La natività degli zingari. Presepe singolare alla chiesa di San Giovanni Calabria | LameziaClick.com

Piccole baracche, container colorati, stradine angust

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La natività degli zingari. Presepe singolare alla chiesa di San Giovanni Calabria PDF Stampa E-mail
EVENTI - NATALE 2009

100_2661Piccole baracche, container colorati, stradine anguste fanno da cornice alla grotta con Gesù Bambino. Un presepe singolare che non riproduce i luoghi caldi con palme e le oasi di Israele dove è nato Cristo, o tanto meno i tipici presepi della tradizione con casette illuminate, pastori e re magi, bensì un presepe "ambientato" nel campo degli zingari di "Scordovillo".


Una piccola opera realizzata proprio dagli zingari del campo rom ed esposta presso la chiesa di San Giovanni a Capizzaglie.
Ad indirizzare e dare l'input agli zingari è stata in particolare Karin Maria Faistnauer Catanese dell'associazione "Donne e futuro" che da tanto tempo segue la comunità di "Scordovillo" in percorsi formativi, creativi e sociali. La grotta con Gesù Bambino, la Madonna e San Giuseppe, in questa piccola creazione, è circondata da baracche e container, nell'intento di riprodurre proprio uno scorcio del campo di "Scordovillo" ma in forma stilizzata.

«Gesù è nato tra i poveri, tra gli emarginati e tra chi non è accoltoafferma Karin Faistnauer nell'illustrare la creazione dei rom e nel sottolineare la simbologia intrinseca del presepe realizzato dagli zingari- e quindi questa creazione ha un grande senso religioso e sociale. E' innegabile che a Lamezia gli zingari non sono accolti dalla popolazione e quindi emarginati. E nei luoghi dell'emarginazione nasce Gesù».

Poi con soddisfazione aggiunge: «E' veramente un presepe molto bello e consiglio a tutti di recarsi nella chiesa di San Giovanni per vederlo». Il presepe, patrocinato dal Comune di Lamezia, è stato realizzato in soli dieci giorni ma con tanto entusiasmo da due giovani ragazze del campo, Lauretta e Nadia di 20 anni. E sarà portato in seguito in tutte le chiese della città.

Ma oltre alla forte simbologia sociale e religiosa, questo "presepe zingaro"è intessuto di un altro valore molto significativo: quello di spronare la comunità degli zingari a migliorare il loro stile di vita e di comportamenti. In effetti, il presepe "ambientato" nel campo rom rappresenta uno scorcio reale dell'accampamento ma con modifiche migliorative. L'ideologia di base con un valore educativo è stata quella di far riprodurre ai rom il loro territorio di vitamain modo migliore, per pungolare lo «stimolo ad aggiustare il loro campo. Gli zingari vorrebbero migliorare il loro stile di vita ma troppo spesso non sanno come fare».

Karin Faistnauer evidenzia, infatti, che sono emersi a vista d'occhio dei miglioramenti all'interno del campo, anche se questo risultato necessita di solleciti e di sproni continui. E con l'aiuto dell'associazione "Donne e futuro" si respira un po' di clima natalizio anche a Scordovillo, seppure «gli zingari sono legati alla ricorrenza di Santi Cosma e Damiano. Sono religiosi in modo arcaico» e spesso nella scia del consumismo emulano il resto della popolazione lametina.

«Natale non fa parte della tradizione degli zingari. Qualche famiglia nella propria casa ha fatto il presepe - racconta Karin-e qualche altra l'albero. Ma sono poche. Ad un piccolo zingaro ho chiesto: «Cosa vuoi da Babbo Natale? E lui mi ha risposto: «Un albero di Natale».

ilquotidianodicalabria (e.c.)

 

 

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