi non crede più nelle promesse fatte da chi detiene il potere oggi in questa nostra Italia tormentata e bella. Ti benedico.

Padre Maurizio Patriciello
Caivano 2 Agosto 2015

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