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Ritorna Vis Musicae, il Parco sonoro tra i Due Mari, in programma dal 29 al 31 luglio prossimi a Taverna e Villaggio Mancuso. La manifestazione, giunta alla nona edizione, vanta la presidenza di Caterina Salerno e la direzione artistica di Paolo Scarnecchia. Tre giorni di eventi, di incontri con personalità ed artisti nazionali e internazionali, che gli organizzatori hanno voluto orientare su un unico fil rouge, la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Questi i temi, infatti, che l'Unione europea ha indicato per l'anno 2010. Il programma, dunque, si concentra su problematiche importanti, di grande interesse per la società globalizzata e per il nostro contesto locale come la decrescita, la partecipazione sociale, l'economia verde, i cambiamenti climatici. I promotori di Vis Musicae evidenziano anche che le Nazioni unite hanno eletto il 2010 come Anno internazionale della biodiversità. Altra determinante traccia tematica che pone il patrimonio ambientale del Parco nazionale della Sila, palcoscenico straordinario che ha accolto la rassegna fin dalla sua prima edizione, come preziosa risorsa di un territorio che meriterebbe di essere maggiormente tutelato e valorizzato. L'incontro tra il pubblico, gli artisti e gli studiosi, nel "teatro dell'ascolto" del Centro Visite di Villaggio Mancuso è un momento privilegiato di dialogo e di scambio, di esperienze e conoscenze che culmina nella sintesi creativa dell'arte musicale. Estremamente significativa, poi, la scelta di dedicare le attività del mattino alla musicoterapia. Il programma, infatti, segue un principio di essenzialità: gli incontri pomeridiani prevedono un singolo relatore o un tema unico trasversale, in modo da poter approfondire più aspetti degli argomenti trattati e stimolare l'interazione e la partecipazione del pubblico. La memoria e l'esperienza rappresentano valori inestimabili e lo storytelling, la musicoterapia e i giochi sono rivolti a giovani e anziani, perché giocando con i suoni o con le parole, non si finisce mai di imparare. Gli organizzatori della manifestazione sottolineano che nell'anfiteatro del Centro Visite del Parco nazionale della Sila l'esperienza dell'ascolto è talmente pregnante che è stato rivolto un invito alla comunità dei non vedenti e ipovedenti. Persone dalla grande sensibilità che leggono i libri ascoltandoli e che, grazie alle nuove tecnologie, possono comunicare con più facilità. L'era digitale consente forme di partecipazione sociale che contribuiscono a contrastare l'emarginazione e l'esclusione. Da ciò la conseguente riflessione su software libero e circolazione del sapere: un segno di particolare attenzione, anche per temi di carattere economico e sociale. Maria Scaramuzzino |