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Un progetto per la città di Lamezia. Il pensiero dell’esperto Marco Foti

Lamezia è rimasta al palo; Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, invece, hanno disegnato il proprio futuro.

Catanzaro e la sua “metropolitana”, sistema di collegamento veloce che in un quarto d’ora connetterà il centro città, Lido, Sala, Santa Maria, Corvo e Aranceto al nuovo polo dei servizi di Germaneto (Policlinico, Università e Cittadella Regionale), all’asse ferroviario Ionio-Tirreno.

Cosenza ed il suo sistema di collegamento metropolitano con Rende e l’Università della Calabria.

Reggio Calabria, città metropolitana, ha progettato un sistema di trasporti che consente di connettere la sua area metropolitana con la dirimpettaia città metropolitana di Messina, costituendo di fatto l’area metropolitana dello stretto.

Lamezia Terme ha necessità di pensare in grande per il suo futuro, perché il sistema dei trasporti e la mobilità sono la base per la crescita e lo sviluppo del territorio, economico e sociale. Diversamente, si corre il rischio dell’isolamento, più di quanto avviene oggi a causa della presenza di tre nuclei urbani isolati e raccordati successivamente che costituiscono di fatto un “problema”. Ciò non deve distogliere l’attenzione dall’importanza della città lametina dal punto di vista agricolo, commerciale, industriale ed infrastrutturale per la posizione baricentrica nella regione.

La Commissione e la futura Amministrazione Comunale dovranno pensare al futuro dei suoi abitanti. Non si può lasciare tutto al caso.

Lamezia necessita di una profonda rivisitazione del sistema mobilità-territorio-servizi. Come?

Attraverso progetti da finanziare con gli strumenti della CE, la partecipazione ai Tavoli regionali e, perché no, dialogando con i diversi stakholder presenti sul territorio (Ferrovie della Calabria, Sacal, Trenitalia). Lamezia deve essere il fulcro del sistema di collegamento tra Cosenza e Catanzaro attraverso la realizzazione di nuovi link ed il ripristino delle infrastrutture esistenti, quali:

·         la realizzazione del ramo ferroviario di connessione tra l’aeroporto e la stazione FS di Sant’Eufemia;

·         il ripristino dell’infrastruttura ferroviaria tra Sant’Eufemia, Sambiase e Nicastro, sino a Catanzaro, con la messa a regime di un sistema rapido di massa;

·         la messa in esercizio di un servizio metropolitano (cosiddetto “corridoio di qualità”) tra l’aeroporto di Lamezia, la stazione FS di Sant’Eufemia, i centri di Sambiase e Nicastro, sino a Catanzaro, in modo da connettersi con la relativa metropolitana, la nuova linea (veloce) ferroviaria Cosenza – Catanzaro ed i servizi presso Germaneto, che in relazione ai servizi ospedalieri ridotti a Lamezia, ricopre notevole importanza per i cittadini lametini.

Senza trascurare il sistema di mobilità in ambito urbano e suburbano il quale deve prevedere una diversa gestione:

·         penso innanzitutto al ripristino dei servizi di TPL, agendo anche mediante limitati interventi infrastrutturali atti alla valorizzazione e velocizzazione delle linee di forza del trasporto pubblico quali corsie riservate, prioritarizzazione semaforica, specifica segnaletica;

·         immagino un nuovo disegno dei collegamenti TPL trasversali tra l’ambito urbano dei tre centri ed i quartieri periferici, oggi demograficamente più sviluppati, in modo da servire la cosiddetta area conurbata;

·         desidero un sistema di mobilità più veloce tale da valorizzare il sistema di interscambio, prevedendo per esempio:

o   infomobilità alle paline, alle fermate ed alla stazione ferroviaria, anche tra modalità di TPL differenti;

o   coordinamento di fermate e orari, sistematizzando attestamenti, fermate e percorsi in ambito urbano, al fine di facilitare gli utenti;

o   valorizzazione di parcheggi scambiatori al di fuori del centro urbano, agevolando l’utilizzo della modalità di trasporto collettivo per i percorsi prettamente urbani;

o   razionalizzazione dei percorsi di penetrazione urbana delle corse extraurbane.

È urgente pensare ad una diversa “governance” di Lamezia Multiservizi per il sistema complesso dei trasporti, individuando per la società una diversa collocazione, definendo un percorso evolutivo di “trasformazione” della stessa da soggetto di produzione di più servizi differenti a risorsa per l’intero sistema di TPL dell’area vasta catanzarese.

Penso ad un sistema esteso tra Lamezia, Catanzaro e Germaneto. La Commissione può e deve realizzare un “Piano di azione” che non preveda esclusivamente, per Lamezia Multiservizi, la gestione del TPL ma che sia indirizzato verso la gestione unitaria di nuovi servizi di mobilità da offrire nel bacino in cui eroga i propri servizi.

Mi riferisco ad una NewCo, “Lamezia Mobilità”, che abbia la prerogativa di attuare gli interventi programmati e proporre soluzioni mirate alla promozione di modalità innovative di trasporto, come ad esempio:

·         bike sharing, utilizzando la pista ciclabile, opportunamente rivista;

·         car sharing e car pooling, mettendo a disposizione dell’utenza piattaforme informative on-line, eventuali app, ecc;

·         installazione di punti di ricarica per mezzi elettrici, nell’ambito di azioni di valorizzazione e promozione di sistemi di trasporto elettrico (auto, bici, scooter);

·         realizzazione di sistemi di trasporto a chiamata per le aree maggiormente periferiche e a minor domanda (eventualmente anche solo per determinate fasce orarie), impattando positivamente sul costo del servizio di trasporto;

·         promozione della “mobilità dolce”, a supporto dei centri storici che necessariamente devono riprendere la propria valenza territoriale, migliorando la visibilità e la riconoscibilità dei percorsi per ciclisti e pedoni, o realizzando piste ciclabili connesse a quella già esistente;

·         radiotaxi, attraverso la realizzazione di una cooperativa di NCC o titolari di licenza.

È il mio progetto per Lamezia; questa è la città che vorrei.

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MARCO FOTI
Marco Foti, pugliese di origini, ha vissuto e studiato a Reggio Calabria dove si è laureato, presso l’Università Mediterranea, in ingegneria civile, indirizzo trasporti.
Ha iniziato la propria attività professionale presso l’ateneo di Reggio Calabria in parallelo alla libera professione nel settore dell’ingegneria civile e dei lavori pubblici.

Vive in Liguria dove è Iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova. Esperto di pianificazione e programmazione dei sistemi di trasporto e dei servizi di logistica, è stato membro della Commissione Trasporti dell’Ordine di appartenenza ed è stato selezionato tra gli esperti di riferimento per il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per il periodo 2011-2012 e 2016-2017.

 

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