[Vai all'home] - [Vai al contenuto] - [Ricerca nel sito] - [Menu di Navigazione] - [Info giornale]
|
Da domenica (17 GENNAIO) uno spazio visivo, una sorta di viaggio ideale a ritroso nel tempo, volto alla ricerca dei luoghi, personaggi e avvenimenti più significativi del passato dei tre ex Comuni di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia, è al servizio della città. La mostra fotografica è stata realizzata nei locali dell'ex biblioteca, nel Chiostro del San Domenico, ed è dedicata all'architetto Natale Proto. È nata da un'idea di Giandomenico Crapis, consulente per la cultura del sindaco Gianni Speranza con Massimo Iannicelli, direttore della rivista "Storicittà" e la collaborazione del sindaco. Che pensa in prospettiva, ha detto infatti in occasione dell'inaugurazione della mostra: «L'intento è quello di realizzare una mostra permanente di foto d'epoca in un ambiente più adatto a contenere ulteriori foto che potranno essere donate da privati». L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 14 febbraio dal martedì al sabato (9.30-13 e 16.30-18.30) e domenica (10-13 e 17-19). Ha detto Crapis: «Senza l'archivio fotografico di Storicittà diretto da Massimo Iannicelli, questa mostra non avrebbe visto la luce. Si tratta di un patrimonio comunale costituito ad oggi da 180 quadri, che rappresentano persone, eventi della città dai primi del Novecento agli anni Cinquanta. La selezione temporale è stata operata per evitare di scontentare qualcuno, anche perché intendiamo dare la possibilità a tutti di inserire foto d'epoca e aver più tempo per ampliare il patrimonio». Secondo Iannicelli «si tratta di un primo assaggio, che potrà arricchirsi in futuro». Numerosa l'affluenza di persone dopo il taglio del nastro da parte di Maria Luigia Cimino, moglie del defunto architetto Natale Proto, accompagnata dal sindaco. Tra i pannelli della mostra si possono osservare diversi episodi della vita cittadina, conoscere aspetti noti e poco noti del territorio attraverso foto ingiallite dal tempo: eventi importanti come la visita del Principe Umberto di Savoia nell'aprile 1936 a Nicastro per ispezionare il battaglione del XIX Reggimento fanteria di Catanzaro, situato nella caserma Elvidio Borelli; la nomina di Salvatore Renda, nato nel 1861, primo deputato di Nicastro eletto al parlamento. Inoltre episodi legati alla quotidianità come l'interno dello zuccherificio di Sant'Eufemia o la lavorazione del baco da seta nelle tenute del barone Nicotera, ma anche episodi drammatici come la morte dello sfortunato equilibrista Giacomo Gullotta, deceduto il 22 novembre 1930 su corso Numistrano mentre cercava di rimanere in equilibrio su una corda tesa tra l'alto palazzo dei Colacino e quello della famiglia Bruno, senza protezione alcuna. Precipitò e morì sul colpo. Tra i fatti documentati anche la morte dell'aviere Raffaele Cupiraggi di Sambiase, eroe dell'aviazione morto il 1942 nel Mediterraneo. Tra le curiosità inoltre, il nome e la foto della prima centralinista di Nicastro, Antonietta Palazzo, classe 1908. GAZZETTADELSUD Dora Anna Rocca
|