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Consiglieri comunali lucciole per finta. La provocazione di un sindaco italiano

domenica 25 gennaio 2015

imageGiovani consigliere comunali prostitute per finta, tacchi a spillo e minigonna che attirano clienti, fissano la tariffa per la prestazione, si prestano al gioco per denunciare, insieme con il loro sindaco, l’abbandono da parte dello Stato per un territorio caratterizzato da prostituzione, criminalità, degrado ambientale e sociale.

E ai clienti il primo cittadino, con tanto di fascia tricolore, mentre è in corso la ‘contrattazione’, ripresa da telecamere, interviene consegnando loro, provocazione nella provocazione, un depliant per fare, dopo il rapporto a pagamento, anche la raccolta differenziata.

La sfida del sindaco

Accade sulla strada statale Domiziana, località Pinetamare, a Castel Volturno, provincia di Caserta, dove, come racconta il quotidiano ‘Il Mattino’, il sindaco Dimitri Russo, con la collaborazione delle consigliere Anastasia Petrella e Stefania Sangermano, ha voluto denunciare lo stato di isolamento del suo Comune rispetto ai problemi che soffocano un territorio conosciuto ormai come parte della ‘terra dei fuochi’, luogo di dilagante prostituzione e spaccio di droga. Il primo cittadino ha voluto anche un video, uno spot, che testimonia la messa in scena per la quale è stato coniato anche un hashtag: #siamosoli.

La provocazione del sindaco

E allora, nella polveriera Castel Volturno dove, come ricorda il giornale, si registrano contraddizioni e problemi irrisolti (a luglio scorso ci fu una rivolta degli africani dopo la gambizzazione di uno di loro accusato del furto di una bombola di gas con fiamme e barricate), scatta la provocazione di Dimitri Russo. ”Ho fatto tuo questo perché mi auguro che il mio Comune abbia attenzione vera, perchè qui non è come altrove. Qui siamo in una terra ribattezzata ‘Terra di Gomorra’, ‘terra dei fuochi’. Una terra degli ultimi, dove non servono tanti poliziotti per un mese, ma dieci poliziotti o carabinieri in più di quelli che ci sono, ma per sempre. Mi ascoltino, a Roma”. Le multe sono vere Provocazione, dunque, ma multe vere. I clienti, infatti, vengono puntualmente multati da una pattuglia della polizia municipale attestata qualche centinaio di metri più avanti; sanzioni per aver violato un’ordinanza del sindaco per coloro che intralciano il traffico e che si fermano a contrattare con Anastasia e Stefania, prestatesi all’iniziativa del progetto ‘Lucciole differenti”. Il tutto per una speranza: ”Quella – spiega Anastasia Petrella – che finalmente Castel Volturno possa uscire dall’isolamento istituzionale e, quindi, che chi ha competenza si occupi dei tanti problemi che abbiamo, compreso quello della prostituzione”.

Le critiche

“Non sono troppo convinto dell’efficacia di queste azioni: dopo anni di servizio volontario come medico sulla Domiziana ho capito che le lucciole, che sono prima di tutto persone, hanno bisogno di avvertire attenzione e considerazione attorno a loro. E’ così che abbiamo liberato centinaia di donne e ne abbiamo convinte altrettante a non abortire”. Renato Natale, sindaco di Casal di Principe (Caserta) e medico che da 25 anni, come fondatore dell’Associazione Jerry Essan Masslo, presta assistenza sanitaria gratuita due volte a settimana agli stranieri nel Centro della Caritas Fernandes di Castel Volturno, ha un punto di vista diverso rispetto al collega Russo. “Se qualcosina è cambiato, ovvero se di prostitute se ne vedono di meno rispetto a qualche anno fa – spiega Natale – è dovuto solo all’azione quotidiana delle associazioni e dei volontari che hanno creato una rete d’assistenza forte che fa sentire queste donne delle ‘persone’, e non delle schiave”.

(da Rainews)

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