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Le olimpiadi dell’amore: tipi da spiaggia!

venerdì 4 luglio 2014 - 19:18
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palestratiOk ci siamo! Gli ormoni agitati e saltellanti sono in rinascita dopo la primavera, le diete della prova costume sono in corso, il cambio di guardaroba è in atto per i più fortunati o sfortunati a seconda dei punti di vista e del “giro vita de panza”, è il tempo del “scusa ho bisogno di una pausa di riflessione, ci risentiamo a settembre”…È la preparazione atletica degli sportivi dell’estate, dei “professionisti dell’amore”. Le olimpiadi dell’amore si svolgono tra la prima metà di giugno e la seconda metà di agosto, semplici requisiti per partecipare attivamente: essere ufficialmente single, guardaroba aggiornato alle ultime tendenze, buon grado di sopportazione dell’alcol, qualche risparmio pronto per essere sperperato nel peggiore dei modi, passaporto non scaduto, occhio allenato ad individuare la “preda” di turno; serie di mutandoni, ops! costumi fiorati semiascellari … ecco l’esemplare maschile pronto per una nuova estate!L’estate risveglia il cuore ed i corpi, lo sappiamo tutti. E così le vacanze estive sono sinonimo di amori estivi. La maggior parte di questi nascono e si sviluppano sulla sabbia che brucia, ma gli uomini anziché saltellare per l’ustione continuano a sorridere alla loro “preda” e procedono impavidi, con nonchalance verso l’acqua, dove dissimulano un sospiro di sollievo. Ma… li avete visti in spiaggia?

Arrivano pimpanti come appena morsi da una tarantola o strascicanti le infradito come se qualcuno all’alba li avesse buttati giù dal letto….alle 13,30! Cappello, telo, occhiali, giornali, IPhone, cellulari, tablet, cuffie…

Eccolo il tipo cacciatore. Si posiziona vicino alla passerella centrale, tra le due file di ombrelloni, in questo modo ha la possibilità di vedere meglio chi passa e di “scegliere” la sua preda.

Poi c’è una persona molto tranquilla, che vede la spiaggia ed il mare come luoghi in cui riposarsi e rilassarsi, senza cercare altre tentazioni o stimoli; di solito si posiziona nelle ultime file e ama nascondersi dietro riviste, quotidiani e libri vari, è l’indifferente. Il genitore invece sceglie l’ultima fila, quella che solitamente è vicina ai giochi dei bambini, oppure la prima perché vicina al mare, in questo modo ha sempre sotto controllo i figli, si sbraccia, urla, asciuga, disseta, ciba, la prole.

E poi lui, il seduttore! L’uomo che molto più sovente della donna dedica molta attenzione e tempo alla sua forma fisica, che in estate ovviamente andrà sfoggiata; ecco perché sarà facile trovarlo direttamente sulla battigia, impegnato con i racchettoni, a giocare a pallavolo o nell’eventuale aria fitness tra gocce di sudore che imperlano la fronte, ma mettono in evidenza i suoi muscoli a beneficio di femmine starnazzanti.

Il vip se vi andrà bene, cercherà di farsi notare “solo” spruzzandovi l’acqua mentre accosta alla riva con il suo scooter d’acqua.

E poi un altro immancabile: l’intellettuale. Ti arriva in spiaggia con moglie e figli da cui si tiene a debita distanza, fischiettando, si allontana con la scusa del caffè di metà mattina e si sistema al tavolino ombreggiato del lido più “in” del momento. Vi poggia i giornali, sino ad un attimo prima con titoli in bella vista sotto al braccio, e poi si accomoda. Lui è lì, con la camicia bianca dai polsini arrotolati, che “non si può sudare di meno” ma fa tanto dandy (a suo dire): tablet, occhiali, sigaro, bermuda “harmont & blaine”, sneakers. Forse figli e moglie riusciranno a farlo gettare in acqua, ma non prima di una lettura di versi e di smanettamenti sul web con un occhio alla bella ed intelligente che “una su mille” compare pure in spiaggia.

Infine l’estroverso (che sarei io eheh): solitamente quello più simpatico, spesso si trova in prima fila, anche se non ha figli, sempre pronto ad attaccare discorso per il semplice piacere di fare amicizia, magari poi per organizzare una “pizzata” a fine ferie e bere una birra nei momenti di caldo snervante; sempre con il sorriso sulle labbra, spesso si prodiga in caso di bisogno ed è giocherellone con i bambini; ehmmm non provate a gettare sabbia, neanche un granello sul suo telo durante la pennica perché, l’estroverso che sarei io, diventa estremamente irascibileeeee!

Semmai questi amori nasceranno con un tipo così, proseguiranno poi sotto stelle cadenti, che il lui di turno fingerà di vedere perché fa “atmosfera”, e si concluderanno dentro mari mai troppo freddi dove finiscono “inavvertitamente” per un bicchiere di troppo o per sfuggire alla moglie sospettosa.

Coppie improbabili con il “pacioccone” dal portafoglio pieno e la bella “ abbonata silicon valley” di turno; oppure il bello di turno che “uno sguardo e sei mia” e la brutta “cozza attaccata allo scoglio” che non si può spiegare se non “che quella ci sta” al primo sguardo. Insomma coppie, coppie, coppie, destinate a scoppiare al finire della vacanza. “Dolci e perfetti” quadretti di cui Mr. D’Annunzio scriverebbe volentieri, che incitano all’accoppiamento disinteressato, al godimento puro dell’attimo e della situazione.

Presentazioni idilliache, ma nella realtà il romanticismo rimane ancorato al fondo del “margarita”, bevuto all’ happy hour. I gesti più romantici li vedi alle 4 del mattino in discoteca, quando l’uomo ormai senza speranze, gioca la carta della rosa del marocchino che grazie al cielo spunta sempre al momento più opportuno. Ah questi amori! Che si consumano così, come gin lemon ghiacciati, come oli autoabbronzanti, come le rose di quei marocchini che il giorno dopo ti ritrovi accanto al letto, senza più foglie e appassite.

Saranno i corpi nudi stesi al sole, i mini impercettibili abiti, il sudore misto-crema sulla pelle, i balli a piedi nudi sulla sabbia, l’invidia verso le coppiette innamorate in vacanza, la vodka di pessima qualità offerta dai locali, le liti in discoteca, gli armistizi tra le lenzuola, le aspirine del giorno dopo…spesso noi maschietti non ci facciamo una gran bella figura.

E se ci facessimo scaldare dal sole, sciogliendoci in dei sorrisi anziché in occhiate predatorie? Faremo sicuramente più colpo sulla nostra “preda” nonostante i rotolini di ciccia che tracimano dalle maniglie dell’amore.

Ah! L’estate! … in fondo, che stagione meravigliosa!

Donald Duck

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