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Che cosa vieta alla città di Lamezia Terme di crescere e svilupparsi. La vasca naturale della fonte di Caronte

Continua l’iniziativa tesa ad evidenziare le opportunità di sviluppo e crescita della città. Oggi parliamo della vasca naturale, presso l’area esterna delle Terme, dove scorre l’acqua sulfurea proveniente dalla fonte di Caronte.

Un’area completamente libera, non gestita, affascinante per certi versi, specialmente se visitata nelle ore notturne (come mi è capitato in questi giorni di piena estate). L’odore dello zolfo si percepisce a distanza: i ricordi mi riportano indietro nel tempo quando con la nave ti accingevi ad attraccare nel porto di Vulcano, isola dell’arcipelago delle Eolie. 

Purtroppo il paragone non è lo stesso. L’accessibilità alla vasca naturale è assente. Ovvero, si può raggiungere il sito ma il percorso, di notte, non è illuminato. È presente un punto vendita ambulante di bibite (e panini) per soddisfare le voglie dei termali all’interno della vasca. 
Non ci sono spogliatoi. Sono assenti i più semplici dispositivi di sicurezza (corrimano, percorso antiscivolo, segnaletica informativa, ecc). Peccato, perché il sito merita molto di più. 
Potrebbe essere un luogo di ritrovo stabile, in tutti i giorni dell’anno. Basta poco. 
Ci sono molteplici esempi di come una vasca naturale (libera e gratuita) sia diventata un sito turistico e fonte di sviluppo commerciale. Dalle terme libere all’aperto di Bormio alle terme naturali di Saturnia, denominata “suggestiva spa a cielo aperto”. 

Prendiamo il caso di Saturnia: in località Molino, a pochi chilometri dal centro, si può concedere, anche in inverno, un bagno rigenerante tra le suggestive cascate del Gorello. Area completamente organizzata ad ospitare termali, gratuitamente, tutto l’anno. 

A Viterbo è presente il Bullicame, la sorgente termale di Dante di acqua calda sulfurea. L’acqua termale affiora principalmente in un laghetto formato da un profondo cratere naturale. Sempre a Viterbo sono presenti le Terme del Bagnaccio, conosciute anticamente con il nome di “Aquae Passeris”, la cui acqua sgorga ad una temperatura di circa 60 °C. 

Ad una ventina di minuti da Siena, lungo le rive del fiume Farma, immerse nella Riserva Naturale del Basso Merse, sorgono le terme di Petriolo. Anche in questo caso le acque sulfuree delle terme sono ad accesso gratuito. 

Questi sono soltanto alcuni esempi (l’invito è di conoscerli nei rispettivi siti o consultare i siti web del settore) di come si possa sviluppare un’area turistica. Chiudo il post con lo stesso messaggio. 

Ecco, mi auguro che prima la Commissione e dopo il prossimo governo cittadino non facciano più errori. La città ha questa fortuna ma i cittadini non lo sono (fortunati). 

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MARCO FOTI
Marco Foti, pugliese di origini, ha vissuto e studiato a Reggio Calabria dove si è laureato, presso l’Università Mediterranea, in ingegneria civile, indirizzo trasporti.
Ha iniziato la propria attività professionale presso l’ateneo di Reggio Calabria in parallelo alla libera professione nel settore dell’ingegneria civile e dei lavori pubblici.

Vive in Liguria dove è Iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova. Esperto di pianificazione e programmazione dei sistemi di trasporto e dei servizi di logistica, è stato membro della Commissione Trasporti dell’Ordine di appartenenza ed è stato selezionato tra gli esperti di riferimento per il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per il periodo 2011-2012 e 2016-2017.

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