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Che cosa vieta alla città di Lamezia Terme di crescere e svilupparsi. Il lungomare Falcone e Borsellino

Prende il via una iniziativa tesa ad evidenziare le opportunità di sviluppo e crescita della città. Oggi parliamo del Lungomare Falcone e Borsellino.

Una (infra)struttura nuova, arredata urbanisticamente con gusto, localizzata in una posizione invidiabile alle grandi città, tra il mare Tirreno (purtroppo questa è una nota dolente il cui approfondimento troverà spazio in un altro post) ed una distesa di pinete e di verde (incolto e trascurato) difficile da trovare in un ambiente urbano.

Nonostante le condizioni di base siano in qualche modo favorevoli, il lungomare è paragonabile al deserto dei Tartari, frequentato d’estate da qualche pasionario di jogging. Ad eccezione di un paio di coraggiosi imprenditori i quali hanno offerto i propri servizi su una promenade, che tale non è, per il resto il lungomare offre verde incolto e rifiuti.

Eppure ci vuole poco a pianificare e programmare il rilancio di un’area che è già pronta a decollare. Ripeto, le basi ci sono tutte.
Prendete il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria: negli anni ‘80 Corso Vittorio Emanuele (si chiamava così allora) era frequentato soltanto d’estate grazie alla presenza di alcuni locali famosi per i gelati e le granite. Il culmine negativo lo raggiunse quando l’amministrazione, seppur per una scelta giusta e corretta (progetto dell’intubata della linea ferroviaria) decise di dismettere e “vendere” l’impianto di illuminazione storico presente. Indovinate a chi? Alla città di Nizza. Ebbene sì. Le luci sulla promenade di Nizza erano quelle presenti a Reggio. Da allora la città non ha commesso più errori: il lungomare (il più bel chilometro d’Italia) ha ripreso la sua naturale vocazione, sia di giorno che di sera e notte.

Ecco, mi auguro che prima la Commissione e dopo il prossimo governo cittadino non facciano più errori sul lungomare Falcone e Borsellino. La città ha questa fortuna ma i cittadini non lo sono (fortunati)

MARCO FOTI
Marco Foti, pugliese di origini, ha vissuto e studiato a Reggio Calabria dove si è laureato, presso l’Università Mediterranea, in ingegneria civile, indirizzo trasporti.
Ha iniziato la propria attività professionale presso l’ateneo di Reggio Calabria in parallelo alla libera professione nel settore dell’ingegneria civile e dei lavori pubblici.

Vive in Liguria dove è Iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova. Esperto di pianificazione e programmazione dei sistemi di trasporto e dei servizi di logistica, è stato membro della Commissione Trasporti dell’Ordine di appartenenza ed è stato selezionato tra gli esperti di riferimento per il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per il periodo 2011-2012 e 2016-2017.

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